02 luglio 2026
Hympavzi
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Cos'è Hympavzi (marstacimab)
Hympavzi è un farmaco a base di marstacimab, appartenente al gruppo terapeutico Antiemorragici. E' commercializzato in Italia da Pfizer S.r.l.
Confezioni e formulazioni di Hympavzi disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Hympavzi disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
A cosa serve Hympavzi e perchè si usa
Hympavzi è indicato per la profilassi di routine degli episodi di sanguinamento in pazienti di età pari o superiore a 12 anni e di peso pari o superiore a 35 kg, con:
• Emofilia A (deficit congenito di fattore VIII):
- Senza inibitori del fattore VIII che presentano una malattia severa (FVIII < 1%),
- Con inibitori del fattore VIII.
• Emofilia B (deficit congenito di fattore IX):
- Senza inibitori del fattore IX che presentano una malattia severa (FIX < 1%),
- Con inibitori del fattore IX.
Indicazioni: come usare Hympavzi, posologia, dosi e modo d'uso
Il trattamento deve essere iniziato sotto la supervisione di un operatore sanitario esperto nel trattamento dell’emofilia. Il trattamento deve essere iniziato in assenza di sanguinamento.
Posologia
La dose raccomandata per i pazienti di età pari o superiore a 12 anni, con un peso di almeno 35 kg, è una dose di carico iniziale di 300 mg somministrata mediante iniezione sottocutanea seguita successivamente da 150 mg somministrati mediante iniezione sottocutanea una volta alla settimana, a qualsiasi ora del giorno.
Durata del trattamento
Hympavzi è destinato al trattamento profilattico a lungo termine.
Aggiustamenti della dose durante il trattamento
Un aggiustamento della dose a 300 mg settimanali somministrati mediante iniezione sottocutanea può essere preso in considerazione nei pazienti di peso ≥ 50 kg quando il controllo degli episodi di sanguinamento è ritenuto inadeguato dall’operatore sanitario. La dose settimanale massima di 300 mg non deve essere superata.
Linee guida sul trattamento dei sanguinamenti intercorrenti (breakthrough bleeds)
Non devono essere utilizzate dosi aggiuntive di Hympavzi per trattare eventi di sanguinamento in corso di trattamento (sanguinamenti intercorrenti). Per indicazioni sul trattamento in caso di sanguinamenti in corso di trattamento, vedere paragrafo 4.4.
Gestione in pazienti con malattia acuta severa
Nelle malattie acute severe con aumentata espressione del fattore tissutale, come infezioni gravi, sepsi, traumi, lesioni da schiacciamento e cancro, il potenziamento della risposta infiammatoria tramite la concomitante inibizione dell’inibitore della via del fattore tissutale (TFPI) potrebbe comportare un rischio di reazioni avverse, in particolare trombosi (vedere paragrafo 4.4).
Il trattamento della malattia acuta severa deve essere gestito secondo lo standard di cura locale e il proseguimento del trattamento con Hympavzi in questa situazione deve essere valutato rispetto ai potenziali rischi implicati. In questi pazienti può essere giustificato un ulteriore monitoraggio delle reazioni avverse e dello sviluppo di tromboembolia quando viene somministrato marstacimab.
Hympavzi deve essere temporaneamente interrotto se si manifestano sintomi clinici o se emergono risultati di esami di imaging e/o di laboratorio coerenti con eventi trombotici e il paziente deve essere gestito come clinicamente indicato. La terapia con Hympavzi può essere ripresa quando il paziente si sarà ripreso clinicamente, a giudizio clinico dell’operatore sanitario (vedere il paragrafo Dose saltata di seguito).
Dose saltata
Per i pazienti in terapia di mantenimento con una dose di 150 mg
Se si salta una dose, la dose saltata deve essere somministrata il prima possibile prima del giorno della dose successiva programmata, dopodiché si deve riprendere il consueto programma di somministrazione settimanale sottocutanea di 150 mg (lo stesso programma precedente alla dose saltata o uno nuovo basato sulla data di somministrazione della dose saltata).
Se la dose viene saltata e sono trascorsi più di 13 giorni dall’ultima dose, deve essere somministrata una dose di carico di 300 mg tramite iniezione sottocutanea, seguita successivamente dalla ripresa di 150 mg tramite iniezione sottocutanea una volta alla settimana.
Per i pazienti in terapia di mantenimento con una dose di 300 mg
Se si saltano una o più dosi, la dose saltata deve essere somministrata il prima possibile, dopodiché si deve riprendere il consueto programma di somministrazione settimanale sottocutanea di 300 mg (lo stesso programma precedente alla dose saltata o uno nuovo basato sulla data di somministrazione della dose saltata).
Passaggio a Hympavzi
Passaggio dalla terapia profilattica sostitutiva con fattori o da agenti bypassanti a Hympavzi: prima di iniziare il trattamento con Hympavzi, i pazienti devono interrompere il trattamento con concentrati di fattori della coagulazione (concentrati di fattore VIII o fattore IX) o con agenti bypassanti (ad es. FVIIa ricombinante [rFVIIa] o concentrato di complesso protrombinico attivato [aPCC]). I pazienti possono iniziare il trattamento con Hympavzi in qualsiasi momento dopo aver sospeso i concentrati di fattori della coagulazione o gli agenti bypassanti.
Passaggio da medicinali per l’emofilia non a base di fattori a Hympavzi: non sono disponibili dati di studi clinici a supporto del passaggio dei pazienti da altri medicinali non a base di fattori a marstacimab. Sebbene non sia stato studiato un periodo di washout, un approccio consiste nel prevedere un periodo di washout adeguato (almeno 5 emivite) dell’agente precedente in base all’emivita indicata in etichetta prima di iniziare il trattamento con Hympavzi. Potrebbe essere necessario un supporto emostatico con concentrati di fattori della coagulazione o agenti bypassanti durante il passaggio da altri medicinali per l’emofilia non a base di fattori a Hympavzi.
Popolazioni speciali
Compromissione epatica
Non sono raccomandati aggiustamenti della dose in pazienti con compromissione epatica lieve (vedere paragrafo 5.2). Marstacimab non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica moderata o severa.
Compromissione renale
Non sono raccomandati aggiustamenti della dose in pazienti con compromissione renale lieve (vedere paragrafo 5.2). Marstacimab non è stato studiato in pazienti con compromissione renale moderata o severa.
Anziani
Non sono raccomandati aggiustamenti della dose in pazienti di età superiore a 65 anni (vedere paragrafo 5.2).
Popolazione pediatrica
Hympavzi non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore a 1 anno a causa di potenziali problemi di sicurezza. La sicurezza e l’efficacia di marstacimab nei pazienti pediatrici di età inferiore ai 12 anni non sono state ancora stabilite. La sicurezza e l’efficacia di marstacimab negli adolescenti con peso corporeo < 35 kg non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Gestione nel contesto perioperatorio
La sicurezza e l’efficacia di marstacimab non sono state formalmente valutate nel contesto chirurgico. Negli studi clinici i pazienti sono stati sottoposti a interventi chirurgici minori senza interrompere la profilassi con Hympavzi.
Per gli interventi di chirurgia maggiore, si raccomanda di sospendere la terapia con Hympavzi almeno 7 giorni prima e di iniziare la gestione secondo lo standard di cura locale con concentrato di fattori della coagulazione o con agente bypassante e misure per gestire il rischio di trombosi venosa che può essere elevato nel periodo perioperatorio. Devono essere consultate le informazioni sul prodotto del concentrato di fattori della coagulazione o dell’agente bypassante per verificare le linee guida sul dosaggio nei pazienti affetti da emofilia sottoposti a un intervento di chirurgia maggiore. La ripresa della terapia con Hympavzi deve tenere in considerazione lo stato clinico generale del paziente, inclusa la presenza di fattori di rischio tromboembolico post-operatori, l’uso di altri prodotti emostatici e di altri medicinali concomitanti (vedere il paragrafo precedente Dose saltata).
Induzione della tolleranza immunologica (ITI)
La sicurezza e l’efficacia di marstacimab nei pazienti sottoposti a ITI in corso non sono state stabilite e non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Hympavzi è solo per uso sottocutaneo.
Hympavzi è destinato all’uso sotto la guida di un operatore sanitario. Dopo una formazione adeguata sulla tecnica per eseguire un’iniezione sottocutanea, il paziente o il caregiver può iniettare il medicinale se un operatore sanitario lo ritiene appropriato.
Prima della somministrazione sottocutanea, Hympavzi può essere rimosso dal frigorifero e lasciato riscaldare a temperatura ambiente nella scatola per circa 15-30 minuti, lontano dalla luce solare diretta (vedere paragrafi 6.4 e 6.6). Il medicinale non deve essere riscaldato utilizzando una fonte di calore come acqua calda o microonde.
Le sedi consigliate per l’iniezione sono l’addome (almeno 5 cm di distanza dall’ombelico) e la coscia. Se necessario, sono accettabili altre sedi. La somministrazione di Hympavzi nella parte superiore del braccio (solo siringa preriempita) e nei glutei (solo penna preriempita) deve essere eseguita esclusivamente da un caregiver o da un operatore sanitario. Il medicinale non deve essere somministrato in aree ossee o in cui la pelle è contusa, rossa, dolente o indurita, oppure in aree in cui sono presenti cicatrici o smagliature.
Per la dose di carico da 300 mg, ciascuna delle due iniezioni di Hympavzi da 150 mg deve essere somministrata in sedi di iniezione diverse.
Si raccomanda di ruotare la sede di iniezione ad ogni somministrazione. Hympavzi non deve essere iniettato in una vena o in un muscolo.
Durante il trattamento con Hympavzi, altri medicinali per somministrazione sottocutanea devono preferibilmente essere iniettati in sedi anatomiche diverse.
Per istruzioni complete sulla somministrazione del medicinale, vedere il paragrafo 6.6 e le “Istruzioni per l’uso” fornite alla fine del foglio illustrativo.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Hympavzi
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Hympavzi può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Donne in età fertile
Le donne in età fertile che ricevono Hympavzi devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante e per almeno 1 mese dopo il termine del trattamento con Hympavzi.
Gravidanza
Non ci sono studi clinici sull’uso di marstacimab nelle donne in gravidanza. Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con marstacimab. Non è noto se Hympavzi possa causare danni al feto se somministrato a una donna in gravidanza o possa influenzare la capacità riproduttiva.
Hympavzi deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se il potenziale beneficio per la madre supera il rischio per il feto, tenendo conto che, durante la gravidanza e dopo il parto, il rischio di trombosi aumenta e che diverse complicanze della gravidanza sono legate ad un aumento del rischio di coagulazione intravascolare disseminata (CID).
Allattamento
Non è noto se marstacimab sia escreto nel latte materno. Non sono stati condotti studi per valutare l’impatto di marstacimab sulla produzione di latte o la sua presenza nel latte materno. È noto che le IgG umane sono escrete nel latte materno durante i primi giorni dopo la nascita, diminuendo a basse concentrazioni subito dopo; di conseguenza, in questo breve periodo non può essere escluso un rischio per il neonato allattato al seno. Trascorso tale periodo, marstacimab può essere utilizzato durante l’allattamento ove clinicamente necessario.
Fertilità
Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3). Non sono disponibili dati sulla fertilità nell’uomo. Pertanto, l’effetto di marstacimab sulla fertilità maschile e femminile non è noto.
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
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