01 luglio 2026
Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo
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Cos'è Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo (idroclorotiazide + amiloride)
Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo è un farmaco a base di idroclorotiazide + amiloride, appartenente al gruppo terapeutico Diuretici. E' commercializzato in Italia da Aurobindo Pharma (Italia) S.r.l.
Confezioni e formulazioni di Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
A cosa serve Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo e perchè si usa
Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo può essere usato da solo o in combinazione con altri medicinali per il trattamento di pazienti adulti affetti da:
- ipertensione;
- edema di origine cardiaca;
- edema associato a cirrosi epatica (inclusa ascitogena).
Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo, che contiene il risparmiatore di potassio amiloride cloridrato, è particolarmente indicato per il trattamento di pazienti che soffrono delle condizioni sopra menzionate, in cui si può sospettare o prevedere una deplezione del potassio, e per quei casi in cui l’effetto positivo sull’equilibrio del potassio è particolarmente importante.
Indicazioni: come usare Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo, posologia, dosi e modo d'uso
Posologia
Ipertensione
La posologia abituale è 5 mg/50 mg una volta al giorno. Alcuni pazienti potrebbero aver bisogno solo di 2,5 mg/25 mg una volta al giorno. Si osserva un basso effetto ipotensivo con dosi giornaliere di idroclorotiazide superiori a 50 mg, a meno che il paziente sia soggetto ad una dieta ricca di sodio.
Edema di origine cardiaca
La terapia con Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo deve iniziare con 5 mg/50 mg al giorno. Se necessario, questa posologia può essere successivamente aumentata, ma non deve superare i 10 mg/100 mg al giorno. Il dosaggio ottimale è determinato dalla risposta diuretica e dal livello di potassio plasmatico. Una volta raggiunta la diuresi iniziale, si può cercare di ridurre il dosaggio per la terapia di mantenimento, che potrà essere effettuata in modo non continuativo.
Pazienti con cirrosi epatica ascitogena (vedere paragrafo 4.4)
La terapia deve iniziare con una dose bassa di Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo (5 mg/50 mg al giorno). Se necessario, il dosaggio potrà essere gradualmente aumentato fino ad ottenere una diuresi efficace. Il dosaggio non deve superare i 10 mg/100 mg al giorno.
Il dosaggio di mantenimento può essere inferiore a quello richiesto per provocare la diuresi; di conseguenza, si dovrà cercare di ridurre la dose quando il peso del paziente si sarà stabilizzato. La riduzione graduale del peso corporeo nei pazienti cirrotici è particolarmente auspicabile per ridurre la probabilità di reazioni sfavorevoli associate alla terapia diuretica.
Popolazione pediatrica
Non sono disponibili dati sulla somministrazione di amiloride cloridrato/idroclorotiazide in bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni.
Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti (sotto i 18 anni) perché la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo
- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, oppure ad altri medicinali derivati dalla sulfonamide.
- Iperkaliemia (potassio plasmatico superiore a 5,5 mEq/L) (vedere paragrafo 4.4).
- Contemporanea somministrazione di altri medicinali risparmiatori di potassio (spironolattone, triamterene) o terapie di integrazione del potassio (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
- Iponatriemia.
- Ipercalcemia.
- Disturbi renali (anuria, insufficienza renale acuta, malattia renale progressiva grave e nefropatia diabetica) (vedere paragrafo 4.4).
- Pazienti con urea ematica superiore a 10 mmol/L, pazienti con diabete mellito o con creatinina sierica superiore a 130 mcmol/L, in cui i livelli sierici di elettroliti e urea ematica non possono essere monitorati attentamente e frequentemente.
- Grave insufficienza epatica, pre-coma associato a cirrosi epatica.
- Morbo di Addison.
Per l’uso in gravidanza e durante l’allattamento, vedere il paragrafo 4.6 “Gravidanza e allattamento”.
Amiloride e Idroclorotiazide Aurobindo può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Diuretici
L’uso abituale di diuretici nelle donne sane in gravidanza, con o senza edema di lieve entità, non è raccomandato, perché può essere associato ad ipovolemia, aumento della viscosità del sangue e diminuzione della perfusione placentare. I diuretici non impediscono lo sviluppo della tossiemia gravidica e non c’è evidenza soddisfacente della loro utilità nel trattamento.
L’esperienza nella somministrazione di idroclorotiazide durante la gravidanza, in particolare durante il primo trimestre, è limitata. Gli studi sugli animali sono insufficienti.
L’idroclorotiazide attraversa la placenta. Sulla base del meccanismo d’azione farmacologico dell’idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e il terzo trimestre può compromettere la perfusione feto-placentare e può causare effetti fetali e neonatali come ittero, disturbi dell’equilibrio elettrolitico, depressione del midollo osseo e trombocitopenia.
L’idroclorotiazide non deve essere utilizzata per l’edema gestazionale, l’ipertensione gestazionale o la preeclampsia, a causa del rischio di diminuzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare, senza un effetto benefico sul decorso della malattia.
L’idroclorotiazide non deve essere utilizzata per l’ipertensione essenziale nelle donne in gravidanza, tranne in rare situazioni in cui non è possibile utilizzare nessun altro trattamento.
Allattamento
Sebbene non sia noto se l’amiloride cloridrato venga escreto nel latte materno, è noto che l’idroclorotiazide viene escreta nel latte umano in piccole quantità. I tiazidici ad alte dosi, provocando una diuresi intensa, possono inibire la produzione di latte. L’uso di amiloride cloridrato e idroclorotiazide durante l’allattamento al seno non è raccomandato. Se l’amiloride cloridrato e l’idroclorotiazide vengono utilizzate durante l’allattamento, le dosi devono essere mantenute le più basse possibile.
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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