Asadrox

01 luglio 2026

Asadrox


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Cos'è Asadrox (rosuvastatina + acido acetilsalicilico)


Asadrox è un farmaco a base di rosuvastatina + acido acetilsalicilico, appartenente al gruppo terapeutico Ipolipemizzanti + antiaggreganti. E' commercializzato in Italia da Next Generation Distribution S.r.l

Confezioni e formulazioni di Asadrox disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Asadrox disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Asadrox e perchè si usa


ASADROX è indicato per la prevenzione secondaria degli eventi cardiovascolari, come terapia di sostituzione nei pazienti adulti adeguatamente controllati con i componenti somministrati in concomitanza a dosi terapeutiche equivalenti.

Indicazioni: come usare Asadrox, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti

La dose raccomandata di ASADROX è una capsula al giorno.

La combinazione fissa della dose non è adatta per la terapia iniziale.

Prima di passare a ASADROX, i pazienti devono essere controllati con dosi stabili dei monocomponenti assunti allo stesso tempo. La dose di ASADROX deve essere basata sulle dosi dei singoli componenti della combinazione al momento del cambio.

Se è richiesta una modifica della posologia per uno qualsiasi dei principi attivi della combinazione fissa per una qualsiasi ragione (ad es. nuova diagnosi di malattia correlata, cambiamento della condizione del paziente o dovuta all'interazione tra farmaci), è necessario tornare ad utilizzare nuovamente i singoli componenti per determinare la posologia.

Pazienti anziani

Non sono richiesti adattamenti posologici.

Pazienti con compromissione renale

Non è necessario alcun adeguamento della dose dei pazienti con compromissione renale da lieve a moderata. L’uso di ASADROX in pazienti con compromissione renale grave è controindicato a tutte le dosi (vedere paragrafo 4.3 e paragrafo 5.2).

Pazienti con compromissione epatica

L’uso di ASADROX in pazienti con compromissione epatica grave è controindicato a tutte le dosi

In soggetti con punteggio Child-Pugh ≤ 7 non è stata osservata un’aumentata esposizione sistemica alla rosuvastatina. Tuttavia, è stata osservata un’aumentata esposizione sistemica nei soggetti con punteggio Child-Pugh di 8 e 9 (vedere paragrafo 5.2). In questi pazienti deve essere considerata una valutazione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Non vi è esperienza in soggetti con punteggio Child-Pugh > 9. ASADROX è controindicato nei pazienti con malattia epatica in fase attiva (vedere paragrafo 4.3).

Differenze etniche

Un’aumentata esposizione sistemica alla rosuvastatina è stata osservata nei soggetti asiatici (vedere paragrafo 5.2).

Polimorfismi genetici

È noto che specifici tipi di polimorfismi genetici possono portare ad un aumento dell'esposizione alla rosuvastatina (vedere paragrafo 5.2). Per quei pazienti noti per avere tali specifici tipi di polimorfismi, è raccomandata una dose giornaliera più bassa di rosuvastatina.

Dosaggio in pazienti con fattori predisponenti alla miopatia

La rosuvastatina deve essere assunta con cautela nei pazienti con fattori predisponenti alla miopatia (vedere paragrafo 4.4).

Terapia concomitante

La rosuvastatina è un substrato per diverse proteine di trasporto (ad es. OATP1B1 e BCRP). Il rischio di miopatia (inclusa la rabdomiolisi) è aumentato quando rosuvastatina viene somministrata in concomitanza con determinati medicinali che possono aumentare la concentrazione plasmatica di rosuvastatina a causa delle interazioni con questi trasportatori proteici (ad es. ciclosporina e certi inibitori delle proteasi che includono combinazioni di ritonavir con atazanavir, lopinavir, e/o tipranavir; vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Quando possibile, devono essere presi in considerazione medicinali alternativi e, se necessario, la temporanea interruzione della terapia con rosuvastatina. In situazioni in cui la co-somministrazione di questi medicinali con rosuvastatina è inevitabile, il beneficio e il rischio del trattamento concomitante e gli adeguamenti del dosaggio di rosuvastatina devono essere valutati con attenzione (vedere paragrafo 4.5).

Dosi più elevate di acido acetilsalicilico diminuiscono gli effetti benefici della rosuvastatina, pertanto l’assunzione di dosi addizionali di acido acetilsalicilico deve essere evitata (vedere paragrafo 4.5).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di rosuvastatina/acido acetilsalicilico nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Rosuvastatina/acido acetilsalicilico non è raccomandata per l’uso nei pazienti di età inferiore a 18 anni.

Modo di somministrazione

Le capsule di ASADROX possono essere assunte in qualsiasi momento della giornata e devono essere assunte con il cibo. Le capsule devono essere inghiottite con abbondante liquido e non devono essere masticate.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Asadrox


Relativamente al componente rosuvastatina:

- Malattia epatica in fase attiva inclusi inspiegabili, persistenti aumenti dei livelli delle transaminasi sieriche e qualsiasi aumento delle transaminasi sieriche oltre 3 volte il limite superiore di normalità (LSN).

- Grave compromissione renale (clearance della creatinina <30 ml/min).

- Miopatia.

- In pazienti in trattamento concomitante con una combinazione di sofosbuvir/velpatasvir/voxilaprevir (vedere paragrafo 4.5).

- Trattamenti contemporanei con ciclosporina.

- Gravidanza e allattamento, donne in età fertile che non usano idonee misure contraccettive.

- Ipersensibilità alla rosuvastatina.

Relativamente al componente acido acetilsalicilico:

- Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico. Ipersensibilità agli antinfiammatori non steroidei (FANS); pazienti con asma, rinite e polipi nasali; pazienti con pre-esistente mastocitosi, nei quali l’uso di acido acetilsalicilico può indurre gravi reazioni da ipersensibilità (incluso shock circolatorio con vampate, ipotensione, tachicardia e vomito).

- Ulcera peptica e/o emorragia gastrica/intestinale ricorrente attiva o pregressa, o altri tipi di emorragia quali emorragie cerebrovascolari.

- Diatesi emorragica, disturbi della coagulazione come emofilia e trombocitopenia.

- Grave compromissione epatica o renale.

- Grave insufficienza cardiaca non compensata.

- Metotrexato usato a dosi superiori a 15 mg/settimana (vedere paragrafo 4.5).

- Dosi di acido acetilsalicilico superiori a 100 mg al giorno nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

Relativamente a ASADROX:

- Ipersensibilità ad uno qualsiasi degli eccipienti.

ASADROX contiene soia. I pazienti allergici alle arachidi o alla soia non devono assumere questo

medicinale.

Asadrox può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Donne in età fertile

Le donne in età fertile devono adottare misure contraccettive idonee durante il trattamento con ASADROX (vedere paragrafo 4.3).

Gravidanza

ASADROX è controindicato durante la gravidanza.

Se una paziente inizia una gravidanza durante l'uso di questo medicinale, il trattamento deve essere interrotto immediatamente.

Rosuvastatina

Dal momento che il colesterolo e gli altri derivati della biosintesi del colesterolo sono essenziali per lo sviluppo del feto, il rischio potenziale derivante dall’inibizione dell’HMG-CoA reduttasi supera i vantaggi del trattamento durante la gravidanza. Gli studi sugli animali forniscono una limitata evidenza di tossicità riproduttiva della rosuvastatina (veder paragrafo 5.3).

Acido acetilsalicilico

La sicurezza dell’acido acetilsalicilico nella gravidanza umana non è stata stabilita. L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio-fetale.

I dati da studi epidemiologici suggeriscono che vi è un rischio aumentato di aborto spontaneo e malformazioni cardiache e gastroschisi a seguito dell’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all’inizio della gravidanza.

Dosi basse (fino a 100 mg/giorno):

Studi clinici indicano che dosi fino a 100 mg/giorno possono essere considerate sicure per uso ostetrico limitato, che richiede un monitoraggio specialistico.

Dosi superiori a 100 mg/giorno e fino a 500 mg/giorno:

L’esperienza clinica sull’uso di dosi superiori a 100 mg/giorno e fino a 500 mg/giorno è insufficiente. Pertanto, anche a questo intervallo di dosi si applicano le raccomandazioni riportate sotto, per dosi di 500 mg/giorno e superiori.

Dosi di 500 mg/giorno e superiori:

Dalla ventesima settimana di gravidanza in poi, ASADROX può causare oligoidramnios a seguito di insufficienza renale. Ciò può verificarsi poco dopo l'inizio del trattamento e di solito è reversibile al momento dell'interruzione. Inoltre, ci sono stati casi di costrizione del dotto arterioso dopo il trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo l’interruzione del trattamento.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a:

- tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare);

- disfunzione renale (vedere sopra);

la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:

- possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse;

- inibizione delle contrazioni uterine, risultante nel ritardo o nel prolungamento del travaglio.

Fertilità

Rosuvastatina

Non ci sono effetti noti sulla fertilità dopo l’uso di rosuvastatina.

Acido acetilsalicilico

In studi nell’animale è stata osservata tossicità riproduttiva a dosi elevate di acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 5.3).

Allattamento

ASADROX è controindicato durante l’allattamento al seno (vedere paragrafo 4.3).

Rosuvastatina

Dati limitati provenienti da report pubblicati indicano che la rosuvastatina è presente nel latte umano. La rosuvastatina è escreta nel latte di ratto. A causa del meccanismo d’azione della rosuvastatina, esiste un rischio potenziale di reazioni avverse nel neonato.

Acido acetilsalicilico

Piccole quantità di acido acetilsalicilico e dei suoi prodotti di degradazione passano nel latte materno.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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