29 giugno 2026
Betadine
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Cos'è Betadine (iodopovidone)
Betadine è un farmaco a base di iodopovidone, appartenente al gruppo terapeutico Antisettici. E' commercializzato in Italia da Cooper Consumer Health IT S.r.l.
Confezioni e formulazioni di Betadine disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Betadine disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- betadine 0,2 g 10 compresse vaginali
- betadine 1% collutorio flacone 200 ml
- betadine 10% 10 garze impregnate 10x10 cm
- betadine 10% gel 30 g
- betadine 10% gel 100 g
- betadine 10% soluzione vaginale 125 ml
- betadine 10% soluzione cutanea flacone 10 ml
- betadine 10% soluzione cutanea flacone 120 ml
- betadine 10% soluzione cutanea flacone 50 ml
- betadine 10% soluzione cutanea flacone 500 ml
- betadine 10% soluzione cutanea 10 flaconcini monouso da 10 ml
- betadine 10% soluzione cutanea 10 flaconcini monouso da 5 ml
- betadine 10% concentrato per sol. vag. 5 flac. 140 ml + 5 fial. 10 ml + 5 cann.
- betadine 5% spray cutaneo soluzione flacone 100 ml
A cosa serve Betadine e perchè si usa
Disinfezione e pulizia della cute lesa (ferite superficiali di piccole dimensioni, piaghe da decubito con interessamento limitato all’epidermide).
Indicazioni: come usare Betadine, posologia, dosi e modo d'uso
Si applica 2 volte al giorno direttamente su piccole ferite ed infezioni cutanee. Una quantità di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) è sufficiente a trattare un'area di circa 15 cm di lato.
Per antisepsi cutanea: applicare uno strato protettivo della soluzione di colore marrone fino ad ottenere una colorazione di intensità media: si forma una pellicola superficiale che non macchia.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Betadine
• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
• Ipertiroidismo e altre disfunzioni tiroidee (vedere paragrafo 4.4);
• Prima, durante e dopo la somministrazione di iodio radioattivo (vedere paragrafi 4.4 e 4.5);
• Non usare in bambini di età inferiore a 2 anni.
Betadine può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Lo iodopovidone passa nella placenta ed è secreto nel latte materno, dove si concentra maggiormente rispetto al siero. Il feto e il neonato presentano un’elevata sensibilità allo iodio. Sono stati segnalati disturbi della funzione tiroidea compreso l'ipotiroidismo congenito nei figli delle madri che hanno ricevuto iodio.
L'uso di iodopovidone in gravidanza e allattamento deve essere evitato a meno che, in assenza di alternative, il potenziale beneficio per la madre non giustifichi il potenziale rischio per il feto e il neonato.
Fertilità
I dati sulla fertilità umana relativi allo iodopovidone sono limitati.
Quali sono gli effetti indesiderati di Betadine
Gli effetti indesiderati sono classificati in base alla loro frequenza:
Molto comune (≥ 1/10);
Comune (> 1/100 a < 1/10);
Non comune (≥ 1/1.000 a < 1/100);
Raro (≥ 1/10.000 a < 1/1.000);
Molto raro (< 1/10.000);
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Disturbi del Sistema immunitario
Raro: Ipersensibilità;
Molto raro: Reazione anafilattica.
Patologie endocrine
Molto raro: Ipertiroidismo (talvolta con sintomi come tachicardia o agitazione);
Non nota: Ipotiroidismo.
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non nota: Squilibrio elettrolitico, Acidosi metabolica.
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Raro: Dermatite da contatto (con sintomi come eritema, microvescicole e prurito);
Molto raro: Angioedema;
Non nota: Depigmentazione della cute, Dermatite esfoliativa, Cute secca.
Patologie renali e urinarie
Non nota: Insufficienza renale acuta, Osmolarità del sangue anormale.
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura
Non nota: Ustione chimica, Ustione termica.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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