Litak

26 ottobre 2020

Litak



Litak: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Litak disponibili in commercio.


Litak è un farmaco a base di cladribina, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici antimetaboliti. E' commercializzato in Italia da Interlabo S.r.l.


Confezioni e formulazioni di Litak (cladribina) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Litak (cladribina) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Litak (cladribina) e perchè si usa


LITAK è indicato nel trattamento della leucemia a cellule capellute.



Come usare Litak (cladribina): posologia, dosi e modo d'uso


La terapia con LITAK deve essere iniziata da un medico specializzato con esperienza in trattamento chemioterapico dei tumori.

Posologia

La posologia raccomandata per la leucemia a cellule capellute prevede un singolo ciclo di somministrazione in bolo di LITAK per via sottocutanea al dosaggio giornaliero di 0,14 mg/kg di peso corporeo per 5 giorni consecutivi.

Si sconsiglia il superamento della posologia indicata.

Anziani

L'esperienza tra i pazienti con età superiore ai 65 anni è limitata. I pazienti anziani devono essere trattati mediante controlli individuali ed un attento monitoraggio dei parametri emocitometrici e della funzionalità renale ed epatica. La valutazione del rischio va fatta caso per caso (vedere paragrafo 4.4).

Insufficienza renale ed epatica

Non esistono dati sull'uso di LITAK tra pazienti affetti da insufficienza renale o epatica. LITAK è controindicato in pazienti affetti da moderata a grave insufficienza renale (clearance creatinina ≤ 50 ml/min) o affetti da moderata a grave insufficienza epatica (Child-Pugh score > 6) (vedere i paragrafi 4.3, 4.4 e 5.2).

Uso pediatrico

LITAK è controindicato per pazienti di età inferiore ai 18 anni (vedere paragrafo 4.3).

Modo di somministrazione

LITAK è fornito come soluzione iniettabile pronta per l'uso. La dose raccomandata viene prelevata direttamente con una siringa e iniettata in bolo sottocutaneo senza essere diluita. Prima della somministrazione, LITAK deve essere esaminato a vista al fine di rilevare l'eventuale presenza di materiale corpuscolato o di alterazioni del colore. LITAK deve raggiungere la temperatura ambiente prima della somministrazione.

Autoiniezione da parte del paziente

LITAK può essere autoiniettato dal paziente. I pazienti devono essere opportunamente istruiti e addestrati. Nel foglio illustrativo sono riportate le istruzioni dettagliate per l'autoiniezione.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Litak (cladribina)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Gravidanza e allattamento.

Pazienti con età inferiore ai 18 anni.

Insufficienza renale da moderata a grave (clearance creatinina ≤ 50 ml/min) o insufficienza epatica da moderata a grave (Child-Pugh score > 6) (vedere anche paragrafo 4.4).

Uso concomitante di altri medicinali mielosoppressivi.



Litak (cladribina) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Cladribina causa gravi anomalie congenite se somministrato durante la gravidanza. Studi condotti in vivo su modelli animali e in vitro su linee cellulari umane hanno dimostrato che la cladribina ha effetti teratogeni e mutageni. La cladribina è controindicata in gravidanza.

Le donne in età fertile devono fare uso di un contraccettivo efficace durante il trattamento con cladribina e nei 6 mesi successivi all'ultima dose di cladribina. Qualora la gravidanza iniziasse durante il trattamento la donna deve essere informata dei possibili rischi per il feto.

Allattamento

Non è noto se la cladribina venga escreta con il latte materno. Alla luce delle potenziali reazioni avverse nei neonati, l'allattamento è controindicato durante il trattamento con cladribina e nei 6 mesi successivi all'ultima dose di cladribina.

Fertilità

Gli effetti della cladribina sulla fertilità non sono stati studiati negli animali. Tuttavia, uno studio di tossicità condotto nella scimmia cynomolgus ha mostrato che la cladribina sopprime la maturazione delle cellule a rapida generazione, comprese le cellule testicolari. L'effetto sulla fertilità umana non è noto. Gli agenti antineoplastici, come la cladribina, che interferiscono con la sintesi di DNA, RNA e proteine, possono avere effetti avversi sulla gametogenesi umana (vedere paragrafo 5.3).

Gli uomini sottoposti a trattamento con cladribina devono adottare efficaci misure di contraccezione fino a 6 mesi dopo la terapia e farsi consigliare per la crioconservazione dello sperma prima del trattamento, a causa della possibile sterilità dovuta alla terapia con cladribina (vedere paragrafo 4.4).


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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