Napreben

25 ottobre 2020

Napreben



Napreben: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Napreben disponibili in commercio.


Napreben è un farmaco a base di naproxene betainato sodico, appartenente al gruppo terapeutico Analgesici FANS. E' commercializzato in Italia da Merqurio Pharma S.r.l.


Confezioni e formulazioni di Napreben (naproxene betainato sodico) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Napreben (naproxene betainato sodico) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Napreben (naproxene betainato sodico) e perchè si usa


Mialgie; lombalgie; torcicollo; fibromiositi; borsiti; tendiniti; tenosinoviti; periartriti; contusioni; strappi muscolari; distorsioni; ematomi; edemi ed infiltrati traumatici.

Coadiuvante di terapie ortopediche e riabilitative.



Come usare Napreben (naproxene betainato sodico): posologia, dosi e modo d'uso


Tre applicazioni giornaliere.

Spalmare NAPREBEN Gel nella sede del dolore, massaggiando leggermente fino a completo assorbimento.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Napreben (naproxene betainato sodico)


Il farmaco non va somministrato nei pazienti con: ipersensibilità accertata o presunta verso naprossene e naprossene sodico.

A causa della possibilità di suscitare reazioni allergiche crociate, NAPREBEN è controindicato in pazienti nei quali l'acido acetilsalicilico o altri farmaci antiinfiammatori non steroidei inducono reazioni allergiche: (asma, orticaria o rinite).

Gravidanza accertata o presunta e allattamento.



Napreben (naproxene betainato sodico) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Il farmaco è controindicato in gravidanza accertata o presunta e allattamento. V. paragrafo 4.3.



Quali sono gli effetti collaterali di Napreben (naproxene betainato sodico)


Con alcuni antinfiammatori non steroidei ad uso topico cutaneo o transdermico, derivati dell'acido propionico, sono state segnalate reazioni avverse cutanee con eritema, prurito, irritazione, sensazione di calore o bruciore e dermatiti da contatto. Sono stati segnalati anche alcuni casi di eruzioni bollose di varia gravità.

A carico della cute si è osservato: prurito, ecchimosi, eruzioni cutanee, angioedema, reazioni bollose includenti: sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente).

Sono possibili reazioni di fotosensibilità.

L'uso, specie se prolungato dei prodotti per uso topico, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione.

In tal caso sospendere il trattamento ed adottare idonee misure terapeutiche.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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