Mepivacaina Accord

06 agosto 2020

Mepivacaina Accord




Mepivacaina Accord è un farmaco a base di mepivacaina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Anestetici locali. E' commercializzato in Italia da Accord Healthcare Italia S.r.l..


Confezioni e formulazioni di Mepivacaina Accord (mepivacaina cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Mepivacaina Accord (mepivacaina cloridrato) e perchè si usa


Anestesia locale per infiltrazione delle dita delle mani, delle dita dei piedi, delle orecchie, del naso e del pene e in altri casi in cui l'adrenalina è considerata controindicata; blocco nervoso periferico, anestesia caudale e anestesia epidurale non ostetrica.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Mepivacaina Accord (mepivacaina cloridrato)


  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Gravi disturbi del sistema di conduzione cardiaco.
  • Insufficienza cardiaca acuta scompensata.
  • Anestesia paracervicale in ostetricia.
  • Iniezioni intravascolari
In aggiunta, si deve tenere conto di controindicazioni particolari per l'anestesia epidurale, come:

  • ipovolemia non corretta
  • pressione intracranica elevata
  • patologia acuta del SNC, come meningite, tumori, poliomelite e sanguinamento intracranico, convulsioni o epilessia non controllata.
  • stenosi spinale, malattia spinale attiva (come spondilite, tubercolosi e tumori) e trauma spinale (come la frattura)
  • Setticemia
  • Anemia perniciosa combinata a modifiche degenerative della colonna vertebrale
  • Infezione al sito di iniezione
  • Disturbo della coagulazione o trattamento anticoagulante (ad eccezione di eparina a basso dosaggio).
  • Shock cardiogeno o ipovolemico



Mepivacaina Accord (mepivacaina cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Sulla base di un utilizzo prolungato, anestetici dello stesso tipo di mepivacaina sono considerati ragionevolmente sicuri per l'uso nelle donne in gravidanza.

Studi retrospettivi su donne in gravidanza che hanno ricevuto anestetici locali per la chirurgia d'urgenza all'inizio della gravidanza non hanno dimostrato che gli anestetici locali siano causa di difetti di nascita. Tuttavia, non sono stati condotti studi controllati nelle donne in gravidanza. Inoltre, non sono stati effettuati studi adeguati con mepivacaina sulla riproduzione animale. Pertanto, si deve usare cautela prima di somministrare questo anestetico durante le prime fasi di gravidanza.

Una possibile complicazione dell'utilizzo di Mepivacaina Accord in ostetricia è l'insorgenza di ipotensione arteriosa nella madre.

A seguito di blocco paracervicale con mepivacaina cloridrato durante il parto, sono stati osservati sintomi di intossicazione nei neonati: spesso bradicardia (dal 20 al 30% di feti senza fattori di rischio, il 60% di feti con fattori di rischio), in alcuni casi crisi tonico-cloniche, arresto respiratorio, ipotensione, midriasi con reazione assente alla luce. L'uso del blocco paracervicale in ostetricia è controindicato. Per ragioni farmacocinetiche (rischio di accumulo sistemico) mepivacaina cloridrato non è il farmaco di scelta per l'anestesia epidurale in ostetricia.

Mepivacaina Accord attraversa la placenta per semplice diffusione. Il rapporto di concentrazione nel sangue embriofetale rispetto alla concentrazione nel sangue materno è 0,46:2,9.

Allattamento

Non è noto se gli anestetici locali sono escreti nel latte umano.

Poiché molti farmaci sono escreti nel latte umano, si deve prestare cautela quando si somministra mepivacaina a donne che allattano. In caso di somministrazione necessaria durante l'allattamento, l'allattamento al seno può essere ripreso dopo circa 24 ore dalla fine del trattamento.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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