Bortezomib Aurobindo

30 giugno 2026

Bortezomib Aurobindo


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Cos'è Bortezomib Aurobindo (bortezomib-estere boronico del mannitolo)


Bortezomib Aurobindo è un farmaco a base di bortezomib-estere boronico del mannitolo, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici.

A cosa serve Bortezomib Aurobindo e perchè si usa


Bortezomib Aurobindo, in monoterapia o in associazione con doxorubicina liposomiale pegilata o desametasone, è indicato per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo in progressione che abbiano già ricevuto almeno una precedente linea di trattamento e che siano già stati sottoposti, o non siano candidabili, a trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

Bortezomib Aurobindo, in associazione con melfalan e prednisone, è indicato per il trattamento di pazienti adulti con mieloma multiplo precedentemente non trattato, non eleggibili a chemioterapia ad alte dosi con trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

Bortezomib Aurobindo, in associazione con desametasone, o con desametasone e talidomide, è indicato per il trattamento di induzione di pazienti adulti con mieloma multiplo precedentemente non trattato, eleggibili a chemioterapia ad alte dosi con trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

Bortezomib Aurobindo, in associazione con rituximab, ciclofosfamide, doxorubicina e prednisone è indicato per il trattamento di pazienti adulti con linfoma mantellare precedentemente non trattato, non candidabili a trapianto di cellule staminali ematopoietiche.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Bortezomib Aurobindo


Ipersensibilità al principio attivo, al boro o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Pneumopatia infiltrativa diffusa acuta e pericardiopatia.

Quando bortezomib viene somministrato in associazione ad altri medicinali, fare riferimento ai relativi Riassunti delle Caratteristiche del Prodotto per ulteriori controindicazioni.

Bortezomib Aurobindo può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Contraccezione negli uomini e nelle donne

A causa del potenziale genotossico di bortezomib (vedere paragrafo 5.3), le donne in età fertile devono utilizzare misure contraccettive efficaci ed evitare di iniziare una gravidanza durante il trattamento con bortezomib e per 8 mesi successivi alla fine del trattamento. Gli uomini devono usare misure contraccettive efficaci e devono essere avvisati di non concepire in figlio durante il trattamento con bortezomib e per 5 mesi successivi alla fine del trattamento (vedere paragrafo 5.3).

Gravidanza

Non sono disponibili dati clinici relativi all’esposizione a bortezomib durante la gravidanza. Il potenziale teratogeno di bortezomib non è stato completamente studiato.

Negli studi preclinici, la somministrazione di bortezomib alle massime dosi tollerate dalla madre non ha mostrato alcun effetto sullo sviluppo embriofetale nei ratti e nei conigli. Non sono stati condotti studi sugli animali per determinare gli eventuali effetti sul parto e sullo sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). Bortezomib non deve essere usato durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della paziente ne richiedano l’utilizzo. Se bortezomib viene somministrato durante la gravidanza, o se la paziente entrasse in stato di gravidanza durante il trattamento con questo medicinale, occorre informare la paziente dei rischi potenziali a carico del feto.

Talidomide, nell’uomo, è un potente agente teratogeno e induce gravi malformazioni congenite, pericolose per la vita. Talidomide è controindicato durante la gravidanza e nelle donne potenzialmente fertili, a meno che non siano soddisfatte tutte le condizioni del programma di prevenzione della gravidanza di talidomide. I pazienti che ricevono bortezomib in associazione a talidomide devono aderire al Programma di Prevenzione della Gravidanza di talidomide. Fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di talidomide per informazioni aggiuntive.

Allattamento

Non è noto se bortezomib venga escreto nel latte materno. A causa delle potenziali reazioni avverse gravi sui neonati allattati al seno, l’allattamento al seno deve essere interrotto durante la terapia con bortezomib.

Fertilità

Non sono stati condotti studi sulla fertilità con bortezomib (vedere paragrafo 5.3).

A causa della possibile genotossicità di bortezomib (vedere paragrafo 5.3), i pazienti uomini devono richiedere un consulto medico sui metodi di conservazione dello sperma, e le pazienti donne in età fertile devono richiedere un consulto medico in merito alla criopreservazione degli ovociti prima di iniziare il trattamento.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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