02 luglio 2026
Entresto
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Cos'è Entresto (sacubitril + valsartan)
Entresto è un farmaco a base di sacubitril + valsartan, appartenente al gruppo terapeutico farmaci per il trattamento dell'insufficienza cardiaca. E' commercializzato in Italia da Novartis Farma S.p.A.
Confezioni e formulazioni di Entresto disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Entresto disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- entresto 15 mg/16 mg 10 granuli rivestiti con film 60 capsule
- entresto 24 mg/26 mg 28 compresse rivestite con film
- entresto 49 mg/51 mg 28 compresse rivestite con film
- entresto 49 mg/51 mg 56 compresse rivestite con film
- entresto 6 mg/6 mg 4 granuli rivestiti con film 60 capsule
- entresto 97 mg/103 mg 56 compresse rivestite con film
A cosa serve Entresto e perchè si usa
Insufficienza cardiaca pediatrica
Entresto è indicato in bambini ed adolescenti da un anno di età in poi per il trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica cronica con disfunzione sistolica ventricolare sinistra (vedere paragrafo 5.1).
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Entresto
• Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti;
• Uso concomitante di ACE inibitori (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Entresto non deve essere somministrato fino a 36 ore dopo la sospensione della terapia con ACE inibitore;
• Storia nota di angioedema correlato a precedente terapia con ACE inibitore o ARB (vedere paragrafo 4.4);
• Angioedema ereditario o idiopatico (vedere paragrafo 4.4);
• Uso concomitante di medicinali contenenti aliskiren in pazienti con diabete mellito o in pazienti con compromissione renale (eGFR <60 ml/min/1,73 m²) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5);
• Compromissione epatica severa, cirrosi biliare e colestasi (vedere paragrafo 4.2);
• Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).
Entresto può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
L’uso di sacubitril/valsartan non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza ed è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3).
Valsartan
L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia, non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con ARBs, un simile rischio può esistere per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ARB. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ARBs deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. È noto che l’esposizione alla terapia con ARBs durante il secondo e terzo trimestre induce tossicità fetale nell’uomo (ridotta funzione renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia).
Se dovesse verificarsi un’esposizione ad ARBs dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzione renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ARBs devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafo 4.3).
Sacubitril
Non vi sono dati sull’uso di sacubitril in donne in gravidanza. Studi in animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Sacubitril/valsartan
Non vi sono dati sull’uso di sacubitril/valsartan in donne in gravidanza. Studi in animali con sacubitril/valsartan hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Allattamento
Dati limitati indicano che sacubitril e il suo metabolita attivo LBQ657 sono escreti nel latte materno in quantità molto basse, con una dose relativa infantile stimata di 0,01% per sacubitril e 0,46% per il metabolita attivo LBQ657, quando somministrato a donne che allattano alla dose di 24 mg/26 mg sacubitril/valsartan due volte al giorno. Gli stessi dati indicano per valsartan una quantità inferiore al limite di rilevabilità. Le informazioni relative agli effetti di sacubitril/valsartan su neonati/lattanti sono insufficienti. A causa del potenziale rischio di reazioni avverse nei neonati/lattanti, Entresto non è raccomandato nelle donne che allattano.
Fertilità
Non vi sono dati disponibili sull’effetto di sacubitril/valsartan sulla fertilità umana. Non è stata dimostrata alcuna compromissione della fertilità in studi con il medicinale nei ratti di sesso maschile e femminile (vedere paragrafo 5.3).
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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