Fluoresceina Sodica Monico

27 novembre 2020

Fluoresceina Sodica Monico



Fluoresceina Sodica Monico: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Fluoresceina Sodica Monico disponibili in commercio.


Fluoresceina Sodica Monico è un farmaco a base di fluoresceina sodica, appartenente al gruppo terapeutico Diagnostici. E' commercializzato in Italia da Monico S.p.A.



Confezioni e formulazioni di Fluoresceina Sodica Monico (fluoresceina sodica) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Fluoresceina Sodica Monico (fluoresceina sodica) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Fluoresceina Sodica Monico (fluoresceina sodica) e perchè si usa


Il presente prodotto medicinale è ad uso esclusivamente diagnostico.

Angiografia o angioscopia diagnostica con fluoresceina del fondo oculare o dei vasi iridei.



Come usare Fluoresceina Sodica Monico (fluoresceina sodica): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti:

Iniettare 10 mg/kg di peso corporeo (massimo 15 mg/kg di peso corporeo) di Fluoresceina Sodica MONICO 1 g/5 ml soluzione iniettabile rapidamente nella vena antecubitale dopo aver preso precauzioni mirate a evitare lo stravaso. Nei casi di sistemi di imaging ad elevata sensibilità, come quando si utilizza l'oftalmoscopio a scansione laser, il dosaggio del prodotto deve essere ridotto a 1 ml di Fluoresceina Sodica MONICO 1 g/5 ml soluzione iniettabile.

Popolazioni speciali

Popolazione pediatrica: la dose raccomandata è di 8 mg/kg di peso corporeo.

Compromissione renale: i dati di sicurezza disponibili su pazienti affetti da insufficienza renale sono limitati. La fluoresceina viene eliminata per via renale, si raccomanda pertanto cautela nella somministrazione.

Pazienti in dialisi: ridurre la dose della metà.

Modo di somministrazione

Fluoresceina Sodica MONICO 1 g/5 ml soluzione iniettabile deve essere utilizzata esclusivamente da medici qualificati con competenza tecnica nell'esecuzione e nell'interpretazione dell'angiografia a fluorescenza.

Il prodotto deve essere somministrato esclusivamente per via endovenosa.

Per evitare reazioni di incompatibilità fisica, prima e dopo l'iniezione di prodotti medicinali, le cannule endovenose vengono risciacquate con soluzione di cloruro di sodio (0,9%). L'iniezione deve essere somministrata rapidamente (di solito si consiglia circa 1 ml ogni 2 secondi) nella vena antecubitale. Come precauzione per evitare lo stravaso usare un ago a farfalla da 23 gauge per l'iniezione. Di solito la luminescenza è visibile nella retina e nei vasi coroidali dopo 7-14 secondi.

Precauzioni che devono essere prese prima della manipolazione del medicinale

Per ulteriori istruzioni vedere paragrafi 6.2 e 6.6.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Fluoresceina Sodica Monico (fluoresceina sodica)


Ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti.

Fluoresceina Sodica MONICO 1 g/5 ml soluzione iniettabile non deve essere iniettata per via intratecale o intra-arteriosa.

Primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

Allattamento (vedere paragrafo 4.6).



Fluoresceina Sodica Monico (fluoresceina sodica) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Evitare l'angiografia nel primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

Non ci sono dati sufficienti in merito all'uso di Fluoresceina Sodica MONICO 1 g/ 5 ml soluzione iniettabile in gravidanza. Tuttavia, la somministrazione durante la gravidanza deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto, perciò nei casi di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.

La fluoresceina attraversa la barriera placentare. Gli studi condotti sugli animali non evidenziano effetti teratogeni e mutageni (vedere paragrafo 5.3). 

Allattamento

La fluoresceina sodica viene escreta nel latte umano fino a 4 giorni dopo la somministrazione. In seguito ad angiografia con fluoresceina, l'allattamento deve essere interrotto per 4 giorni. Durante questo periodo il latte materno deve essere estratto ed eliminato (vedere paragrafo 4.3).


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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