Acido Micofenolico Tillomed

02 luglio 2026

Acido Micofenolico Tillomed


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Cos'è Acido Micofenolico Tillomed (acido micofenolico)


Acido Micofenolico Tillomed è un farmaco a base di acido micofenolico, appartenente al gruppo terapeutico Immunosoppressori. E' commercializzato in Italia da Tillomed Italia S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Acido Micofenolico Tillomed disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Acido Micofenolico Tillomed disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Acido Micofenolico Tillomed e perchè si usa


Acido Micofenolico Tillomed è indicato in associazione con ciclosporina e corticosteroidi, per la profilassi del rigetto acuto, in pazienti adulti che ricevono un trapianto allogenico di rene.

Indicazioni: come usare Acido Micofenolico Tillomed, posologia, dosi e modo d'uso


Il trattamento con micofenolato sodico deve essere iniziato e continuato da medici specialisti con sufficiente esperienza nella terapia immunosoppressiva dopo trapianto di organo.

Posologia

La dose raccomandata è di 720 mg due volte al giorno (dose giornaliera 1.440 mg). In termini di contenuto in acido micofenolico (MPA), questa dose di micofenolato sodico corrisponde ad 1 g di micofenolato mofetile assunto due volte al giorno (dose giornaliera totale 2 g).

Per ulteriori informazioni sulla corrispondenza delle dosi terapeutiche di micofenolato sodico e di micofenolato mofetile, vedere paragrafi 4.4 e 5.2.

Nei pazienti con trapianto de-novo la somministrazione di Acido Micofenolico Tillomed deve essere iniziata nelle 72 ore successive all’intervento di trapianto.

Popolazione speciale

Popolazione pediatrica

Non sono disponibili dati sufficienti per documentare l’efficacia e la sicurezza di micofenolato sodico nei bambini e negli adolescenti. Sono disponibili dati limitati di farmacocinetica in pazienti pediatrici con trapianto di rene (vedere paragrafo 5.2).

Anziani

La dose raccomandata nei pazienti anziani è di 720 mg due volte al giorno.

Pazienti con compromissione renale

Nei pazienti che presentano un ritardo nella ripresa funzionale del rene dopo il trapianto non è necessario adattamento posologico (vedere paragrafo 5.2).

I pazienti con una grave compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare < 25 ml x min-1 x 1,73 m-2) devono essere attentamente controllati e la dose giornaliera di Acido Micofenolico Tillomed non deve superare 1.440 mg.

Pazienti con compromissione epatica

Non sono necessari aggiustamenti della dose in pazienti con trapianto di rene e grave compromissione epatica.

Trattamento durante episodi di rigetto

Non sono state osservate variazioni della farmacocinetica dell’acido micofenolico (MPA) durante episodi di rigetto dopo trapianto renale; non è necessario modificare il dosaggio o interrompere la terapia con Acido Micofenolico Tillomed.

Modo di somministrazione

Acido Micofenolico Tillomed può essere preso con o senza cibo. I pazienti possono scegliere entrambe le opzioni ma dovranno mantenere l’opzione selezionata per tutto il periodo di assunzione del farmaco (vedere paragrafo 5.2).

Le compresse non devono essere frantumate per mantenere integro il rivestimento enterico. Nei casi in cui la frantumazione delle compresse di Acido Micofenolico Tillomed è necessaria, evitare l'inalazione della polvere o il contatto diretto della polvere con la pelle o le mucose. Se si verifica il contatto, lavarsi accuratamente con acqua e sapone; risciacquare gli occhi con sola acqua naturale. Ciò a causa degli effetti teratogeni del micofenolato.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Acido Micofenolico Tillomed


Il micofenolato sodico non deve essere usato in pazienti con ipersensibilità al micofenolato sodico, all’acido micofenolico, al micofenolato mofetile o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Il micofenolato sodico non deve essere usato nelle donne che potrebbero iniziare una gravidanza e in donne in età fertile che non utilizzano metodi contraccettivi altamente efficaci.

Inoltre, nelle donne in età fertile il trattamento con il micofenolato sodico non deve essere iniziato senza l’esito di un test di gravidanza in modo da escludere l’uso involontario del medicinale in gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

Il micofenolato sodico non deve essere usato in gravidanza a meno che non vi sia un trattamento alternativo adeguato per prevenire il rigetto di organo (vedere paragrafo 4.6).

Il micofenolato sodico non deve essere somministrato a donne che stanno allattando (vedere paragrafo 4.6).

Acido Micofenolico Tillomed può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Donne in età fertile

Durante il trattamento con il micofenolato si deve evitare la gravidanza. Pertanto le donne in età fertile devono usare almeno un metodo affidabile di contraccezione (paragrafo 4.3) prima di iniziare la terapia con il micofenolato sodico, durante la terapia e per sei settimane dopo l’interruzione della terapia, a meno che il metodo contraccettivo scelto non sia l’astinenza. Due metodi complementari di contraccezione concomitanti sono preferibili.

Gravidanza

Il micofenolato sodico è controindicato in gravidanza a meno che non ci sia nessun trattamento alternativo adeguato per prevenire il rigetto del trapianto. Il trattamento non deve essere iniziato senza l’esito di un test di gravidanza in modo da escludere l’uso involontario del medicinale in gravidanza.

Le pazienti di sesso femminile potenzialmente fertili devono essere informate sull’aumento del rischio di perdita della gravidanza e malformazioni congenite all’inizio del trattamento con il micofenolato sodico e devono essere consigliate sulla prevenzione e pianificazione di una gravidanza.

Prima di iniziare il trattamento, le donne in età fertile devono avere due test di gravidanza su siero o urine con una sensibilità di almeno 25mUI/mL con esito negativo per escludere l’esposizione involontaria dell’embrione al micofenolato. Si raccomanda che il secondo test venga effettuato 8 - 10 giorni dopo il primo. Per trapianti da donatori deceduti, nel caso non sia possibile effettuare i due test 8 - 10 giorni prima dell’inizio del trattamento (per i tempi di disponibilità dell’organo da trapiantare), si deve effettuare un test di gravidanza immediatamente prima dell’inizio del trattamento e un ulteriore test 8 - 10 giorni dopo. I test di gravidanza devono essere ripetuti in base alle necessità cliniche (es. dopo ogni segnalazione di interruzione nella contraccezione). I risultati di tutti i test di gravidanza devono essere discussi con la paziente. Le pazienti devono essere informate di consultare immediatamente il medico in caso di gravidanza.

Il micofenolato è un potente teratogeno nell’uomo, con un aumento del rischio di aborti spontanei e malformazioni congenite in caso di esposizione al medicinale durante la gravidanza:

• Sono stati anche riportati aborti spontanei nel 45-49% delle donne in gravidanza esposte a micofenolato mofetile, rispetto a un tasso riportato compreso tra il 12 e il 33% nelle pazienti sottoposte a trapianto d’organo solido trattate con immunosoppressori diversi da micofenolato mofetile.

• In base a quanto segnalato in letteratura, si sono verificate malformazioni nel 23-27% dei nati vivi da madri esposte a micofenolato mofetile durante la gravidanza (rispetto al 2-3% dei nati vivi nella popolazione complessiva e al 4-5% circa dei nati vivi da soggetti sottoposti a trapianto di organi solidi trattati con immunosoppressori diversi da micofenolato mofetile).

Malformazioni congenite, comprese segnalazioni di malformazioni multiple, sono state osservate dopo la commercializzazione in bambini di pazienti di sesso femminile esposte a micofenolato sodico in associazione con altri immunosoppressori durante la gravidanza. Le seguenti malformazioni sono state più frequentemente riportate:

• Anomalie dell’orecchio (ad es. orecchio esterno malformato o assente), atresia del canale uditivo esterno (orecchio medio);

• Malformazioni del viso come chelioschisi, micrognazia e ipertelorismo delle orbite;

• Anomalie dell’occhio (ad es. coloboma);

• Cardiopatie congenite, quali difetto del setto atriale e ventricolare;

• Malformazioni delle dita (ad es. polidattilia, sinattilia);

• Malformazioni tracheo-esofagee (ad es. atresia esofagea);

• Malformazioni del sistema nervoso come, ad esempio, spina bifida;

• Anomalie renali.

Inoltre vi sono state segnalazioni isolate delle seguenti malformazioni:

• microftalmia;

• cisti congenita del plesso coroideo;

• agenesia del setto pellucidum;

• agenesia del nervo olfattivo.

Studi negli animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

Uomini

Le limitate evidenze cliniche non indicano alcun aumento del rischio di malformazioni o di aborto a seguito di esposizione paterna al micofenolato mofetile.

MPA è un potente teratogeno. Non è noto se MPA sia presente nello sperma. Calcoli basati su dati nell’animale mostrano che la massima quantità di MPA che potenzialmente potrebbe essere trasferita a una donna è così bassa che è improbabile che possa avere un effetto. Il micofenolato ha mostrato di essere genotossico in studi su animali a concentrazioni che eccedevano l’esposizione terapeutica nell’uomo solo così di poco che il rischio di effetti genotossici sulle cellule spermatiche non può essere completamente escluso.

Pertanto si raccomandano le seguenti misure cautelative: ai pazienti di sesso maschile sessualmente attivi o alle partner femminili si raccomanda l’uso di una contraccezione efficace durante il trattamento del paziente di sesso maschile e per almeno 90 giorni dopo l’interruzione del trattamento con acido micofenolico. I pazienti di sesso maschile con potenziale riproduttivo devono essere informati e discutere con un operatore sanitario qualificato i rischi potenziali di generare un figlio.

Allattamento

Nel ratto l’acido micofenolico è escreto nel latte materno.

Non è noto se il micofenolato sodico venga escreto anche nel latte umano. Poiché l’acido micofenolico potrebbe potenzialmente causare gravi reazioni avverse nel lattante, la somministrazione di Acido Micofenolico Tillomed è controindicata nelle donne che allattano al seno (vedere paragrafo 4.3).

Fertilità

Non sono stati condotti studi specifici con micofenolato sodico nell’uomo per valutarne gli effetti sulla fertilità. In uno studio sulla fertilità maschile e femminile nel ratto non sono stati osservati effetti fino alla dose di 40 mg/kg e 20 mg/kg rispettivamente (vedere paragrafo 5.3).

Patologie correlate:


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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