Mag3 Rotop

25 ottobre 2020

Mag3 Rotop



Mag3 Rotop: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Mag3 Rotop disponibili in commercio.


Mag3 Rotop è un farmaco a base di tecnezio 99m TC mertiatide, appartenente al gruppo terapeutico Radiofarmaceutici diagnostici. E' commercializzato in Italia da B.S.N. Biological Sales Network S.r.l.


Confezioni e formulazioni di Mag3 Rotop (tecnezio 99m TC mertiatide) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Mag3 Rotop (tecnezio 99m TC mertiatide) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Mag3 Rotop (tecnezio 99m TC mertiatide) e perchè si usa


Medicinale solo per uso diagnostico.

Dopo la ricostituzione e la marcatura con soluzione di sodio pertecnetato (99mTc), il prodotto radiofarmaceutico ottenuto, tecnezio (99mTc) mertiatide, viene utilizzato per la valutazione delle malattie nefrologiche e urologiche, in particolare per lo studio della funzione, della morfologia e della perfusione renale e per la caratterizzazione del flusso urinario.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Mag3 Rotop (tecnezio 99m TC mertiatide)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.



Mag3 Rotop (tecnezio 99m TC mertiatide) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Non vi sono dati clinici sull'uso di tecnezio (99mTc) mertiatide nelle donne in stato di gravidanza. Non sono disponibili dati sull'embriotossicità del prodotto negli animali.

Prima di somministrare un radiofarmaco a una donna potenzialmente fertile, si devono sempre raccogliere informazioni sull'eventuale stato di gravidanza. Ogni donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in gravidanza, fino a che non venga provato il contrario.

Le procedure con radionuclidi eseguite sulle donne in stato di gravidanza comportano anche dosi di radiazioni per il feto. Considerando una funzione renale normale, la somministrazione di una dose di 200 MBq di tecnezio (99mTc) mertiatide determina una dose assorbita a livello dell'utero di 2,4 mGy.

Deve essere presa in considerazione la possibilità di utilizzare tecniche alternative che non comportino l'impiego di radiazioni ionizzanti.

Il tecnezio (99mTc) mertiatide non deve essere somministrato in gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. I benefici per la madre devono superare i rischi per il feto. Per acquisire le informazioni cliniche desiderate, l'esposizione alle radiazioni deve essere la minima possibile.

Prima di somministrare un medicinale radioattivo ad una donna in allattamento, si deve prendere in considerazione la possibilità di rinviare l'esame fino al termine dell'allattamento e valutare se sia stato scelto il radiofarmaco più appropriato, tenendo conto della secrezione della radioattività nel latte materno.

Se la somministrazione viene considerata necessaria, l'allattamento deve essere sospeso per 24 ore ed il latte materno prodotto durante questo tempo deve essere eliminato. Inoltre, per ragioni di radioprotezione, si raccomanda alla madre di evitare il contatto stretto con il neonato durante le prime 24 ore dopo l'iniezione. Nel caso di incertezza si consiglia di ricominciare l'allattamento quando il livello di radioattività nel latte materno determini una dose di radiazioni nel bambino inferiore a 1 mSv.



Quali sono gli effetti collaterali di Mag3 Rotop (tecnezio 99m TC mertiatide)


Sono state segnalate reazioni anafilattiche molto rare (< 0,01%) e di lieve intensità, caratterizzate da orticaria, edema palpebrale e tosse.

Occasionalmente si sono verificate reazioni vasovagali di lieve entità.

È stato riportato il caso di convulsioni cerebrali in un neonato sedato di 15 giorni ma la relazione causale con la somministrazione del radiofarmaco non è stata dimostrata.

L'esposizione alle radiazioni ionizzanti è associata all'induzione di tumori e alla possibilità di sviluppare difetti ereditari. Per le indagini diagnostiche di medicina nucleare, i dati attualmente disponibili indicano che tali reazioni avverse hanno una bassa incidenza, per la limitata dose di radiazioni a cui i pazienti sono esposti.

Per la maggior parte delle procedure diagnostiche di medicina nucleare, la dose efficace (E) è inferiore a 20 mSv. Nel caso peggiore, il calcolo per le procedure in questione, determina valori di 2 mSv per un adulto e di 0,76 mSv per un bambino di 1 anno, in seguito all'iniezione di 200 e di 20 MBq rispettivamente.

Segnalazione di sospette reazioni avverse

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l'Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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