Cimzia

10 luglio 2026

Cimzia


Tags:


Cos'è Cimzia (certolizumab pegol)


Cimzia è un farmaco a base di certolizumab pegol, appartenente al gruppo terapeutico Immunosoppressori. E' commercializzato in Italia da UCB Pharma S.p.A.

Confezioni e formulazioni di Cimzia disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Cimzia disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Cimzia e perchè si usa


Artrite reumatoide

Cimzia, in combinazione con metotrexato (MTX), è indicato per:

• il trattamento dell'artrite reumatoide (AR) attiva di grado da moderato a grave in pazienti adulti quando la risposta ai farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARDs, diseasemodifying anti-rheumatic drugs), incluso il MTX, sia risultata inadeguata. Cimzia può essere somministrato in monoterapia in caso di intolleranza al MTX o quando un trattamento continuativo con MTX sia inappropriato.

• il trattamento dell’AR grave, attiva e progressiva in adulti non precedentemente trattati con MTX o con altri DMARDs.

Cimzia ha mostrato di ridurre la velocità di progressione del danno articolare valutato radiograficamente e di migliorare la funzione fisica quando somministrato in combinazione con MTX.

Spondiloartrite assiale

Cimzia è indicato per il trattamento di pazienti adulti con spondiloartrite assiale attiva grave, che include:

Spondilite anchilosante (SA) (nota anche come spondiloartrite assiale radiografica)

Adulti con spondilite anchilosante attiva grave che hanno avuto una risposta inadeguata o che sono intolleranti ai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Spondiloartrite assiale senza evidenza radiografica di spondilite anchilosante (SA) (nota anche come spondiloartrite assiale non radiografica)

Adulti con spondiloartrite assiale attiva grave senza evidenza radiografica di spondilite anchilosante ma con segni obiettivi di infiammazione rilevati tramite livelli aumentati di proteina-C reattiva (PCR) e/o risonanza magnetica per immagini (RMI), che hanno avuto una risposta inadeguata o che sono intolleranti ai FANS.

Artrite psoriasica

Cimzia, in combinazione con MTX, è indicato per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva negli adulti quando la risposta alla precedente terapia con DMARD sia risultata inadeguata.

Cimzia può essere somministrato in monoterapia in caso di intolleranza al metotrexato o quando un trattamento continuativo con metotrexato sia inappropriato.

Psoriasi a placche

Cimzia è indicato per il trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave in pazienti adulti che sono candidati per la terapia sistemica.

Per i dettagli sugli effetti terapeutici, vedere il paragrafo 5.1.

Indicazioni: come usare Cimzia, posologia, dosi e modo d'uso


Il trattamento deve essere iniziato e monitorato da medici specialisti esperti nella diagnosi e nel trattamento delle patologie per cui Cimzia è indicato. Ai pazienti deve essere fornita una speciale scheda promemoria.

Posologia

Artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondiloartrite assiale, psoriasi a placche

Dose di carico

La dose iniziale raccomandata di Cimzia in pazienti adulti è di 400 mg (somministrata in 2 iniezioni sottocutanee da 200 mg ciascuna) alle settimane 0, 2 e 4. Nell’artrite reumatoide e nell’artrite psoriasica, ove appropriato, il trattamento con MTX deve essere continuato durante il trattamento con Cimzia.

Dose di mantenimento

Artrite reumatoide

Dopo la dose iniziale, la dose di mantenimento raccomandata di Cimzia nei pazienti adulti con artrite reumatoide è di 200 mg ogni 2 settimane. Una volta che la risposta clinica è stata confermata, può essere presa in considerazione una dose alternativa di mantenimento di 400 mg ogni 4 settimane.

Ove appropriato, il trattamento con MTX deve essere continuato durante il trattamento con Cimzia.

Spondiloartrite assiale

Dopo la dose iniziale, la dose di mantenimento raccomandata di Cimzia, nei pazienti adulti con spondiloartrite assiale, è di 200 mg ogni 2 settimane o di 400 mg ogni 4 settimane. Dopo almeno 1 anno di trattamento con Cimzia, nei pazienti con remissione prolungata, è possibile considerare una riduzione della dose di mantenimento pari a 200 mg ogni 4 settimane (vedere paragrafo 5.1).

Artrite psoriasica

Dopo la dose iniziale, la dose di mantenimento raccomandata di Cimzia per i pazienti adulti con artrite psoriasica è di 200 mg ogni 2 settimane. Una volta che la risposta clinica è stata confermata, può essere presa in considerazione una dose alternativa di mantenimento di 400 mg ogni 4 settimane. Ove appropriato, il trattamento con MTX deve essere continuato durante il trattamento con Cimzia.

Per le indicazioni sopra riportate, i dati disponibili indicano che la risposta clinica è comunemente raggiunta entro 12 settimane di trattamento. Il proseguimento della terapia deve essere rivalutato attentamente in pazienti che non mostrino segni di beneficio terapeutico entro le prime 12 settimane di trattamento.

Psoriasi a placche

Dopo la dose iniziale, la dose di mantenimento di Cimzia nei pazienti adulti con psoriasi a placche è di 200 mg ogni 2 settimane. Una dose da 400 mg può essere presa in considerazione nei pazienti con risposta insufficiente (vedere paragrafo 5.1).

I dati disponibili per i pazienti adulti con psoriasi a placche suggeriscono che il raggiungimento di una risposta clinica avvenga solitamente entro 16 settimane di trattamento. La continuazione della terapia deve essere attentamente rivalutata nei pazienti che non mostrano alcuna evidenza di beneficio terapeutico entro le prime 16 settimane di trattamento. Alcuni pazienti con una parziale risposta iniziale possono successivamente migliorare proseguendo il trattamento oltre le 16 settimane.

Mancata somministrazione

Ai pazienti che saltano una dose deve essere indicato di iniettare la dose successiva di Cimzia non appena se ne ricordano e di continuare poi ad iniettare le dosi successive come indicato.

Popolazioni speciali

Popolazione pediatrica (< 18 anni)

La sicurezza e l’efficacia di Cimzia nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 18 anni non è stata ancora stabilita. Non sono disponibili dati.

Anziani (≥ 65 anni)

Non è richiesto un adattamento del dosaggio. L’analisi della farmacocinetica di popolazione non ha mostrato alcun effetto correlato all'età (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione renale ed epatica

Cimzia non è stato studiato in queste popolazioni di pazienti. Non può essere fatta alcuna raccomandazione sulla dose (vedere paragrafo 5.2).

Modo di somministrazione

Il contenuto totale (1 mL) della penna preriempita deve essere somministrato solamente come iniezione sottocutanea. Siti adatti per l'iniezione comprendono la coscia e l'addome.

Dopo avere ricevuto adeguate istruzioni sulla tecnica d’iniezione, i pazienti possono autoiniettarsi Cimzia usando la penna preriempita se il loro medico lo ritiene appropriato e con opportuni controlli medici, secondo necessità. Il medico deve discutere con il paziente quale sia il tipo di iniezione più appropriata.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Cimzia


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Tubercolosi attiva o altre infezioni gravi come sepsi o infezioni opportunistiche (vedere paragrafo 4.4).

Insufficienza cardiaca da moderata a grave (classe III/IV NYHA) (vedere paragrafo 4.4).

Cimzia può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Donne potenzialmente fertili

L’utilizzo di un adeguato metodo contraccettivo deve essere preso in considerazione in donne potenzialmente fertili. Per donne che stanno pianificando una gravidanza, deve essere valutata la necessità clinica del trattamento in corso con Cimzia. Se si decide di eliminare Cimzia dall'organismo prima del concepimento, il metodo contraccettivo deve essere continuato per 5 mesi dopo l'ultima dose di Cimzia (vedere paragrafo 5.2).

Gravidanza

Dati sugli esseri umani

Un ampio numero di dati (derivanti da più di 1500 donne in gravidanza esposte al trattamento con Cimzia durante il primo trimestre) da gravidanze segnalate in maniera prospettica con esiti di gravidanza noti, non indica malformazioni nè tossicità fetale/neonatale. È in corso una raccolta continua di dati con segnalazioni di casi di farmacovigilanza e un registro delle gravidanze.

In un registro delle gravidanze (lo studio OTIS) la percentuale di difetti congeniti maggiori nei neonati nati vivi era di 15/132 (11,4%) nelle donne trattate con Cimzia almeno durante il primo trimestre, e di 8/126 (6,3%) nelle donne con le stesse malattie indicate ma non trattate con Cimzia (rischio relativo 1,85; IC al 95% da 0,74 a 4,60). Un’associazione simile è stata osservata quando le donne trattate con Cimzia sono state confrontate con quelle senza patologie conformi alle indicazioni approvate per Cimzia (percentuale di 10/126 [7,9%] e rischio relativo 1,65; IC al 95% da 0,75 a 3,64). Non è stato identificato alcun modello di difetti maggiori o minori. Non sono emerse differenze significative tra il gruppo trattato con Cimzia e i gruppi di confronto per quanto riguarda aborto spontaneo, infezioni gravi od opportunistiche, ospedalizzazioni, reazioni avverse al vaccino, nei bambini che sono stati seguiti fino a 5 anni di età. Non sono stati segnalati casi di nati morti o interruzioni di gravidanza nel braccio Cimzia, mentre sono stati segnalati 2 nati morti e 3 interruzioni di gravidanza nel braccio non esposto alla malattia. L’interpretazione dei dati potrebbe essere influenzata dalle limitazioni metodologiche dello studio, comprese le ridotte dimensioni del campione e il disegno non randomizzato.

In uno studio clinico condotto su 21 donne che hanno ricevuto Cimzia durante la gravidanza, le concentrazioni plasmatiche di certolizumab pegol rientravano nell’intervallo di concentrazioni osservate in pazienti adulte non in gravidanza (vedere paragrafo 5.2).

In uno studio clinico, 16 donne sono state trattate con certolizumab pegol (200 mg ogni 2 settimane o 400 mg ogni 4 settimane) durante la gravidanza. Le concentrazioni plasmatiche di certolizumab pegol misurate in 14 neonati alla nascita erano al di sotto del Limite di Quantificazione (BLQ - Below the Limit of Quantification) in 13 campioni; uno era pari a 0,042 mcg/ml con un rapporto plasmatico neonato/madre di 0,09% alla nascita. Alla settimana 4 e alla settimana 8, tutte le concentrazioni nei neonati erano BLQ. Il significato clinico dei bassi livelli di certolizumab pegol nei neonati non è noto. Durante la gravidanza si raccomanda di attendere almeno 5 mesi dall’ultima somministrazione di Cimzia alla madre, prima di somministrare vaccini vivi o attenuati (per es., vaccino BCG), a meno che il beneficio della vaccinazione non superi nettamente il rischio teorico della somministrazione di vaccini vivi o vivi attenuati ai neonati.

Dati sugli animali

Studi su animali condotti utilizzando un anticorpo anti-TNFα di ratto, ottenuto in roditori, non hanno rilevato evidenze di riduzione della fertilità o danno per il feto. Comunque questi dati sono insufficienti riguardo alla tossicità riproduttiva umana (vedere paragrafo 5.3). A causa del suo effetto inibitorio sul TNFα, Cimzia somministrato in corso di gravidanza potrebbe alterare la normale risposta immunitaria nel neonato.

Gli studi preclinici suggeriscono un livello basso o trascurabile di trasferimento placentare di un omologo del frammento Fab di certolizumab pegol (senza regione Fc) (vedere paragrafo 5.3).

Cimzia deve essere usato durante la gravidanza solo se clinicamente necessario. Non è necessario alcun aggiustamento della dose.

Allattamento

Cimzia può essere usato durante l’allattamento.

In uno studio clinico effettuato su 17 donne in trattamento con Cimzia durante l’allattamento, è stato osservato un minimo trasferimento di certolizumab pegol dal plasma al latte materno. La percentuale della dose materna di certolizumab pegol che raggiunge un neonato in un periodo di 24 ore, è stata stimata da 0,04% a 0,30%. Inoltre, dato che certolizumab pegol è una proteina che si degrada nel tratto gastrointestinale dopo la somministrazione orale, la biodisponibilità assoluta dovrebbe essere molto bassa in un neonato allattato al seno.

Fertilità

Effetti sulla misura della motilità spermatica e una tendenza alla diminuzione della conta spermatica sono stati osservati in roditori maschi senza apparenti effetti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

In uno studio clinico per valutare l’effetto di certolizumab pegol sui parametri di qualità dello sperma, 20 soggetti sani maschi sono stati randomizzati a ricevere una singola dose sottocutanea di 400 mg di certolizumab pegol o di placebo. Durante il periodo di follow-up di 14 settimane non è stato osservato alcun effetto del trattamento di certolizumab pegol sui parametri di qualità dello sperma rispetto al placebo.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



Farmaci e integratori:

...e inoltre su Dica33:
Ultimi articoli
Farmaci sotto il sole: cosa succede e come conservarli
Farmaci e cure
08 luglio 2026
Notizie e aggiornamenti
Farmaci sotto il sole: cosa succede e come conservarli
Dal 10 al 16 febbraio torna la Raccolta del Farmaco: come partecipare
Farmaci e cure
09 febbraio 2026
Notizie e aggiornamenti
Dal 10 al 16 febbraio torna la Raccolta del Farmaco: come partecipare
Carenza di vitamina B12: fonti naturali e integratori, quali scegliere
Farmaci e cure
22 gennaio 2026
Notizie e aggiornamenti
Carenza di vitamina B12: fonti naturali e integratori, quali scegliere
Seguici su:

Seguici su Facebook Seguici su Youtube Seguici su Instagram
Farmacista33 Doctor33 Odontoiatria33 Codifa Sanità33 Vet33