29 giugno 2026
Deferasirox Mylan
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Cos'è Deferasirox Mylan (deferasirox)
Deferasirox Mylan è un farmaco a base di deferasirox, appartenente al gruppo terapeutico Antidoti. E' commercializzato in Italia da Viatris Italia S.r.l.
Confezioni e formulazioni di Deferasirox Mylan disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Deferasirox Mylan disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- deferasirox mylan 180 mg 30 compresse rivestite con film
- deferasirox mylan 90 mg 30 compresse rivestite con film
A cosa serve Deferasirox Mylan e perchè si usa
Deferasirox Mylan è indicato per il trattamento del sovraccarico cronico di ferro dovuto a frequenti emotrasfusioni (≥7 mL/kg/mese di globuli rossi concentrati), in pazienti con beta talassemia major di età pari o superiore a 6 anni.
Deferasirox Mylan è indicato anche per il trattamento del sovraccarico cronico di ferro dovuto a emotrasfusioni quando la terapia con deferoxamina è controindicata o inadeguata, nei seguenti gruppi di pazienti:
- in pazienti pediatrici, di età compresa tra 2 e 5 anni, con beta talassemia major con sovraccarico di ferro dovuto a frequenti emotrasfusioni (≥7 mL/kg/mese di globuli rossi concentrati),
- in pazienti adulti e pediatrici, di età pari o superiore a 2 anni, con beta talassemia major con sovraccarico di ferro dovuto a emotrasfusioni non frequenti (<7 mL/kg/mese di globuli rossi concentrati),
- in pazienti adulti e pediatrici, di età pari o superiore a 2 anni, con altre anemie.
Deferasirox Mylan è indicato anche per il trattamento del sovraccarico cronico di ferro che richiede terapia chelante quando la terapia con deferoxamina è controindicata o inadeguata in pazienti, di età pari e superiore a 10 anni, con sindromi talassemiche non trasfusione-dipendenti.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Deferasirox Mylan
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Associazione con altre terapie ferrochelanti, in quanto non è stata stabilita la sicurezza di tali combinazioni (vedere paragrafo 4.5).
Pazienti con clearance della creatinina stimata <60 mL/min.
Deferasirox Mylan può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Per deferasirox non sono disponibili dati clinici relativi a gravidanze esposte. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva alle dosi risultate tossiche per la madre (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto.
A titolo precauzionale, si raccomanda di non usare Deferasirox Mylan durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità.
Deferasirox Mylan può ridurre l’efficacia dei contraccettivi ormonali (vedere paragrafo 4.5). Si raccomanda alle donne in età fertile di usare metodi contraccettivi non-ormonali aggiuntivi o alternativi quando utilizzano Deferasirox Mylan.
Allattamento
Negli studi sugli animali, è stato riscontrato che deferasirox viene escreto rapidamente e ampiamente nel latte materno. Non sono stati osservati effetti sulla prole. Non è noto se deferasirox sia escreto nel latte umano.
L’allattamento non è raccomandato durante l’assunzione di Deferasirox Mylan.
Fertilità
Non sono disponibili dati sulla fertilità nell’uomo. Negli animali, non sono stati osservati effetti avversi sulla fertilità maschile o femminile (vedere paragrafo 5.3).
Quali sono gli effetti indesiderati di Deferasirox Mylan
Riassunto del profilo di sicurezza
In studi clinici, condotti con deferasirox compresse dispersibili, in pazienti adulti e pediatrici, le reazioni più frequenti segnalate durante il trattamento cronico comprendono disturbi gastrointestinali (principalmente nausea, vomito, diarrea o dolore addominale) ed eruzione cutanea. La diarrea è stata segnalata più comunemente nei pazienti pediatrici di età compresa tra i 2 e i 5 anni e negli anziani. Queste reazioni sono dipendenti dalla dose, per lo più di intensità da lieve a moderata, generalmente transitorie e si risolvono nella maggior parte dei casi anche se si continua il trattamento.
Durante gli studi clinici, in circa il 36% dei pazienti si sono verificati aumenti dose-dipendenti della creatinina sierica, benché nella maggior parte dei casi sia rimasta entro l’intervallo di normalità. In pazienti sia pediatrici sia adulti, con beta-talassemia e sovraccarico di ferro, durante il primo anno di trattamento, sono state osservate diminuzioni del valore medio di clearance della creatinina, ma ci sono evidenze che questa non diminuisca ulteriormente nei successivi anni di trattamento. Sono stati riportati aumenti delle transaminasi epatiche. Si raccomandano programmi di monitoraggio di sicurezza per i parametri renali ed epatici. Disturbi uditivi (diminuzione dell’udito) ed oculari (opacità del cristallino) sono non comuni, e si raccomandano esami annuali (vedere paragrafo 4.4).
Con l’uso di Deferasirox Mylan sono state riportate gravi reazioni avverse cutanee (SCARs), comprendenti sindrome di Stevens-Johnson (SJS), necrolisi epidermica tossica (TEN) e reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) (vedere paragrafo 4.4).
Tabella delle reazioni avverse
Le reazioni avverse sono classificate di seguito usando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.
Tabella 6
Patologie del sistema emolinfopoietico
Non nota: Pancitopenia¹, trombocitopenia¹, anemia aggravata¹, neutropenia¹
Disturbi del sistema immunitario
Non nota: Reazioni da ipersensibilità (incluse reazioni anafilattiche e angioedema)¹
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Non nota: Acidosi metabolica¹
Disturbi psichiatrici
Non comune: Ansia, disturbo del sonno
Patologie del sistema nervoso
Comune: Cefalea
Non comune: Capogiri
Patologie dell’occhio
Non comune: Cataratta, maculopatia
Raro: Neurite ottica
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Non comune: Sordità
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: Dolore della laringe
Patologie gastrointestinali
Comune: Diarrea, stipsi, vomito, nausea, dolore addominale, distensione addominale, dispepsia
Non comune: Emorragia gastrointestinale, ulcera gastrica (incluso ulcere multiple), ulcera duodenale, gastrite
Raro: Esofagite
Non nota: Perforazione gastrointestinale¹, pancreatite acuta¹
Patologie epatobiliari
Comune: Transaminasi aumentate
Non comune: Epatite, colelitiasi
Non nota: Insufficienza epatica1,2
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: Eruzione cutanea, prurito
Non comune: Disturbo della pigmentazione
Raro: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)
Non nota: Sindrome di Stevens-Johnson¹, vasculite da ipersensibilità¹, orticaria¹, eritema multiforme¹, alopecia¹, necrolisi epidermica tossica (TEN)¹
Patologie renali e urinarie
Molto comune: Creatinina ematica aumentata
Comune: Proteinuria
Non comune: Nefropatia tubulare² (sindrome di Fanconi acquisita), glicosuria
Non nota: Insufficienza renale acuta1,2, nefrite tubulo-interstiziale¹, nefrolitiasi¹, necrosi tubulare renale¹
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: Piressia, edema, stanchezza
1 Reazioni avverse segnalate durante l’esperienza dopo l’immissione in commercio. Esse derivano da segnalazioni spontanee per le quali non è sempre possibile stabilire in modo sicuro la frequenza o una relazione causale con l’esposizione al medicinale.
² Sono state riportate gravi forme associate ad alterazioni della coscienza nel contesto di encefalopatia iperammoniemica.
Descrizione di reazioni avverse selezionate
In circa il 2% dei pazienti sono stati segnalati calcoli biliari e disordini biliari correlati. Nel 2% dei pazienti, aumento delle transaminasi è stato riportato come reazione avversa al farmaco. Un aumento delle transaminasi più di 10 volte il limite superiore dell’intervallo di normalità, indicativo di epatite, è stato non comune (0,3%). Con deferasirox, successivamente all’immissione in commercio, è stata osservata, insufficienza epatica, talvolta fatale (vedere paragrafo 4.4). Dopo l’immissione in commercio, sono stati segnalati casi di acidosi metabolica. La maggioranza di questi pazienti presentava compromissione renale, tubulopatia renale (Sindrome di Fanconi) o diarrea, o condizioni in cui uno squilibrio acido-base è una complicanza nota (vedere paragrafo 4.4). Sono stati osservati casi di pancreatite acuta grave, in assenza di sottostanti alterazioni biliari documentate. Come con altri trattamenti con chelanti del ferro, nei pazienti trattati con deferasirox, sono stati osservati, non comunemente, ipoacusia alle alte frequenze e opacità del cristallino (cataratta precoce) (vedere paragrafo 4.4).
Clearance della creatinina nel sovraccarico di ferro trasfusionale
In una meta-analisi retrospettiva di 2.102 pazienti adulti e pediatrici beta-talassemici, con sovraccarico di ferro trasfusionale, trattati con deferasirox compresse dispersibili, in due studi clinici randomizzati e in quattro studi in aperto, della durata fino a cinque anni, durante il primo anno di trattamento, è stata osservata una diminuzione del valore medio di clearance della creatinina del 13,2% nei pazienti adulti (95% IC: -14,4%, -12,1%; n=935) e del 9,9% nei pazienti pediatrici (95% IC: -11,1%, -8,6%; n=1.142). In 250 pazienti seguiti fino a cinque anni, non è stata osservata un’ulteriore diminuzione dei livelli medi di clearance della creatinina.
Studi clinici in pazienti con sindromi talassemiche non trasfusione-dipendenti
In uno studio della durata di un anno, in pazienti con sindromi talassemiche non trasfusione-dipendenti e sovraccarico di ferro (compresse dispersibili a una dose di 10 mg/kg/die), gli eventi avversi più frequenti, correlati al medicinale in studio, sono stati diarrea (9,1%), eruzione cutanea (9,1%) e nausea (7,3%). Alterazione dei valori di creatinina sierica e clearance della creatinina sono state riportate, rispettivamente, nel 5,5% e nell’1,8% dei pazienti. Aumenti delle transaminasi epatiche maggiori di 2 volte il valore basale e 5 volte il limite superiore di normalità, sono stati riportati nell’1,8% dei pazienti.
Popolazione pediatrica
In due studi clinici, il trattamento con deferasirox, fino a 5 anni, non ha modificato la crescita e lo sviluppo sessuale di pazienti pediatrici (vedere paragrafo 4.4).
La diarrea è stata segnalata più comunemente nei pazienti pediatrici di età compresa tra i 2 e i 5 anni, rispetto ai pazienti di età superiore.
La tubulopatia renale è stata principalmente segnalata in bambini e adolescenti con beta-talassemia trattati con deferasirox. In segnalazioni successivamente all’immissione in commercio, nei bambini, nel contesto di una sindrome di Fanconi, si è osservata un’alta percentuale di casi di acidosi metabolica.
È stata riportata pancreatite acuta, in particolare in bambini e in adolescenti.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’allegato V.
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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