Ossicodone e Naloxone EG

28 maggio 2024

Ossicodone e Naloxone EG


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Cos'è Ossicodone e Naloxone EG (oxicodone + naloxone)


Ossicodone e Naloxone EG è un farmaco a base di oxicodone + naloxone, appartenente al gruppo terapeutico Analgesici oppioidi. E' commercializzato in Italia da EG S.p.A. - Società del Gruppo STADA Arzmeimittel AG

Confezioni e formulazioni di Ossicodone e Naloxone EG disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Ossicodone e Naloxone EG disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Ossicodone e Naloxone EG e perchè si usa


Dolore severo che può essere adeguatamente gestito solo con analgesici oppioidi.

L'antagonista oppioide naloxone è aggiunto per contrastare la stipsi indotta dall'oppioide, bloccando l'azione dell'ossicodone a livello dei recettori oppioidi del tratto gastrointestinale.

Ossicodone e Naloxone EG è indicato negli adulti.

Indicazioni: come usare Ossicodone e Naloxone EG, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Analgesia

L'efficacia analgesica di Ossicodone e Naloxone EG è equivalente a quella delle formulazioni a rilascio prolungato di ossicodone cloridrato.

La dose deve essere aggiustata in base all'intensità del dolore e alla sensibilità del singolo paziente. Salvo diversa prescrizione, queste compresse devono essere somministrate come di seguito indicato:

Adulti

La dose iniziale abituale per un paziente mai trattato con oppioidi è di 10 mg/5 mg di ossicodone cloridrato/naloxone cloridrato, ad intervalli di 12 ore.

In caso di inizio terapia con oppioidi o di aggiustamento della dose è indicato il dosaggio Ossicodone e Naloxone EG da 5 mg/2,5 mg.

I pazienti che sono già in trattamento con oppioidi possono iniziare con dosi più alte in base alla precedente esperienza.

La dose massima giornaliera è 160 mg di ossicodone cloridrato e 80 mg di naloxone cloridrato. La dose giornaliera massima è riservata ai pazienti che sono stati precedentemente mantenuti con una dose giornaliera stabile e che hanno iniziato a necessitare di una dose aumentata. Se si considera un aumento della dose deve essere prestata particolare attenzione ai pazienti con funzionalità renale compromessa e ai pazienti con lieve compromissione epatica. Per quei pazienti che richiedono dosi maggiori, deve essere presa in considerazione la somministrazione di dosi supplementari di ossicodone cloridrato a rilascio prolungato agli stessi intervalli di tempo, tenendo conto della massima dose giornaliera di 400 mg di ossicodone cloridrato a rilascio prolungato. In caso di dose supplementare di ossicodone cloridrato, l'effetto benefico di naloxone cloridrato sulla funzione intestinale potrebbe risultare compromesso.

Dopo la completa interruzione della terapia con queste compresse e conseguente passaggio ad altro oppioide si può verificare un peggioramento della funzione intestinale.

Alcuni pazienti in trattamento con queste compresse a rilascio prolungato secondo un regolare schema temporale, possono necessitare di analgesici a rilascio immediato come “farmaco di soccorso“ per il trattamento del dolore episodico intenso. Ossicodone e Naloxone EG è una formulazione a rilascio prolungato e per questo non indicato per il trattamento del dolore episodico intenso. Per il trattamento del dolore episodico intenso, una singola dose di farmaco di soccorso dovrebbe corrispondere all'incirca a 1/6 dell'equivalente dose giornaliera di ossicodone cloridrato. La necessità di più di due somministrazioni di “farmaci di soccorso“ al giorno è generalmente un'indicazione che la dose richiede un aggiustamento in aumento. Questo aggiustamento deve essere effettuato ogni 1 - 2 giorni con incrementi di 5 mg/2,5 mg due volte al giorno o, dove necessario, 10 mg/5 mg di ossicodone cloridrato/naloxone cloridrato sino a che non venga raggiunta una dose adeguata. Lo scopo è quello di stabilire la specifica dose individuale da assumere due volte al giorno, che mantenga un'adeguata analgesia e che si ricorra il meno possibile ad altro “farmaco di soccorso“ per tutto il tempo per cui è necessaria una terapia per il dolore.

Ossicodone e Naloxone EG è assunto ad un determinato dosaggio due volte al giorno secondo un regolare schema terapeutico. Mentre una somministrazione simmetrica (stesso dosaggio mattina e sera) soggetta ad uno schema temporale fisso (ogni 12 ore) è appropriata per la maggior parte dei pazienti, alcuni pazienti, in base alla situazione di dolore individuale, possono trarre beneficio da un dosaggio asimmetrico adattato all'andamento del proprio dolore. Generalmente deve essere scelta la dose analgesica efficace più bassa.

Nella terapia del dolore non maligno, dosi giornaliere fino a 40 mg/20 mg di ossicodone cloridrato/naloxone cloridrato sono generalmente sufficienti, ma possono essere necessarie dosi più alte.

Per dosi non realizzabili / praticabili con questo dosaggio sono disponibili altri dosaggi di questo medicinale.

Nel momento in cui una terapia con oppioidi non è più necessaria, è consigliabile una riduzione graduale della dose (vedere paragrafo 4.4).

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Ossicodone e Naloxone EG


  • Ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Grave depressione respiratoria con ipossia e/o ipercapnia.
  • Malattia polmonare cronica ostruttiva grave.
  • Cuore polmonare.
  • Asma bronchiale grave.
  • Ileo paralitico non indotto da oppioidi.
  • Compromissione epatica da moderata a grave.
Inoltre, nel caso della sindrome delle gambe senza riposo:
  • Storia di abuso di oppioidi.

Ossicodone e Naloxone EG può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Non sono disponibili dati sull'uso di Ossicodone e Naloxone EG nelle donne in gravidanza e durante il parto. I limitati dati nell'essere umano sull'uso di ossicodone durante la gravidanza non rivelano un aumentato rischio di anomalie congenite. Per il naloxone sono disponibili dati clinici insufficienti sull'esposizione in gravidanza. Tuttavia, l'esposizione sistemica delle donne al naloxone dopo l'uso di queste compresse è relativamente bassa (vedere paragrafo 5.2).

Sia naloxone che ossicodone penetrano nella placenta. Non sono stati condotti studi sugli animali con ossicodone e naloxone in associazione (vedere paragrafo 5.3). Gli studi sugli animali con ossicodone o naloxone somministrati come medicinale singolo non hanno rilevato alcun effetto teratogenico o embriotossico.

La somministrazione di ossicodone per un lungo periodo durante la gravidanza può portare sintomi di astinenza nel neonato. Se somministrato durante il parto, ossicodone può provocare depressione respiratoria nel neonato.

Queste compresse devono essere usate durante la gravidanza solo se i benefici superano i possibili rischi del nascituro o neonato.

Allattamento

L'ossicodone passa nel latte materno. È stato misurato un rapporto di concentrazione latte - plasma di 3,4:1 e pertanto sono ipotizzabili effetti dell'ossicodone nel lattante. Non è noto se anche il naloxone penetri nel latte materno. Comunque dopo l'assunzione di queste compresse i livelli sistemici di naloxone sono molto bassi (vedere paragrafo 5.2).

Non può essere escluso un rischio per il lattante, in particolare dopo l'assunzione di dosi multiple di queste compresse da parte della madre che allatta.

L'allattamento deve essere interrotto durante il trattamento con Ossicodone e Naloxone EG.

Fertilità

Non sono disponibili dati per quanto riguarda la fertilità.

Quali sono gli effetti indesiderati di Ossicodone e Naloxone EG


Gli effetti indesiderati sono elencati di seguito in tre sezioni: il trattamento del dolore, il principio attivo ossicodone cloridrato e il trattamento della sindrome delle gambe senza riposo.

La valutazione degli effetti indesiderati si basa sui seguenti dati di frequenza:

Molto comune ≥1/10

Comune ≥ 1/100, <1/10

Non comune ≥ 1/1.000, <1/100

Raro ≥ 1/10.000, <1/1.000

Molto raro <1/10.000

Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili

Entro ciascun gruppo di frequenze, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità.

Effetti indesiderati nel trattamento del dolore

Disturbi del sistema immunitario

Non comune: ipersensibilità

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: diminuzione dell'appetito fino a perdita di appetito

Disturbi psichiatrici

Comune: insonnia

Non comune: pensiero anormale, ansia, stato confusionale, depressione, diminuzione della libido, nervosismo, irrequietezza

Raro: dipendenza da farmaci

Non nota: umore euforico, allucinazioni, incubi, aggressività

Patologie del sistema nervoso

Comune: capogiri, mal di testa, sonnolenza

Non comune: convulsioni (in particolare nelle persone con disturbo epilettico o predisposizione alle convulsioni), disturbi dell'attenzione, disgeusia, disturbi del linguaggio, sincope, tremore, letargia

Non nota: parestesia, sedazione

Patologie dell'occhio

Non comune: problemi nella vista

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Comune: vertigini

Patologie cardiache

Non comune: angina pectoris (in particolare in pazienti con anamnesi di malattia coronarica), palpitazioni

Raro: tachicardia

Patologie vascolari

Comune: vampate di calore

Non comune: diminuzione della pressione sanguigna, aumento della pressione sanguigna

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: dispnea, rinorrea, tosse

Raro: sbadiglio

Non nota: depressione respiratoria

Patologie gastrointestinali

Comune: dolore addominale, costipazione, diarrea, bocca secca, dispepsia, vomito, nausea, flatulenza

Non comune: distensione addominale

Raro: patologie dentali

Non nota: eruttazione

Patologie epatobiliari

Non comune: aumento degli enzimi epatici, colica biliare

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Comune: prurito, reazioni cutanee, iperidrosi

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non comune: spasmi muscolari, contrazioni muscolari, mialgia

Patologie renali e urinarie

Non comune: urgenza della minzione

Non nota: ritenzione urinaria

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non nota: disfunzione erettile

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Comune: astenia, affaticamento

Non comune: dolore toracico, brividi, sindrome da astinenza da farmaci, malessere, dolore, edema periferico, sete

Esami diagnostici

Non comune: diminuzione del peso

Raro: aumento di peso

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Non comune: lesioni per incidenti

Per il principio attivo ossicodone cloridrato, sono noti i seguenti effetti indesiderati aggiuntivi.

A causa delle sue proprietà farmacologiche, l'ossicodone cloridrato può causare depressione respiratoria, miosi, spasmi bronchiali e spasmi dei muscoli non striati, oltre a sopprimere il riflesso della tosse.

Infezioni e infestazioni

Raro: herpes simplex

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: risposte anafilattiche

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Non comune: disidratazione

Raro: aumento dell'appetito

Disturbi psichiatrici

Comune: umore alterato e cambiamento di personalità, ridotta attività, iperattività psicomotoria

Non comune: agitazione, disturbi della percezione (ad es. derealizzazione)

Patologie del sistema nervoso

Non comune: concentrazione ridotta, emicrania, ipertonia, contrazioni muscolari involontarie, ipoestesia, coordinazione anormale

Non nota: iperalgesia

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Non comune: alterazione dell'udito

Patologie vascolari

Non comune: vasodilatazione

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: disfonia

Patologie gastrointestinali

Comune: singhiozzo

Non comune: disfagia, ileo, ulcerazione della bocca, stomatite

Raro: melena, sanguinamento gengivale

Non nota: carie dentali

Patologie epatobiliari

Non nota: colestasi

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Non comune: cute secca

Raro: orticaria

Patologie renali e urinarie

Comune: disuria

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non comune: ipogonadismo

Non nota: amenorrea

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Non comune: edema, tolleranza al farmaco

Non nota: sindrome di astinenza neonatale

Effetti indesiderati nel trattamento della sindrome delle gambe senza riposo

L'elenco seguente riflette le reazioni avverse al farmaco osservate con ossicodone cloridrato/naloxone cloridrato in uno studio clinico di 12 settimane, randomizzato, controllato con placebo, comprendente un totale di 150 pazienti trattati con ossicodone cloridrato/naloxone cloridrato e 154 pazienti trattati con placebo con dosaggi giornalieri compresi tra 10 mg/5 mg e 80 mg/40 mg di ossicodone cloridrato/naloxone cloridrato. Le reazioni avverse al farmaco associate a queste compresse nel dolore e non osservate nella popolazione dello studio RLS sono state aggiunte con una frequenza non nota.

Disturbi del sistema immunitario

Non nota: ipersensibilità

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Comune: diminuzione dell'appetito fino a perdita di appetito

Disturbi psichiatrici

Comune: insonnia, depressione

Non comune: diminuzione della libido, attacchi di sonno

Non nota: pensiero anormale, ansia, stato confusionale, nervosismo, irrequietezza, umore euforico, allucinazioni, incubi, tossicodipendenza, aggressività

Patologie del sistema nervoso

Molto comune: mal di testa, sonnolenza

Comune: capogiri, disturbi dell'attenzione, tremore, parestesia

Non comune: disgeusia

Non nota: convulsioni (in particolare nelle persone con disturbo epilettico o predisposizione alle convulsioni), sedazione, disturbi del linguaggio, sincope, letargia

Patologie dell'occhio

Comune: compromissione della vista

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Comune: vertigini

Patologie cardiache

Non nota: angina pectoris (in particolare in pazienti con anamnesi di malattia coronarica), palpitazioni, tachicardia

Patologie vascolari

Comune: vampate di calore, diminuzione della pressione sanguigna, aumento della pressione sanguigna

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Non comune: dispnea

Non nota: tosse, rinorrea, depressione respiratoria, sbadigli

Patologie gastrointestinali

Molto comune: costipazione, nausea

Comune: dolore addominale, bocca secca, vomito

Non comune: flatulenza

Non nota: distensione addominale, diarrea, dispepsia, eruttazione, disturbi ai denti

Patologie epatobiliari

Comune: aumento degli enzimi epatici (aumento dell'alanina aminotransferasi, aumento della gamma-glutamiltransferasi),

Non nota: colica biliare

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto comune: iperidrosi

Comune: prurito, reazioni cutanee

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo

Non nota: spasmi muscolari, contrazioni muscolari, mialgia

Patologie renali e urinarie

Non nota: urgenza della minzione, ritenzione urinaria

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Non comune: disfunzione erettile

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Molto comune: affaticamento

Comune: dolore toracico, brividi, sete, dolore

Non comune: sindrome da astinenza da farmaco, edema periferico

Non nota: malessere, astenia

Esami diagnostici

Non nota: diminuzione di peso, aumento di peso

Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura

Non comune: lesioni per incidenti

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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