Varilrix polvere e solv. per soluzione iniett. per uso sc 1 flac. + 1 siringa preriempita 0,5 ml

01 dicembre 2021
Farmaci - Varilrix

Varilrix polvere e solv. per soluzione iniett. per uso sc 1 flac. + 1 siringa preriempita 0,5 ml




Varilrix polvere e solv. per soluzione iniett. per uso sc 1 flac. + 1 siringa preriempita 0,5 ml è un medicinale soggetto a prescrizione medica (classe C), a base di vaccino varicella vivo, appartenente al gruppo terapeutico Vaccini virali. E' commercializzato in Italia da GlaxoSmithKline S.p.A.


INDICE SCHEDA



INFORMAZIONI GENERALI


TITOLARE AIC:

GlaxoSmithkline Biologicals S.A.

CONCESSIONARIO:

GlaxoSmithKline S.p.A.

MARCHIO

Varilrix

CONFEZIONE

polvere e solv. per soluzione iniett. per uso sc 1 flac. + 1 siringa preriempita 0,5 ml

FORMA FARMACEUTICA
Polvere

PRINCIPIO ATTIVO
vaccino varicella vivo

GRUPPO TERAPEUTICO
Vaccini virali

CLASSE
C

RICETTA
medicinale soggetto a prescrizione medica

PREZZO
90,90 €


CONFEZIONI DISPONIBILI IN COMMERCIO


Confezioni e formulazioni di Varilrix disponibili in commercio:

  • varilrix polvere e solv. per soluzione iniett. per uso sc 1 flac. + 1 siringa preriempita 0,5 ml (scheda corrente)

FOGLIETTO ILLUSTRATIVO (PDF)


SCARICA IL PDF DEL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO (AIFA)


Foglietto illustrativo Varilrix »

N.B. Alcuni PDF potrebbero non essere disponibili


INDICAZIONI TERAPEUTICHE


A cosa serve Varilrix? Perchè si usa?


VARILRIX è indicato per l'immunizzazione attiva contro la varicella:
  • Nei soggetti sani dai 9 agli 11 mesi di età (vedere paragrafo 5.1), in circostanze speciali;
  • Nei soggetti sani dai 12 mesi di età (vedere paragrafo 5.1);
  • Per profilassi post-esposizione, se somministrato a soggetti sani e suscettibili esposti a varicella entro 72 ore dal contatto (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
  • In individui ad alto rischio di contrarre la varicella in forma severa (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1).
L'uso di Varilrix deve basarsi sulle raccomandazioni ufficiali.


CONTROINDICAZIONI


Quando non dev'essere usato Varilrix?


Varilrix è controindicato in individui con grave immunodeficienza umorale o cellulare (primaria o acquisita), così come (vedere anche paragrafo 4.4):
  • soggetti con stati di immunodeficienza con una conta linfocitaria totale inferiore a 1200 per mm3;
  • soggetti che presentano altre evidenze di mancanza di immunocompetenza (es. pazienti con leucemie, linfomi, discrasie ematiche, infezioni da HIV clinicamente manifesta);
  • soggetti in terapia immunosoppressiva incluse dosi elevate di corticosteroidi;
  • immunodeficienza combinata grave;
  • agammaglobulinemia;
  • AIDS o infezione da HIV sintomatica, oppure una percentuale età-specifica di linfociti T CD4+ in bambini di età inferiore a 12 mesi: CD4+ <25%, in bambini di età compresa tra i 12-35 mesi: CD4+ <20%, in bambini di età compresa tra i 36-59 mesi: CD4+ <15%.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o alla neomicina. Tuttavia, una storia di dermatite da contatto alla neomicina non costituisce una controindicazione.

Varilrix è controindicato in soggetti che hanno mostrato segni di ipersensibilità dopo una precedente somministrazione di vaccino per la varicella.

Gravidanza. Inoltre la gravidanza deve essere evitata nel primo mese successivo alla vaccinazione (vedere paragrafo 4.6).


AVVERTENZE E PRECAUZIONI D'USO


Cosa serve sapere prima di prendere Varilrix?


Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.

Come per altri vaccini, la somministrazione di VARILRIX deve essere rimandata nei soggetti affetti da malattie febbrili acute severe. Tuttavia, la presenza di infezioni lievi, come un raffreddore, non deve comportare il rinvio della vaccinazione.

Si può verificare sincope (svenimento) in seguito a, o anche prima di, qualsiasi vaccinazione soprattutto negli adolescenti, come risposta psicogena all'iniezione con ago. Essa può essere accompagnata da diversi segni neurologici quali disturbi visivi transitori, parestesia e movimenti tonico-clonici degli arti durante la fase di recupero. È importante che siano predisposte adeguate procedure per evitare lesioni conseguenti allo svenimento.

Come per tutti i vaccini iniettabili, un trattamento appropriato e un controllo medico devono essere sempre immediatamente disponibili in caso di rare reazioni anafilattiche conseguenti alla somministrazione del vaccino.

Bisogna lasciar evaporare dalla pelle l'alcool e gli altri agenti disinfettanti prima di effettuare l'iniezione del vaccino in quanto questi possono inattivare i virus attenuati nel vaccino.

Una protezione limitata contro la varicella può essere ottenuta mediante vaccinazione fino a 72 ore dopo l'esposizione naturale alla malattia (vedere paragrafo 5.1).

Come con qualsiasi altro vaccino, una risposta immunitaria protettiva può non essere suscitata in tutti i vaccinati.

Come per altri vaccini contro la varicella, è stato dimostrato che casi di malattia da varicella si verificano in persone che hanno precedentemente ricevuto Varilrix. Questi casi di varicella (noti come casi breakthrough) sono solitamente di lieve entità, con un minor numero di lesioni e meno febbre rispetto ai casi in individui non vaccinati.

Trasmissione

È stata dimostrata raramente la trasmissione del virus vaccinale della varicella Oka a persone sieronegative venute a contatto con persone vaccinate che presentano una eruzione cutanea. Tuttavia non si può escludere la trasmissione del virus vaccinale della varicella Oka da una persona vaccinata che non ha sviluppato una eruzione cutanea a contatti sieronegativi.

Rispetto ai vaccinati sani, i pazienti leucemici hanno maggiori probabilità di sviluppare un rash papulo-vescicolare (vedere anche paragrafo 4.8). Anche in questi casi il decorso della malattia nei contatti è stato lieve.

I destinatari del vaccino, anche quelli che non sviluppano un'eruzione cutanea simile alla varicella, dovrebbero cercare di evitare il contatto, quando possibile, con soggetti ad alto rischio suscettibili alla varicella fino a 6 settimane dopo la vaccinazione. In circostanze in cui il contatto con soggetti ad alto rischio suscettibili alla varicella è inevitabile, il potenziale rischio di trasmissione del virus vaccinale della varicella deve essere valutato rispetto al rischio di acquisire e trasmettere il virus della varicella wild-type.

Gli individui ad alto rischio suscettibili alla varicella includono:
  • Individui immunocompromessi (vedere paragrafi 4.3 e 4.4);
  • Donne in gravidanza senza una storia positiva documentata di varicella o prove di laboratorio di precedente infezione;
  • Neonati di madri senza una storia positiva documentata di varicella o prove di laboratorio di infezione precedente.
La natura lieve dell'eruzione cutanea nei contatti sani indica che il virus rimane attenuato dopo il passaggio attraverso ospiti umani.

Individui ad alto rischio di varicella severa

Sono disponibili solo dati limitati provenienti da studi clinici per Varilrix (formulazione 4°C) in soggetti ad alto rischio di varicella grave.

La vaccinazione può essere presa in considerazione in pazienti con immunodeficienze selezionate laddove i benefici superano i rischi (ad es. pazienti affetti da HIV asintomatico, carenze delle sottoclassi di IgG, neutropenia congenita, malattia granulomatosa cronica, e patologie da deficit del complemento).

Pazienti immunocompromessi che non hanno alcuna controindicazione per questa vaccinazione (vedere paragrafo 4.3) possono non rispondere come i pazienti immunocompetenti; pertanto, alcuni di questi pazienti possono dunque contrarre la varicella in caso di contatto, nonostante un'appropriata somministrazione del vaccino. Questi pazienti devono essere attentamente monitorati per identificare i sintomi della varicella.

Se la vaccinazione deve essere presa in considerazione in soggetti ad alto rischio di varicella grave, si consiglia quanto di seguito:
  • la chemioterapia di mantenimento deve essere sospesa una settimana prima e una settimana dopo l'immunizzazione dei pazienti in fase acuta di leucemia. I pazienti sottoposti a radioterapia normalmente non devono essere vaccinati durante la fase di trattamento. In genere, i pazienti vengono immunizzati quando sono in completa remissione ematologica della malattia.
  • la conta linfocitaria totale dovrebbe essere almeno 1.200 per mm3 o non esistono altre prove di mancanza di immunocompetenza cellulare
  • la vaccinazione deve essere effettuata alcune settimane prima del trattamento immunosoppressivo per i pazienti sottoposti a trapianto d'organo (es. trapianto di rene)
Esistono pochissime segnalazioni sulla varicella disseminata con coinvolgimento di organi interni a seguito della vaccinazione con il ceppo vaccinale della varicella Oka principalmente in soggetti immunocompromessi.

Varilrix non deve essere somministrato per via intravascolare o intradermica.


INTERAZIONI


Quali farmaci, principi attivi o alimenti possono interagire con l'effetto di Varilrix?


Se deve essere eseguito il test della tubercolina, questo deve essere effettuato prima o contemporaneamente alla vaccinazione, poiché è stato riportato che i vaccini virali vivi possono causare una depressione temporanea della sensibilità cutanea alla tubercolina. Poiché questa anergia può durare fino a un massimo di 6 settimane, il test della tubercolina non deve essere effettuato entro tale periodo dopo la vaccinazione per evitare risultati falsi negativi.

In soggetti che hanno ricevuto immunoglobuline o trasfusioni di sangue, la vaccinazione deve essere rimandata di almeno tre mesi a causa della probabilità di insuccesso del vaccino dovuto ad anticorpi verso varicella, acquisiti passivamente.

Dal momento che durante l'infezione naturale da varicella è stata segnalata la Sindrome di Reye in seguito all'utilizzo di salicilati, chi riceve il vaccino deve evitare l'assunzione di salicilati nelle 6 settimane successive alla vaccinazione.

Utilizzo con altri vaccini

Individui sani

Studi clinici con vaccini contenenti varicella supportano la somministrazione concomitante di Varilrix con uno qualsiasi dei seguenti vaccini monovalenti o combinati: vaccino morbillo-parotite-rosolia (MMR), vaccino contro difterite-tetano-pertosse acellulare (DTPa), vaccino antigene ridotto difterite-tetano- pertosse acellulare (dTpa), vaccino contro Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), vaccino antipolio inattivato (IPV), vaccino contro l'epatite B (HBV), vaccino esavalente (DTPa-HBV-IPV / Hib), vaccino contro l'epatite A (HAV), Vaccino meningococcico sierogruppo B (Bexsero), vaccino coniugato meningococcico sierogruppo C (MenC), vaccino meningococcico sierogruppi A, C, W e Y (MenACWY) e vaccino coniugato pneumococcico (PCV).

I diversi vaccini iniettabili devono sempre essere somministrati utilizzando siti di iniezione diversi.

Se un vaccino contro il morbillo non viene somministrato contemporaneamente a Varilrix, l'intervallo tra la somministrazione di questi vaccini deve essere di almeno un mese poiché il vaccino contro il morbillo può portare alla soppressione a breve termine della risposta immunitaria cellulare.

Individui ad alto rischio di varicella severa

Varilrix non deve essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini vivi attenuati. I vaccini inattivati possono essere somministrati in qualsiasi relazione temporale con Varilrix, dato che non è stata stabilita alcuna controindicazione specifica. Tuttavia, vaccini iniettabili diversi devono sempre essere somministrati in siti di iniezione diversi.


POSOLOGIA E MODO DI SOMMINISTRAZIONE


Come si usa Varilrix? Dosi e modo d'uso


Posologia

La schedula di immunizzazione per Varilrix deve basarsi sulle raccomandazioni ufficiali.

Individui sani

Neonati dai 9 agli 11 mesi di età (inclusi)

Neonati dai 9 agli 11 mesi di età (inclusi) ricevono due dosi di Varilrix per garantire una protezione ottimale contro la varicella (vedere paragrafo 5.1). La seconda dose deve essere generalmente somministrata dopo un intervallo minimo di 3 mesi.

Bambini dai 12 mesi, adolescenti e adulti

I bambini dai 12 mesi di età cosi come gli adolescenti e gli adulti ricevono due dosi di Varilrix per garantire una protezione ottimale contro la varicella (vedere paragrafo 5.1). La seconda dose deve essere generalmente somministrata almeno 6 settimane dopo la prima dose. In nessun caso l'intervallo tra le dosi deve essere inferiore a 4 settimane.

Individui ad alto rischio di contrarre la varicella in forma grave

Individui ad alto rischio di contrarre la varicella in forma severa possono trarre beneficio da una re-immunizzazione seguendo la schedula a 2 dosi (vedere paragrafo 5.1). Dopo l'immunizzazione, può essere indicata la misurazione periodica degli anticorpi contro la varicella per identificare coloro che potrebbero trovare beneficio dalla re-immunizzazione. In nessun caso l'intervallo tra le dosi deve essere inferiore a 4 settimane.

Altre popolazioni pediatriche

La sicurezza e l'efficacia di Varilrix nei neonati inferiori a 9 mesi di età non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Intercambiabilità
  • Una dose singola di Varilrix può essere somministrata a chi ha già ricevuto una dose singola di un altro vaccino contro la varicella.
  • Una dose singola di Varilrix può essere somministrata seguita da una dose singola di un altro vaccino contro la varicella.
Modo di somministrazione

Varilrix deve essere iniettato per via sottocutanea (SC) o per via intramuscolare (IM) nella regione deltoidea o nella regione antero-laterale della coscia.

Varilrix deve essere somministrato per via sottocutanea nei soggetti con disturbi emorragici (ad es. trombocitopenia o qualsiasi altro disturbo della coagulazione).

Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.


SOVRADOSAGGIO


Cosa fare se avete preso una dose eccessiva di Varilrix?


Sono stati riportati casi di somministrazione accidentale di un numero di dosi di Varilrix superiore a quanto raccomandato. Nell'ambito di questi casi sono stati riportati i seguenti eventi avversi: letargia e convulsioni. Negli altri casi riportati come sovradosaggio non vi erano eventi avversi associati.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO


E' possibile prendere Varilrix durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Le donne in gravidanza non devono essere vaccinate con Varilrix.

Tuttavia, non è stato documentato alcun danno al feto a seguito della somministrazione di vaccini per la varicella a donne in gravidanza.

Donne in età fertile

La gravidanza deve essere evitata nel primo mese dopo la vaccinazione. È necessario quindi consigliare alle donne che intendono avere una gravidanza, di posticiparla.

Allattamento

Non ci sono dati sull'uso nelle donne che allattano.

A causa del rischio teorico di trasmissione del ceppo virale del vaccino dalla madre al bambino, Varilrix non è generalmente raccomandato per le madri che allattano (vedere anche paragrafo 4.4). La vaccinazione di donne esposte con anamnesi negativa di varicella o note per essere sieronegative alla varicella deve essere valutata su base individuale.

Fertilità

Non ci sono dati disponibili


GUIDA DI VEICOLI E USO DI MACCHINARI


Effetti di Varilrix sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari


Non sono stati effettuati studi sugli effetti di Varilrix sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchinari. Varilrix non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. Tuttavia, alcuni degli effetti menzionati nel paragrafo 4.8 “Effetti indesiderati“ possono temporaneamente influenzare la capacità di guidare o usare macchinari.


PRINCIPIO ATTIVO


Virus della varicella1 ceppo OKA (vivo, attenuato) non meno di 2000 PFU2

per dose da 0,5 ml (1 dose)

1 coltivato in cellule diploidi umane (MRC-5)

2 unità formanti placca (Plaque Forming Units)

Questo vaccino è conforme a quanto richiesto dalla Organizzazione Mondiale della Sanità per le sostanze biologiche e per i vaccini contro la varicella.

Questo vaccino contiene quantità in tracce di neomicina (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Eccipienti con effetto noto

Il vaccino contiene 6 mg di sorbitolo

Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.


ECCIPIENTI


Polvere:

Amminoacidi

Lattosio

Sorbitolo

Mannitolo

Per informazioni riguardanti i componenti residui presenti in tracce, vedere i paragrafi 2, 4.3 e 4.4.

Solvente:

Acqua per preparazioni iniettabili


SCADENZA E CONSERVAZIONE


Scadenza: 24 mesi

Conservare e trasportare il vaccino liofilizzato in frigorifero (2°C - 8°C).

Conservare nella confezione originale per tenerlo al riparo dalla luce.

Il solvente invece può essere conservato sia in frigorifero che a temperatura ambiente. Il vaccino liofilizzato non è alterato dal congelamento.


NATURA E CONTENUTO DEL CONTENITORE


Polvere in flaconcino (vetro di tipo I) con tappo (gomma butilica)

0,5 ml di solvente in siringa preriempita (vetro di tipo I) con tappo a stantuffo (gomma butilica)

Confezione da 1 flaconcino contenente la polvere di vaccino liofilizzato con siringa preriempita di solvente con o senza aghi.

Data ultimo aggiornamento: 06/11/2021

Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

Tags:


Farmaci e integratori:

...e inoltre su Dica33:
Ultimi articoli
Al via l’ottava edizione di FarmacistaPiù Digital Edition
Farmaci e cure
04 novembre 2021
Notizie e aggiornamenti
Al via l’ottava edizione di FarmacistaPiù Digital Edition
Report Aifa: agli over 65 tre farmaci al giorno e vitamina D
Farmaci e cure
02 novembre 2021
Notizie e aggiornamenti
Report Aifa: agli over 65 tre farmaci al giorno e vitamina D
Covid-19, la terza dose è efficace e protegge
Farmaci e cure
22 ottobre 2021
Speciale Coronavirus
Covid-19, la terza dose è efficace e protegge
Seguici su:

Seguici su FacebookSeguici su Youtube
Farmacista33Doctor33Odontoiatria33Codifa