19 giugno 2026
Atorvastatina Teva
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Cos'è Atorvastatina Teva (atorvastatina)
Atorvastatina Teva è un farmaco a base di atorvastatina, appartenente al gruppo terapeutico Ipolipemizzanti statine. E' commercializzato in Italia da Teva Italia S.r.l. - Sede legale:
Confezioni e formulazioni di Atorvastatina Teva disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Atorvastatina Teva disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- atorvastatina teva 10 mg 10 compresse rivestite con film
- atorvastatina teva 10 mg 30 compresse rivestite con film
- atorvastatina teva 20 mg 10 compresse rivestite con film
- atorvastatina teva 20 mg 30 compresse rivestite con film
- atorvastatina teva 40 mg 30 compresse rivestite con film
- atorvastatina teva 80 mg 30 compresse rivestite con film
A cosa serve Atorvastatina Teva e perchè si usa
Ipercolesterolemia
Atorvastatina Teva è indicato come integrazione alla dieta per la diminuzione di livelli elevati di colesterolo totale (TC), colesterolo LDL (LDL-C), apolipoproteina B e trigliceridi in adulti, adolescenti e bambini di età pari o superiore a 10 anni affetti da ipercolesterolemia primaria, compresa ipercolesterolemia familiare (variante eterozigote) o iperlipidemia combinata (mista) (corrispondenti ai tipi IIa e IIb secondo la classificazione di Fredrickson), quando la risposta alla dieta e ad altre misure non farmacologiche è inadeguata.
Atorvastatina Teva è indicato anche per la diminuzione di TC e LDL-C in adulti affetti da ipercolesterolemia familiare omozigote, come integrazione ad altri trattamenti ipolipemizzanti (ad es. la LDL-aferesi) o se tali trattamenti non sono disponibili.
Prevenzione della malattia cardiovascolare
Prevenzione degli eventi cardiovascolari in pazienti adulti considerati a rischio elevato di un primo evento cardiovascolare (vedere paragrafo 5.1), come integrazione alla correzione di altri fattori di rischio.
Indicazioni: come usare Atorvastatina Teva, posologia, dosi e modo d'uso
Posologia
Il paziente deve essere sottoposto a una dieta ipocolesterolemizzante standard prima di ricevere Atorvastatina Teva e deve proseguire questa dieta durante il trattamento con Atorvastatina Teva.
La dose deve essere personalizzata in accordo ai livelli basali di LDL-C, allo scopo della terapia e alla risposta del paziente.
La dose iniziale abituale è di 10 mg una volta al giorno. L’aggiustamento della dose deve essere effettuato a intervalli di 4 o più settimane. La dose massima è di 80 mg una volta al giorno.
Ipercolesterolemia primaria e iperlipidemia combinata (mista)
La maggior parte dei pazienti risulta controllata con Atorvastatina Teva 10 mg una volta al giorno. La risposta terapeutica si evidenzia entro 2 settimane, mentre la massima risposta terapeutica si ottiene normalmente entro 4 settimane. La risposta viene mantenuta durante la terapia cronica.
Ipercolesterolemia familiare eterozigote
I pazienti devono iniziare il trattamento con Atorvastatina Teva 10 mg una volta al giorno. Le dosi devono essere personalizzate e aggiustate ogni 4 settimane fino a 40 mg al giorno. Successivamente è possibile aumentare la dose a un massimo di 80 mg al giorno oppure associare un sequestrante degli acidi biliari a 40 mg di atorvastatina una volta al giorno.
Ipercolesterolemia familiare omozigote
Sono disponibili solo dati limitati (vedere paragrafo 5.1).
La dose di atorvastatina nei pazienti con ipercolesterolemia familiare omozigote va da 10 a 80 mg al giorno (vedere paragrafo 5.1). Atorvastatina deve essere usata come integrazione ad altri trattamenti ipolipemizzanti (ad es. la LDL-aferesi) in questi pazienti o se tali trattamenti non sono disponibili.
Prevenzione della malattia cardiovascolare
Nelle sperimentazioni sulla prevenzione primaria, la dose è stata di 10 mg/die. Possono essere necessarie dosi più elevate per raggiungere i livelli di colesterolo (LDL) conformi alle linee guida correnti.
Compromissione renale
Non sono necessari aggiustamenti della dose (vedere paragrafo 4.4).
Compromissione epatica
Atorvastatina Teva deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Atorvastatina Teva è controindicato nei pazienti con epatopatia attiva (vedere paragrafo 4.3).
Co-somministrazione con altri medicinali
Nei pazienti trattati con gli agenti antivirali antiepatite C elbasvir/grazoprevir o letermovir per la profilassi dell’infezione da citomegalovirus in concomitanza con atorvastatina, la dose di atorvastatina non deve superare 20 mg/die (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
L’uso di atorvastatina non è raccomandato nei pazienti trattati con letermovir somministrato in concomitanza con ciclosporina (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
Anziani
L’efficacia e la sicurezza nei pazienti di età superiore a 70 anni che utilizzano le dosi raccomandate sono simili a quelle osservate nella popolazione generale.
Popolazione pediatrica
Ipercolesterolemia
L’uso pediatrico è riservato solo a medici esperti nel trattamento dell’iperlipidemia pediatrica e i pazienti devono essere sottoposti ad una rivalutazione su base regolare per determinare i progressi.
Per i pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote di età pari o superiore a 10 anni, la dose iniziale raccomandata di atorvastatina è di 10 mg al giorno (vedere paragrafo 5.1). La dose può essere aumentata a 80 mg al giorno, in base alla risposta e alla tollerabilità. Le dosi devono essere personalizzate in accordo allo scopo raccomandato della terapia. Gli aggiustamenti devono essere effettuati a intervalli di 4 settimane o più. La titolazione della dose a 80 mg al giorno è supportata dai dati degli studi negli adulti e dai dati clinici limitati degli studi nei bambini con ipercolesterolemia familiare eterozigote (vedere paragrafi 4.8 e 5.1).
Sono disponibili dati limitati di sicurezza ed efficacia nei bambini con ipercolesterolemia familiare eterozigote di età compresa tra 6 e 10 anni, derivati da studi in aperto. Atorvastatina non è indicata nel trattamento di pazienti di età inferiore a 10 anni. I dati attualmente disponibili sono riportati nei paragrafi 4.8, 5.1 e 5.2, ma non è possibile formulare raccomandazioni sulla posologia.
Per questa popolazione possono essere più appropriate altre forme farmaceutiche/dosaggi.
Modo di somministrazione
Atorvastatina Teva è destinato alla somministrazione orale. Ogni dose giornaliera di atorvastatina viene somministrata in un’unica dose e può essere assunta in qualsiasi momento della giornata, con o senza cibo.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Atorvastatina Teva
Atorvastatina Teva è controindicato nei pazienti:
- con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
- con epatopatia attiva o aumenti persistenti inspiegabili delle transaminasi sieriche che superano di 3 volte il limite superiore della norma;
- durante la gravidanza, l’allattamento e nelle donne in età fertile che non usano metodi contraccettivi adeguati (vedere paragrafo 4.6).
- trattati con gli antivirali antiepatite C glecaprevir/pibrentasvir.
Atorvastatina Teva può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Donne in età fertile
Le donne in età fertile devono usare metodi contraccettivi adeguati durante il trattamento (vedere paragrafo 4.3).
Gravidanza
Atorvastatina Teva è controindicato durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). La sicurezza nelle donne in gravidanza non è stata stabilita. Non sono stati condotti studi clinici controllati con atorvastatina sulle donne in gravidanza. In seguito a esposizione intrauterina agli inibitori dell’HMG-CoA reduttasi sono stati segnalati rari casi di anomalie congenite. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Il trattamento materno con atorvastatina può ridurre i livelli fetali di mevalonato, che è un precursore della biosintesi del colesterolo. L’aterosclerosi è un processo cronico e, normalmente, l’interruzione della terapia con medicinali ipolipemizzanti durante la gravidanza dovrebbe avere un impatto minimo sul rischio a lungo termine associato all’ipercolesterolemia primaria.
Per queste ragioni, Atorvastatina Teva non deve essere usato nelle donne in gravidanza, che stanno pianificando una gravidanza o che sospettano di essere in gravidanza. Il trattamento con Atorvastatina Teva deve essere sospeso per tutta la durata della gravidanza o fino a quando non è stato stabilito che la donna non è in gravidanza (vedere paragrafo 4.3).
Allattamento
Non è noto se atorvastatina o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. Nei ratti, le concentrazioni plasmatiche di atorvastatina e dei suoi metaboliti attivi sono simili a quelle riscontrate nel latte (vedere paragrafo 5.3). Data la possibilità di reazioni avverse gravi, le donne in trattamento con Atorvastatina Teva non devono allattare (vedere paragrafo 4.3). Atorvastatina è controindicata durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3).
Fertilità
Negli studi sugli animali, atorvastatina non ha indotto effetti sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3).
Quali sono gli effetti indesiderati di Atorvastatina Teva
Nel database degli studi clinici con atorvastatina controllati verso placebo su 16 066 pazienti (8 755 atorvastatina vs. 7 311 placebo) trattati per un periodo medio di 53 settimane, il 5,2% dei pazienti in terapia con atorvastatina ha interrotto lo studio a causa di reazioni avverse, rispetto al 4,0% dei pazienti trattati con il placebo.
La lista seguente descrive il profilo delle reazioni avverse di atorvastatina sulla base dei dati provenienti da studi clinici e dalla vasta esperienza post-marketing.
Le frequenze stimate delle reazioni sono classificate in base alla seguente convenzione: comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1 000, < 1/100), raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000), molto raro (< 1/10 000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Infezioni ed infestazioni
Comune: nasofaringite.
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: trombocitopenia.
Disturbi del sistema immunitario
Comune: reazioni allergiche.
Molto raro: anafilassi.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: iperglicemia.
Non comune: ipoglicemia, aumento ponderale, anoressia.
Disturbi psichiatrici
Non comune: incubo, insonnia.
Patologie del sistema nervoso
Comune: cefalea.
Non comune: capogiro, parestesia, ipoestesia, disgeusia, amnesia.
Raro: neuropatia periferica.
Non nota: miastenia gravis.
Patologie dell’occhio
Non comune: visione offuscata.
Raro: disturbo visivo.
Non nota: miastenia oculare.
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune: tinnito.
Molto raro: perdita dell’udito.
Patologie vascolari
Raro: vasculite.
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Comune: dolore faringolaringeo; epistassi.
Patologie gastrointestinali
Comune: stipsi, flatulenza, dispepsia, nausea, diarrea.
Non comune: vomito, dolore addominale superiore e inferiore, eruttazione, pancreatite.
Patologie epatobiliari
Non comune: epatite.
Raro: colestasi.
Molto raro: insufficienza epatica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: orticaria, eruzione cutanea, prurito, alopecia.
Raro: edema angioneurotico, dermatite bollosa, compreso eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, reazione lichenoide da farmaco.
Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo
Comune: mialgia, artralgia, dolore a un arto, spasmi muscolari, tumefazione articolare, dolore dorsale.
Non comune: dolore al collo, affaticamento muscolare.
Raro: miopatia, miosite, rabdomiolisi, lacerazione muscolare, tendinopatia, talvolta complicata da lacerazione.
Molto raro: sindrome simil-lupoide.
Non nota: miopatia necrotizzante immuno-mediata (vedere paragrafo 4.4).
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Molto raro: ginecomastia.
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: malessere, astenia, dolore toracico, edema periferico, stanchezza, piressia.
Esami diagnostici
Comune: prova di funzionalità epatica anormale, creatinchinasi ematica aumentata.
Non comune: globuli bianchi nelle urine positivi.
Come con altri inibitori dell’HMG-CoA reduttasi, nei pazienti trattati con atorvastatina sono state segnalate transaminasi sieriche elevate. Queste alterazioni sono state normalmente lievi e transitorie e non hanno richiesto la sospensione del trattamento. Nello 0,8% dei pazienti in terapia con atorvastatina si sono verificati aumenti clinicamente importanti (> 3 volte il limite superiore della norma) delle transaminasi sieriche. Questi aumenti erano correlati alla dose e sono stati reversibili in tutti i pazienti.
Nel 2,5% dei pazienti in terapia con atorvastatina sono stati riscontrati livelli elevati di creatinchinasi (CK) sierica pari a più di 3 volte il limite superiore della norma, analogamente a quanto rilevato negli studi clinici con altri inibitori dell’HMG-CoA reduttasi. Nello 0,4% dei pazienti trattati con atorvastatina sono stati osservati livelli di oltre 10 volte il range superiore della norma (vedere paragrafo 4.4).
Popolazione pediatrica
I pazienti pediatrici di età compresa tra 10 e 17 anni trattati con atorvastatina hanno mostrato un profilo di eventi avversi generalmente simile a quello dei pazienti trattati con il placebo. Gli eventi avversi più comuni osservati in entrambi i gruppi, indipendentemente dalla valutazione della causalità, sono state le infezioni. In uno studio di 3 anni basato sulla valutazione della maturazione e dello sviluppo globali, sulla valutazione dello stadio di Tanner e sulla misurazione dell’altezza e del peso non sono stati osservati effetti clinicamente significativi sulla crescita e sulla maturazione sessuale. Il profilo di sicurezza e tollerabilità nei pazienti pediatrici era simile al profilo di sicurezza noto di atorvastatina nei pazienti adulti.
Il database di sicurezza clinica include dati di sicurezza relativi a 520 pazienti pediatrici trattati con atorvastatina, tra cui 7 pazienti di età < 6 anni, 121 pazienti di età compresa tra 6 e 9 anni e 392 pazienti di età compresa tra 10 e 17 anni. Sulla base dei dati disponibili, la frequenza, il tipo e la severità delle reazioni avverse nei bambini sono simili a quanto osservato negli adulti.
Con alcune statine sono stati segnalati i seguenti eventi avversi:
• disfunzione sessuale;
• depressione;
• casi eccezionali di malattia polmonare interstiziale, soprattutto in associazione a terapia a lungo termine (vedere paragrafo 4.4);
• diabete mellito: la frequenza dipenderà dalla presenza o dall’assenza di fattori di rischio (glicemia a digiuno ≥ 5,6 mmol/L, BMI > 30 kg/m², trigliceridi aumentati, anamnesi di ipertensione).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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