Cartidont

18 settembre 2021

Cartidont




Cos'è Cartidont (articaina + adrenalina)


Cartidont è un farmaco a base di articaina + adrenalina, appartenente al gruppo terapeutico Anestetici locali. E' commercializzato in Italia da Curasept S.p.a.

Confezioni e formulazioni di Cartidont disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Cartidont disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Cartidont e perchè si usa


Anestesia di tipo plessico, tronculare o intralegamentoso, in caso di:

a) CARTIDONT 40 mg/ml con adrenalina 1:200.000 soluzione iniettabile
  • interventi routinari quali estrazione di denti singoli o in serie, preparazione di cavità e monconi per l'applicazione di corone, particolarmente in pazienti debilitati;
b) CARTIDONT 40 mg/ml con adrenalina 1:100.000 soluzione iniettabile
  • interventi chirurgici più profondi come quelli sulle mucose, sull'osso e sulla polpa dentaria, come in caso di estirpazioni o amputazioni, dove si renda necessaria un'ischemia più intensa. Interventi di lunga durata, come l'intervento di Caldwell-Luc e quelli muco-gengivali, osteosintesi percutanee, cistectomie, nonché preparazioni complicate di cavità e di monconi per l'applicazione di corone.

Indicazioni: come usare Cartidont, posologia, dosi e modo d'uso


Per normali estrazioni di denti dell'arcata superiore, con assenza di flogosi, in genere è sufficiente iniettare nel fornice vestibolare 1,7 ml (una cartuccia intera) di CARTIDONT 40 mg/ml con adrenalina 1:200.000 soluzione iniettabile o di CARTIDONT 40 mg/ml con adrenalina 1:100.000 soluzione iniettabile per ogni dente. In via eccezionale, anche per evitare il dolore dell'iniezione palatina, può essere necessaria una seconda iniezione di 1-1,7 ml.

In caso di necessità di incisioni o suture del palato, è sufficiente una iniezione di soli 0,1 ml per volta. Nel caso di estrazioni multiple di denti adiacenti, il numero di iniezioni vestibolari di solito può essere ridotto.

Per quanto riguarda le estrazioni non complicate di premolari dell'arcata inferiore, è sufficiente l'anestesia plessica (può quindi essere evitata la tronculare) con 1,7 ml di CARTIDONT 40 mg/ml con adrenalina 1:200.000 soluzione iniettabile o di CARTIDONT 40 mg/ml con adrenalina 1:100.000 soluzione iniettabile, per ogni dente. Se tuttavia l'anestesia non fosse completa, si suggerisce di iniettare ancora 1-1,7 ml in sede vestibolare, giungendo alla consueta iniezione nel forame mandibolare solo nel caso non venga raggiunto un effetto anestetico completo.

Per gli interventi preparatori di cavità e monconi per corone - con eccezione di un trattamento ai molari dell'osso mandibolare - sono previsti, a seconda dell'entità e della durata dell'intervento stesso, da 0,5 ml a 1,7 ml di CARTIDONT 40 mg/ml con adrenalina 1:200.000 soluzione iniettabile per ogni dente in sede vestibolare.

Nei casi di interventi chirurgici è indicato CARTIDONT 40 mg/ml con adrenalina 1:100.000 soluzione iniettabile, a dosi proporzionate alla gravità e alla durata dell'intervento.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Cartidont


Ipersensibilità nota verso i componenti. Gravidanza accertata o presunta.

Come per tutti gli anestetici locali contenenti adrenalina, il prodotto non va somministrato per endovena.

Le controindicazioni, per la presenza del vasocostrittore, sono: le cardiopatie, le arteriopatie gravi, l'ipertensione, le ischemie di qualsiasi tipo, l'emicrania essenziale, l'ipertiroidismo, le nefropatie, il diabete, il glaucoma dell'angolo della camera anteriore dell'occhio e l'impiego nelle anestesie a livello del distretto circolatorio terminale.

Cartidont può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Il prodotto è controindicato.

Quali sono gli effetti indesiderati di Cartidont


Si possono avere reazioni tossiche e reazioni allergiche sia all'anestetico che al vasocostrittore. Fra le prime vengono riferiti fenomeni di stimolazione nervosa centrale con eccitazione, tremori, disorientamento, vertigini, midriasi, aumento del metabolismo e della temperatura corporea e, per dosi molto elevate, trisma e convulsioni; se è interessato il midollo allungato si ha la compartecipazione dei centri cardiovascolare, respiratorio ed emetico, con sudorazione, aritmie, ipertensione, tachipnea, broncodilatazione, nausea e vomito. Effetti di tipo periferico possono interessare l'apparato cardiovascolare con bradicardia e vasodilatazione.

Le reazioni allergiche si verificano per lo più in soggetti ipersensibili, ma vengono riferiti molti casi con assenza di ipersensibilità individuale all'anamnesi. Le manifestazioni a carattere locale comprendono eruzioni cutanee di tipo vario, orticaria, prurito; quelle a carattere generale broncospasmo, edema laringeo fino al collasso cardiorespiratorio da shock anafilattico.

Il vasocostrittore, per la sua azione sul circolo, può determinare effetti abnormi di vario tipo, specialmente nei soggetti non normali sotto il profilo cardiocircolatorio: ansia, sudorazione, ambascia respiratoria, aritmie cardiache, ipertensione (particolarmente grave nei soggetti già ipertesi e negli ipertiroidei), cefalea acuta, fotofobia, dolore retrosternale e faringeo, vomito; nel caso comparissero sintomi di questo tipo, si deve sospendere subito la somministrazione.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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