Kayexalate

23 gennaio 2020

Kayexalate




Kayexalate è un farmaco a base di sodio polistirensulfonato, appartenente al gruppo terapeutico Antidoti, insufficienza renale. E' commercializzato in Italia da Sanofi S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Kayexalate (sodio polistirensulfonato) disponibili


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A cosa serve Kayexalate (sodio polistirensulfonato) e perchè si usa


Trattamento dell'iperpotassiemia.



Come usare Kayexalate (sodio polistirensulfonato): posologia, dosi e modo d'uso


Le vie di somministrazione di Kayexalate sono quella orale e quella rettale; quest'ultima è utilizzabile nei pazienti che non possono assumere il farmaco per via orale (a causa del vomito o di problemi al tratto gastrointestinale superiore, ileo paralitico incluso) oppure è utilizzabile contemporaneamente a quella orale per ottenere risultati iniziali più rapidi. Se all'inizio vengono usate entrambe le vie, probabilmente non è necessario continuare la somministrazione rettale nel momento in cui la resina somministrata per via orale ha raggiunto il retto.

I dosaggi di seguito consigliati sono indicativi; le precise richieste individuali devono essere determinate sulla base di regolari esami clinici e biochimici.

La durata della terapia dipende dalla gravità e dalla resistenza dell'iperpotassiemia.

La sospensione della resina deve essere stata preparata poco prima dell'uso e non si deve conservare oltre le 24 ore. Il calore può alterare le proprietà di scambio della resina (non superare i 37°C).

Adulti, compresi gli anziani

Via orale: 15 g (un misurino dosatore) da una a quattro volte al giorno.

Modo di somministrazione

Somministrare la polvere dopo averla impastata (resa poltacea) o sospesa in una piccola quantità d'acqua o, per migliorare la palatabilità, in acqua e zucchero (non succhi di frutta, che contengono potassio); la limitazione del volume d'acqua è particolarmente raccomandabile nei pazienti con insufficienza renale: generalmente possono essere utilizzati 3 o 4 ml di acqua per ogni grammo di polvere.

La sospensione può anche essere introdotta nello stomaco attraverso un sondino oppure la polvere può essere assunta mescolandola con il cibo.

Via rettale: 30 g di polvere sospesa in 150-200 ml di acqua o di destrosio al 10% (in un clistere di ritenzione) una o due volte al giorno.

Modo di somministrazione

La somministrazione deve essere preceduta da un clistere di pulizia.

Il clistere di Kayexalate deve essere ritenuto, se possibile, per 10-12 ore e poi seguito da un clistere di pulizia per rimuovere il farmaco.

La sospensione di Kayexalate deve essere agitata delicatamente durante la somministrazione.

La sospensione di Kayexalate va somministrata a temperatura corporea, senza superare i 37°C perchè il riscaldamento può alterare le proprietà di scambio della resina.

Il clistere di pulizia va effettuato con una soluzione priva di sodio, riscaldata anch'essa a temperatura corporea; possono essere necessari due litri di soluzione di pulizia.

Popolazione pediatrica

L'esperienza sull'uso di KAYEXALATE nei bambini è limitata.

Via orale: quale utile guida per la personalizzazione del trattamento si consideri che la capacità di scambio del sodio polistirene sulfonato è di 1 mEq di potassio per grammo di resina.



Il dosaggio iniziale è di 1 g/kg di peso corporeo al giorno, in dosi suddivise; per la terapia di mantenimento il dosaggio giornaliero può essere ridotto a 0,5 g/kg di peso corporeo. Nei bambini più piccoli si devono usare dosi proporzionalmente minori.

Modo di somministrazione

Vedere adulti.

Via rettale: se rifiutata per bocca, la resina può essere somministrata per via rettale ad una dose pari almeno a quella che sarebbe stata data per via orale, sospesa in una quantità proporzionata di acqua e destrosio al 10%.

Modo di somministrazione

Vedere adulti. È raccomandata la massima cautela: particolarmente nei bambini e nei neonati un dosaggio eccessivo o una diluizione inadeguata possono causare il compattamento della resina e la conseguente ostruzione intestinale da fecaloma.

Neonati

L'esperienza sull'uso di KAYEXALATE nei neonati è limitata.

La somministrazione deve avvenire solo per via rettale.

Il dosaggio deve essere quello minimo efficace compreso tra 0,5 g/kg e 1 g/kg.

Modo di somministrazione

Vedere adulti. È raccomandata la massima cautela: particolarmente nei bambini e nei neonati un dosaggio eccessivo o una diluizione inadeguata possono causare il compattamento della resina e la conseguente ostruzione intestinale da fecaloma.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Kayexalate (sodio polistirensulfonato)


Potassiemia <5 mEq/l.

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Patologia intestinale ostruttiva.

Il sodio polistirene sulfonato non deve essere somministrato nei neonati per via orale ed è controindicato nei neonati con motilità intestinale ridotta (in seguito a intervento chirurgico o indotta da farmaci).



Kayexalate (sodio polistirensulfonato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Il sodio polistirene sulfonato non viene assorbito dal tratto gastrointestinale. Non esistono dati sull'uso delle resine di polistirene sulfonato durante gravidanza ed allattamento nella specie umana, tuttavia, come per ogni farmaco, se ne sconsiglia l'uso nel primo trimestre di gravidanza; nell'ulteriore periodo andrà somministrato solo in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.



Quali sono gli effetti collaterali di Kayexalate (sodio polistirensulfonato)


Disturbi del metabolismo e della nutrizione

A seguito della terapia con KAYEXALATE possono verificarsi ritenzione sodica, ipopotassiemia e ipocalcemia, con le manifestazioni cliniche ad esse correlate (vedere sezioni 4.4 e 4.9).

Ipomagnesiemia: sono stati riferiti casi

Patologie gastrointestinali

KAYEXALATE può provocare un certo grado di irritazione gastrica. Possono presentarsi anche anoressia, nausea e vomito, costipazione. Talvolta si manifesta diarrea. Sono stati riportati casi di fecalomi, particolarmente negli anziani che avevano ricevuto alti dosaggi o nei bambini dopo somministrazione rettale e concrezioni gastrointestinali (bezoari) dopo somministrazione orale. Sono state riferite stenosi gastrointestinale e ostruzione intestinale, probabilmente a causa di una patologia coesistente o di una inadeguata diluizione della resina o associate alla somministrazione concomitante di alluminio idrossido.

A seguito di somministrazione di sodio polistirene sulfonato sono stati segnalati due casi di ostruzione intestinale causati dalla formazione di un bezoario a localizzazione gastrointestinale.

Sono stati inoltre descritti casi di formazione di cristalli di “sodio polistirene sulfonato“ aderenti alla mucosa gastrointestinale.

Sono state segnalate ischemia gastrointestinale, coliti ischemiche, ulcerazioni del tratto gastrointestinale o necrosi che può portare a perforazione intestinale.a volte fatale.

La maggior parte dei casi è stata riportata dopo somministrazione concomitante di soluzioni di sodio polistirene sulfonato e sorbitolo (vedere sezione 4.5).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Sono stati descritti casi di bronchite acuta e/o broncopolmonite associati ad inalazione di particelle di polistirene sulfonato.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili“.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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