L’aria nella casa di un fumatore è simile a quella delle città inquinate

30 ottobre 2014
Aggiornamenti e focus

L’aria nella casa di un fumatore è simile a quella delle città inquinate



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Chi pensa che chiudersi in casa possa rappresentare una strategia per evitare i danni alla salute causati dall'inquinamento atmosferico deve ricredersi, soprattutto se condivide la casa con un fumatore.
Secondo uno studio recentemente pubblicato sula rivista Tobacco control, infatti, l'aria delle case in cui si fuma è simile - in termini di particelle pericolose per l'organismo - a quella che si respira nelle grandi città inquinate.

«Molti fumatori puntano il dito anche contro l'inquinamento atmosferico come problema per la salute dei non-fumatori che respirano così sostanze pericolose» spiega Sean Semple, dell'Univerisità di Aberdeen in Scozia e autore dell'articolo. «In realtà con questo studio abbiamo dimostrato che l'abitudine di fumare in casa può produrre livelli davvero elevati di particelle tossiche, che non vengono osservati analizzando l'aria della maggior parte delle città del Regno Unito» continua l'autore che assieme ad altri colleghi ha analizzato la qualità dell'aria in 100 case di fumatori e in 20 case di non-fumatori in Scozia. I dati lasciano poco spazio al dubbio: se in casa si fuma, i livelli medi di particolato fine - le famose polveri sottili - sono circa 10 volte più alti e di conseguenza i non fumatori che vivono in questi ambienti sono esposti a livelli di tali particelle tre volte superiori a quelli indicati come sicuri. E la differenza in termini di esposizione alle polveri sottili nel corso di una vita (80 anni) tra una casa in cui si fuma e una senza fumo è ancora più chiara: sono 0,76 i grammi di queste particelle dannose inalate da una persona che vive in una casa dove non si fuma contro i 5,82 grammi inalati nelle case dove il fumo ha via libera.

«Bandire il fumo da una casa in cui è concesso accendersi la sigaretta significa inalare il 70 per cento in meno di polveri sottili al giorno per un non-fumatore, con una riduzione probabilmente anche superiore per i bambini e gli anziani, che trascorrono più ore in casa» dice Semple che poi conclude: «Rendere la propria casa smoke-free, cioè senza fumo, è la strategia migliore per ridurre l'impatto negativo sulla salute che deriva dall'inalare polveri sottili».



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