Losartan + Idroclorotiazide DOC

04 giugno 2026

Losartan + Idroclorotiazide DOC


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Cos'è Losartan + Idroclorotiazide DOC (losartan + idroclorotiazide)


Losartan + Idroclorotiazide DOC è un farmaco a base di losartan + idroclorotiazide, appartenente al gruppo terapeutico Antagonisti dell'angiotensina II + diuretici. E' commercializzato in Italia da DOC Generici S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Losartan + Idroclorotiazide DOC disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Losartan + Idroclorotiazide DOC disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Losartan + Idroclorotiazide DOC e perchè si usa


LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC è indicato per il trattamento dell'ipertensione essenziale in pazienti in cui la pressione sanguigna non è adeguatamente controllata con losartan o idroclorotiazide da soli.

Indicazioni: come usare Losartan + Idroclorotiazide DOC, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Ipertensione

LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC non si deve usare come terapia iniziale, ma in pazienti in cui la pressione arteriosa non è adeguatamente controllata con losartan potassico o con idroclorotiazide da soli.

È raccomandata la titolazione del dosaggio con i singoli principi attivi (losartan e idroclorotiazide).

Se clinicamente opportuno, si può considerare il passaggio diretto dalla monoterapia all'associazione fissa nei pazienti in cui la pressione arteriosa non è adeguatamente controllata.

La dose abituale di mantenimento è una compressa di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC 50 mg/12.5 mg (losartan 50 mg/idroclorotiazide 12.5 mg) in mono somministrazione giornaliera. Per I pazienti che non rispondono adeguatamente a LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC 50 mg/12.5 mg, il dosaggio può essere aumentato ad una compressa di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC 100 mg/25 mg (losartan 100 mg/idroclorotiazide 25 mg) in mono somministrazione giornaliera.

Il dosaggio massimo è di una compressa di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC 100 mg/25 mg in mono somministrazione giornaliera. In generale l’effetto antiipertensivo viene raggiunto entro tre-quattro settimane dall’inizio della terapia. Losartan 100 mg/ idroclorotiazide 12.5 mg è disponibile per quei pazienti trattati con 100 mg di Losartan che richiedono un ulteriore controllo della pressione sanguigna. Losartan 100 mg/idroclorotiazide 12.5 mg non è disponibile per LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC. Questo dosaggio è disponibile per altri prodotti.

Popolazioni speciali

Uso negli anziani

Solitamente non è necessario un aggiustamento del dosaggio negli anziani.

Uso nei pazienti con danno renale e nei pazienti in emodialisi

Non è necessario un aggiustamento del dosaggio iniziale nei pazienti con danno renale moderato (clearance della creatinina 30-50 ml/min). LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC compresse non è raccomandato nei pazienti in emodialisi. Le compresse di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC non devono essere usate nei pazienti con grave danno renale (cioè con clearance della creatinina ≤30 ml/min) (vedere paragrafo 4.3).

Uso nei pazienti con deplezione del volume plasmatico

La deplezione di volume e/o di sodio deve essere corretta prima della somministrazione di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC compresse.

Uso nei pazienti con compromissione epatica

LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC è controindicato nei pazienti con grave compromissione epatica (vedere paragrafo 4.3).

Popolazione pediatrica

Uso in bambini e adolescenti (<18 anni)

Non ci sono dati nei bambini e negli adolescenti. LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC non deve pertanto essere somministrato a bambini e adolescenti.

Modo di somministrazione

Losartan potassico/idroclorotiazide può essere somministrato con altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1).

La compressa deve essere ingerita con una sufficiente quantità di liquido (per esempio un bicchiere d’acqua).

LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC può essere somministrato con o senza cibo.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Losartan + Idroclorotiazide DOC


- Ipersensibilità al losartan, ai derivati sulfamidici (come idroclorotiazide) o ad uno qualsiasi degli eccipienti;

- Ipokaliemia o ipercalcemia resistenti a terapia;

- Grave compromissione epatica; colestasi e ostruzione biliare;

- Iponatriemia refrattaria;

- Iperuricemia sintomatica/gotta;

- Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6);

- Grave danno renale (clearance della creatinina <30 ml/min);

- Anuria;

- L’uso concomitante di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o danno renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR <60 ml/min/1,73 m²) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

Losartan + Idroclorotiazide DOC può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA)

L’uso degli AIIRA non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli AIIRA è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non può essere escluso un piccolo aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA), un simile rischio può esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa.

È noto che l’esposizione ad AIIRA durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale umana (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere anche paragrafo 5.3).

Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio.

I neonati le cui madri abbiano assunto AIIRA devono essere strettamente monitorati per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Idroclorotiazide

C’è una limitata esperienza con l’idroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti.

L’idroclorotiazide attraversa la placenta. In base al meccanismo farmacologico d’azione l’uso di idroclorotiazide durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza può compromettere la perfusione feto-placentare e può causare effetti fetali e neonatali come ittero, alterazioni del bilancio elettrolitico e trombocitopenia.

L’idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell’edema gestazionale, l’ipertensione gestazionale o la preeclampsia a causa del rischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare, senza un effetto benefico sul decorso della malattia.

L’idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell’ipertensione in donne in gravidanza eccetto che in rare situazioni dove nessun altro trattamento potrebbe essere usato.

Allattamento

Antagonisti del Recettore dell’Angiotensina II (AIIRA)

Poiché non sono disponibili dati riguardanti l’uso di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC durante l’allattamento, LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri.

Idroclorotiazide

L’idroclorotiazide viene escreta nel latte materno umano in quantità minime. I tiazidi, causando intensa diuresi ad alte dosi, possono inibire la produzione di latte. L’uso di LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC durante l’allattamento non è raccomandato. Se LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC viene usato durante l’allattamento, le dosi devono essere mantenute il più basse possibile.

Quali sono gli effetti indesiderati di Losartan + Idroclorotiazide DOC


Gli effetti indesiderati riportati sono classificati in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza, secondo la convenzione seguente:

Molto comune (≥ 1/10);

Comune (≥ 1/100, < 1/10);

Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100);

Raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000);

Molto raro (< 1/10.000);

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Negli studi clinici con losartan potassico e idroclorotiazide, non sono stati osservati effetti indesiderati specifici di questo medicinale di associazione. Gli effetti indesiderati sono stati limitati a quelli formalmente osservati con losartan e/o idroclorotiazide.

In studi clinici controllati per l’ipertensione essenziale, i capogiri sono stati l’unico effetto indesiderato segnalato come correlato alla sostanza, verificatosi con un’incidenza superiore al placebo nell’1% o più dei pazienti trattati con LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC.

Oltre a questi effetti, vi sono ulteriori effetti indesiderati segnalati dopo l’immissione in commercio del medicinale, secondo lo schema seguente:

Patologie epatobiliari

Raro: epatite.

Esami diagnostici

Raro: iperkaliemia, aumento delle ALT.

Gli effetti indesiderati osservati con uno dei singoli componenti e che possono essere effetti indesiderati potenziali con LOSARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC sono i seguenti:

Losartan

Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate per il losartan negli studi clinici e nell’esperienza post-marketing:

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: anemia, porpora di Henoch-Schonlein, ecchimosi, emolisi;

Non nota: trombocitopenia.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: ipersensibilità: reazioni anafilattiche, angioedema, che comprende gonfiore della laringe e della glottide che causa ostruzione delle vie aeree e/o gonfiore del viso, delle labbra, della faringe, e/o della lingua; in alcuni di questi pazienti l’angioedema si era già verificato in passato con la somministrazione di altri medicinali, compresi gli ACE inibitori.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: anoressia, gotta.

Disturbi psichiatrici

Comune: insonnia;

Non comune: ansia, disturbo d’ansia, disturbi di panico, confusione, depressione, sogni anomali, disturbi del sonno, sonnolenza, compromissione della memoria.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalea, capogiri;

Non comune: nervosismo, parestesia, neuropatia periferica, tremore, emicrania, sincope;

Non nota: disgeusia.

Patologie dell’occhio

Non comune: visione offuscata, bruciore/sensazione di puntura, congiuntivite, diminuzione dell’acutezza visiva.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Non comune: vertigini, tinnito.

Patologie cardiache

Non comune: ipotensione, ipotensione ortostatica, sternalgia, angina pectoris, blocco atrio-ventricolare di secondo grado, evento cerebrovascolare, infarto del miocardio, palpitazioni, aritmie (fibrillazione atriale, bradicardia sinusale, tachicardia, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare).

Patologie vascolari

Non comune: vasculite;

Non nota: effetti ortostatici correlati alla dose.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Comune: tosse, infezione del tratto respiratorio superiore, congestione nasale, sinusite, disturbi del seno;

Non comune: disturbo faringeo, faringite, laringite, dispnea, bronchite, epistassi, rinite, congestione respiratoria.

Patologie gastrointestinali

Comune: dolore addominale, nausea, diarrea, dispepsia;

Non comune: stipsi, dolore ai denti, bocca secca, flatulenza, gastrite, vomito;

Non nota: pancreatite.

Patologie epatobiliari

Non nota: anormalità della funzione epatica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: alopecia, dermatite, pelle secca, eritema, vampate, fotosensibilità, prurito, eruzione cutanea, orticaria, sudorazione.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Comune: crampi muscolari, mal di schiena, dolore alle gambe, mialgia;

Non comune: Dolore alle braccia, gonfiore delle articolazioni, male al ginocchio, dolore muscoloscheletrico, dolore alle spalle, rigidità, artralgia, artrite, coxalgia, fibromialgia, debolezza muscolare;

Non nota: rabdomiolisi.

Patologie renali e urinarie

Comune: danno renale, insufficienza renale;

Non comune: nicturia, frequenza urinaria, infezione del tratto urinario.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Non comune: diminuzione della libido, disfunzione erettile / impotenza.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia, affaticamento, dolore al petto;

Non comune: edema facciale, edema, febbre;

Non nota: sintomi simil-influenzali, malessere.

Esami diagnostici

Comune: iperkaliemia, lieve riduzione di ematocrito e emoglobina, ipoglicemia;

Non comune: lieve aumento dell’uremia e della creatininemia;

Molto raro: aumento degli enzimi epatici e della bilirubina;

Non nota: iponatremia.

Idroclorotiazide

Patologie del sistema emolinfopoietico

Non comune: agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, leucopenia, porpora, trombocitopenia.

Disturbi del sistema immunitario

Raro: reazione anafilattica.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: anoressia, iperglicemia, iperuricemia, ipokaliemia, iponatremia.

Disturbi psichiatrici

Non comune: insonnia.

Patologie del sistema nervoso

Comune: cefalalgia.

Patologie dell’occhio

Non comune: visione offuscata transitoria, xantopsia;

Non noto: effusione coroidale, miopia acuta e glaucoma acuto ad angolo chiuso.

Patologie vascolari

Non comune: angioite necrotizzante (vasculite, vasculite cutanea).

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: distress respiratorio inclusi pneumonite e edema polmonare;

Molto raro: Sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) (vedere paragrafo 4.4).

Patologie gastrointestinali

Non comune: sialoadenite, spasmi, irritazione dello stomaco, nausea, vomito, diarrea, stipsi.

Patologie epatobiliari

Non comune: ittero (colestasi intraepatica), pancreatite.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: fotosensibilità, orticaria, necrolisi epidermica tossica;

Non nota: lupus eritematoso cutaneo.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: crampi muscolari.

Patologie renali e urinarie

Non comune: glicosuria, nefrite interstiziale, disfunzione renale, insufficienza renale.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: febbre, capogiri.

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)

Frequenza non nota: cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose).

Descrizione di reazioni averse selezionate

Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenienti da studi emidemiologici, è stata osservata un’associazione tra HCTZ e NMSC, correlata alla dose cumulativa assunta (vedere anche i paragrafi 4.4 e 5.1).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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