18 luglio 2026
Cofact
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Cos'è Cofact (fattore II di coagulaz. del sangue umano + fattore VII di coagulaz. del sangue umano + fattore IX di coagulaz. del sangue umano + fattore X di coagulaz. del sangue umano + proteina C + proteina S)
Cofact è un farmaco a base di fattore II di coagulaz. del sangue umano + fattore VII di coagulaz. del sangue umano + fattore IX di coagulaz. del sangue umano + fattore X di coagulaz. del sangue umano + proteina C + proteina S, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici. E' commercializzato in Italia da Prothya Biosolutions Netherlands B.V
Confezioni e formulazioni di Cofact disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Cofact disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
A cosa serve Cofact e perchè si usa
- Trattamento e profilassi perioperatoria degli episodi emorragici nei casi di carenza acquisita dei fattori della coagulazione del complesso protrombinico, come la carenza causata da una terapia con antagonisti della vitamina K oppure in caso di sovradosaggio di antagonisti della vitamina K, quando è richiesta una rapida correzione della carenza stessa
- Trattamento e profilassi perioperatoria degli episodi emorragici nei casi di carenza congenita di uno dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K quando non sia disponibile un prodotto purificato a base dello specifico fattore della coagulazione.
Indicazioni: come usare Cofact, posologia, dosi e modo d'uso
Posologia
Di seguito sono fornite solo le linee guida generali per il dosaggio. Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un medico specialista nel trattamento dei disordini della coagulazione. Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravità della patologia, dalla sede e dall'entità dell'emorragia, nonché dalle condizioni cliniche del paziente.
La dose e la frequenza delle somministrazioni devono essere calcolate sulla base delle condizioni specifiche del singolo paziente. Gli intervalli di dosaggio devono essere adattati alla differente emivita di circolazione dei vari fattori di coagulazione presenti nel complesso protrombinico (vedi paragrafo 5.2). Il fabbisogno del dosaggio individuale può essere definito solo in base a regolari determinazioni dei livelli plasmatici individuali del fattore della coagulazione specifico, o ai test completi dei livelli del complesso protrombinico (tempo di protrombina, INR), e al monitoraggio continuo delle condizioni cliniche del paziente.
In caso di interventi chirurgici maggiori, è essenziale un preciso monitoraggio della terapia sostitutiva attraverso dei test sulla coagulazione (test per lo specifico fattore della coagulazione e/o test completi dei livelli del complesso protrombinico).
Sanguinamento e profilassi perioperatoria di emorragie durante il trattamento con antagonisti della vitamina K:
La dose dipenderà dall'INR prima del trattamento, dall'INR desiderato (target) e dal peso corporeo. Nelle seguenti tabelle sono riportate le dosi approssimative richieste per la normalizzazione dell'INR in base a diversi livelli iniziali di INR.
Le tabelle di dosaggio rappresentano solo linee guida generali di dosaggio che non possono sostituire la valutazione individuale della dose per ogni singolo paziente e un attento monitoraggio dell'INR e di altri parametri di coagulazione durante la terapia.
Le dosi sono calcolate in base alla concentrazione del fattore IX in Cofact, a causa della sua emivita relativamente breve e della bassa resa dopo l'infusione rispetto agli altri fattori di coagulazione in Cofact. Si assume che una concentrazione plasmatica media del fattore IX del ≥30% sia sufficiente per ottenere un INR ≤2.1 e del ≥60% per ottenere un INR ≤1.5. Le quantità calcolate sono arrotondate su multipli di 10 ml ed è stato fissato un limite superiore di 60 o 100 ml in totale (vedi tabelle sopra). I valori INR target sono raccomandati dalla Federazione dei Servizi di Trombosi Olandesi e sono dello stesso ordine delle raccomandazioni inglesi e tedesche.
La correzione dello squilibrio emostatico indotta dall'antagonista della vitamina K persiste per circa 6-8 ore. Tuttavia, gli effetti della vitamina K, se somministrata contemporaneamente, sono solitamente raggiunti entro 4-6 ore. Pertanto di solito non è necessario ripetere il trattamento con il complesso protrombinico umano quando è stata somministrata la vitamina K.
Poiché queste raccomandazioni si basano su osservazioni empiriche e il recupero e la durata degli effetti possono variare, è indispensabile monitorare l’INR in corso di trattamento.
Emorragia e profilassi perioperatoria nella carenza congenita di uno qualsiasi dei fattori di coagulazione dipendenti dalla vitamina K, quando non siano disponibili prodotti a base di specifici fattori della coagulazione:
Il calcolo della dose terapeutica necessaria si basa sull’osservazione empirica che circa 1 UI di fattore VII o fattore IX per kg di peso corporeo aumenta l'attività del fattore VII o IX nel plasma, rispettivamente, di 0,01 UI/ml, 1 UI di fattore II o X per kg di peso corporeo aumenta l'attività del fattore II o X nel plasma di 0,02 e 0,017 UI/ml, rispettivamente.
La dose di uno specifico fattore somministrato è espressa in Unità Internazionali (UI) che sono riferite all'attuale standard OMS definito per ciascun fattore. L'attività nel plasma di uno specifico fattore della coagulazione è espressa o in percentuale (relativa al plasma normale) o in Unità Internazionali (relative allo standard internazionale per lo specifico fattore della coagulazione).
Una Unità Internazionale (UI) dell’attività di un fattore della coagulazione è equivalente alla quantità in un ml di plasma umano normale.
Ad esempio, il calcolo della dose necessaria di fattore X si basa sul dato empirico che 1 Unità internazionale (UI) di fattore X per kg di peso corporeo aumenta l’attività del fattore X plasmatico di 0,017 UI/mL. La dose necessaria si determina usando la seguente formula:
Unità necessarie = peso corporeo (kg) x l’aumento desiderato del fattore X (UI/ml) x 60
Dove 60 (ml/kg) è il reciproco del recupero stimato.
Se il recupero individuale è noto, quel valore deve essere utilizzato per il calcolo.
Popolazione pediatrica
L’efficacia e la sicurezza d’uso di Cofact nei pazienti pediatrici non sono state stabilite.
Metodo di somministrazione
Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6. Cofact deve essere somministrato per via endovenosa.
Si raccomanda di somministrare il prodotto ricostituito ad una velocità di circa 2 ml al minuto.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Cofact
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Cofact può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Non è stata stabilita la sicurezza del complesso protrombinico umano nell'uso in gravidanza e durante l'allattamento.
Gli studi sugli animali non sono adeguati a valutare la sicurezza rispetto alla gravidanza, allo sviluppo embrionale/fetale, al parto o allo sviluppo post natale. Pertanto, il complesso protrombinico umano deve essere usato durante la gravidanza e l'allattamento solo se chiaramente indicato. Vedere il paragrafo 4.4 per informazioni sul rischio di infezione da Parvovirus B19 nelle donne in gravidanza.
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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