01 luglio 2026
Medepidol
Tags:
Cos'è Medepidol (idromorfone cloridrato)
Medepidol è un farmaco a base di idromorfone cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Analgesici oppioidi. E' commercializzato in Italia da G.L. Pharma Italy S.r.l
Confezioni e formulazioni di Medepidol disponibili in commercio
Selezionare una delle seguenti confezioni di Medepidol disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):
- medepidol 16 mg 30 compresse a rilascio prolungato
- medepidol 24 mg 30 compresse a rilascio prolungato
- medepidol 4 mg 30 compresse a rilascio prolungato
- medepidol 8 mg 30 compresse a rilascio prolungato
A cosa serve Medepidol e perchè si usa
Trattamento del dolore severo negli adulti.
Indicazioni: come usare Medepidol, posologia, dosi e modo d'uso
Posologia
La dose deve essere adattata alla gravità del dolore e alla risposta individuale del paziente.
In generale, si deve somministrare una dose sufficientemente elevata, mentre si deve scegliere la più bassa dose efficace analgesica per il singolo caso.
La dose deve essere aumentata fino al raggiungimento di un adeguato sollievo dal dolore.
Adulti e adolescenti (≥ 12 anni)
In generale, la dose iniziale di Medepidol è di 4 mg da assumere ogni 12 ore.
La dose può essere titolata attentamente in risposta ad un livello accettabile di analgesia.
I pazienti che già ricevono regolarmente oppioidi possono iniziare il trattamento con dosi più elevate di Medepidol tenendo conto della precedente dose giornaliera di oppioidi.
Nel trattamento del dolore cronico è preferibile la somministrazione secondo uno schema fisso. Pertanto, l’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore a 12 ore.
Deve essere presa in considerazione un’appropriata profilassi per le reazioni avverse note correlate agli oppioidi (come la stitichezza).
Durata della somministrazione
Medepidol non deve essere impiegato più del necessario.
Obiettivi del trattamento e sospensione
Prima di iniziare il trattamento con Medepidol, deve essere concordata con il paziente una strategia di trattamento che comprenda la durata e gli obiettivi dello stesso, nonché un piano per la conclusione del trattamento, in conformità con le linee guida per la gestione del dolore. Durante il trattamento, vi deve essere un contatto frequente tra il medico e il paziente al fine di valutare la necessità di proseguire il trattamento, considerarne l’interruzione e, se necessario, aggiustare la posologia. Quando un paziente non necessita più della terapia con idromorfone, può essere consigliabile ridurre gradualmente la dose per prevenire i sintomi di astinenza. In assenza di un adeguato controllo del dolore, si deve considerare la possibilità di iperalgesia, tolleranza e progressione della malattia di base (vedere paragrafo 4.4).
Fine del trattamento
Se la terapia con idromorfone non è più indicata, la dose di idromorfone deve essere ridotta del 50% a giorni alterni fino al raggiungimento della dose più bassa che consenta un’interruzione sicura.
Se si verificano sintomi di astinenza, la riduzione della dose deve essere interrotta.
La dose deve quindi essere leggermente aumentata fino alla scomparsa dei sintomi di astinenza da oppioidi.
Successivamente la riduzione della dose di idromorfone deve essere continuata aumentando l’intervallo tra ciascuna riduzione della dose di idromorfone o sostituendo la dose ridotta con una dose equianalgesica di un altro oppioide.
Passaggio dei pazienti dall’uso di idromorfone parenterale a quello orale
Quando si passa dalla terapia parenterale alla terapia orale con idromorfone, si deve considerare la diversa sensibilità individuale dei pazienti. La dose orale iniziale non deve essere sovrastimata (per la biodisponibilità orale vedere paragrafo 5.2).
Popolazioni speciali
Pazienti anziani
I pazienti anziani possono richiedere una dose inferiore a quella raccomandata per gli adulti per ottenere un’analgesia adeguata.
Compromissione epatica e/o renale
Questi pazienti possono richiedere una dose inferiore a quella raccomandata per ottenere un’analgesia adeguata. La dose deve essere attentamente adattata in risposta all’analgesia.
Bambini < 12 anni
La sicurezza e l’efficacia di Medepidol nei bambini di età inferiore a 12 anni non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili.
Modo di somministrazione
Uso orale.
Le compresse devono essere deglutite intere con una quantità sufficiente di liquido. Le compresse a rilascio prolungato non devono essere masticate o frantumate per garantire un rilascio prolungato.
Controindicazioni: quando non dev'essere usato Medepidol
• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
• Severa depressione respiratoria con ipossia e/o ipercapnia
• Severa malattia polmonare cronica ostruttiva
• Asma bronchialesevero
• Coma
• Addome acuto
• Ileo paralitico
• Somministrazione concomitante di inibitori della monoaminossidasi o entro 2 settimane dalla sospensione del loro utilizzo.
Medepidol può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?
Gravidanza
Non esistono dati adeguati sull’uso di idromorfone nelle donne in gravidanza. L’idromorfone attraversa la barriera placentare. Gli studi sugli animali hanno evidenziato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
L’idromorfone non deve essere utilizzato in gravidanza e durante il travaglio a causa della ridotta contrattilità uterina e del rischio di depressione respiratoria neonatale. L’uso prolungato di idromorfone durante la gravidanza può causare la sindrome da astinenza nel neonato.
Allattamento
L’idromorfone viene escreto nel latte materno in piccole quantità.
Non esistono dati adeguati sull’uso di idromorfone nelle donne che allattano. Medepidol non deve essere utilizzato dalle donne che allattano. Se si ritiene necessaria l’assunzione di Medepidol, l’allattamento al seno deve essere interrotto.
Fertilità
Non vi sono dati sufficienti sull’effetto di idromorfone in relazione alla tossicità riproduttiva nell’uomo. Studi sui ratti non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti nocivi diretti o indiretti di idromorfone nei maschi o nelle femmine per la tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).
Quali sono gli effetti indesiderati di Medepidol
Gli effetti indesiderati più comuni sono nausea (in particolare all’inizio del trattamento) e costipazione.
La classificazione degli effetti indesiderati si basa sulle seguenti categorie di frequenza:
Molto comune (≥1/10)
Comune (da ≥1/100 a <1/10)
Non comune (da ≥1/1.000 a <1/100)
Raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000)
Molto raro (<1/10.000)
Non nota (la frequenza non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)
Disturbi del sistema immunitario
Non nota: Ipersensibilità (incluso gonfiore orofaringeo), reazioni anafilattiche
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Comune: Diminuzione dell’appetito
Disturbi psichiatrici
Comune: Ansia, stato confusionale, insonnia
Non comune: Agitazione, depressione, euforia, allucinazioni, incubi,
Non nota: Dipendenza (vedere paragrafo 4.4), disforia
Disturbi del sistema nervoso
Molto comune: Vertigini, sonnolenza
Comune: Mal di testa
Non comune: Tremore, mioclono, parestesia
Raro: Sedazione, letargia
Molto raro: Convulsioni, discinesia, iperalgesia (vedere paragrafo 4.4)
Non nota: Sindrome da apnea centrale del sonno
Disturbi dell'occhio
Non comune: Disturbi della vista
Non nota: Miosi
Disturbi cardiaci
Raro: Tachicardia, bradicardia, palpitazioni
Disturbi vascolari
Comune: Ipotensione
Non nota: Vampate
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: Dispnea
Raro: Depressione respiratoria, broncospasmo
Disordini gastrointestinali
Molto comune: Stitichezza, nausea
Comune: Dolore addominale, secchezza delle fauci, vomito
Non comune: Dispepsia, diarrea, disgeusia
Non nota: Ileo paralitico
Patologie epatobiliari
Non comune: Aumento degli enzimi epatici
Raro: Aumento degli enzimi pancreatici
Molto raro: Colica biliare
Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo
Comune: Prurito, iperidrosi
Non comune: Eruzione cutanea
Raro: Rossore al viso
Non nota: Orticaria
Patologie renali e urinarie
Comune: Urgenza
Non comune: Ritenzione urinaria
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Non comune: Disfunzione erettile, diminuzione della libido
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune: Astenia
Non comune: Sindrome da astinenza*, affaticamento, edema periferico, malessere
Non nota: Tolleranza, sindrome da astinenza neonatale
* Può verificarsi una sindrome da astinenza che comprende sintomi quali agitazione, ansia, nervosismo, insonnia, ipercinesia, tremore e sintomi gastrointestinali.
Descrizione di reazioni avverse selezionate
Dipendenza da farmaco
L’uso ripetuto di Medepidol può portare alla dipendenza da farmaco, anche a dosi terapeutiche. Il rischio di dipendenza da farmaco può variare in base ai fattori di rischio individuali del paziente, alla dose e alla durata del trattamento con oppioidi (vedere paragrafo 4.4).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite
tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.
Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico
Farmaci e integratori:
- Cerca un farmaco
- Elenco dei farmaci che iniziano per M
- Elenco dei farmaci per Principio attivo
- Elenco dei farmaci per Gruppo terapeutico
- Elenco dei farmaci per Azienda farmaceutica
- Elenco dei farmaci per Patologia
- Novità del mese
- Integratori dalla A alla Z
- FAQ sui farmaci
...e inoltre su Dica33:









