Grisovina Fp

04 luglio 2020

Grisovina Fp




Grisovina Fp è un farmaco a base di griseofulvina, appartenente al gruppo terapeutico Antimicotici. E' commercializzato in Italia da Teofarma.


Confezioni e formulazioni di Grisovina Fp (griseofulvina) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Grisovina Fp (griseofulvina) e perchè si usa


Infezioni della cute, del capillizio e delle unghie sensibili alla griseofulvina, nei casi in cui la terapia antimicotica topica si sia dimostrata inefficace.



Come usare Grisovina Fp (griseofulvina): posologia, dosi e modo d'uso


La dose efficace di Grisovina FP è generalmente di 500 mg al giorno (4 compresse) negli adulti da somministrare dopo i pasti; nei bambini, metà dose.

A giudizio del medico la dose giornaliera può essere stabilita da caso a caso eventualmente aumentandola nella fase iniziale della terapia.

La durata del trattamento dipende dallo spessore della cheratina nell'area affetta.

Per le micosi del cuoio capelluto e della cute sono necessarie almeno 4 settimane, mentre per le onicomicosi possono essere richiesti anche 6 o più mesi di trattamento. Questo va proseguito per almeno 2 settimane dalla scomparsa di qualsiasi segno clinico dell'infezione.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Grisovina Fp (griseofulvina)


Gravidanza, porfiria, insufficienza epatica, ipersensibilità individuale verso i componenti del prodotto.

Lupus eritematoso sistemico: è stato riferito che la griseofulvina può esacerbare tale patologia.



Grisovina Fp (griseofulvina) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non ci sono prove della sicurezza d'uso della griseofulvina in gravidanza; essa risulta teratogena nell'animale ed alcune segnalazioni suggeriscono che produca anormalità fetali nell'uomo.



Quali sono gli effetti collaterali di Grisovina Fp (griseofulvina)


La cefalea è un frequente effetto collaterale che si manifesta durante le prime fasi della terapia e che in genere scompare senza richiedere la sospensione del trattamento.

Altre reazioni secondarie sono quelle della ipersensibilità: eruzioni cutanee, orticaria, raramente edema angioneurotico. Può risultare necessario interrompere il trattamento ed adottare misure opportune.

Raramente sono stati anche riferiti, dopo o durante il trattamento con griseofulvina, transitoria diminuzione dell'udito, parestesie delle mani e dei piedi, disturbi gastointestinali (nausea, vomito, diarrea), astenia, vertigini, insonnia, confusione mentale, disturbi della coordinazione e neuropatia periferica. Sono stati segnalati inoltre necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme. Occasionalmente sono stati descritti casi di proteinuria e leucopenia. La constatazione di una granulocitopenia indica la necessità di interrompere il trattamento. Nei bambini è possibile la comparsa di effetti di tipo estrogeno.

La griseofulvina interferisce con il metabolismo delle porfirine e la sua somministrazione per lungo tempo può dare origine ad elevata concentrazione di porfirine nelle feci e nelle emazie o può scatenare un attacco di porfiria intermittente.

La terapia con griseofulvina può aggravare un preesistente lupus eritematoso sistemico.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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