Periactin

27 febbraio 2020

Periactin




Periactin è un farmaco a base di ciproeptadina cloridrato, appartenente al gruppo terapeutico Antiallergici antistaminici. E' commercializzato in Italia da Alfasigma S.p.a..


Confezioni e formulazioni di Periactin (ciproeptadina cloridrato) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Periactin (ciproeptadina cloridrato) e perchè si usa


Trattamento acuto e cronico sintomatico delle pollinosi stagionali (riniti, congiuntiviti), dell'orticaria e del prurito. Rinite vasomotoria. Alcune dermatosi allergiche quali: dermatiti compresa la neurodermatite e la neurodermatite circoscritta, eczema, dermatite eczematoide, dermatografismo, punture di insetti. Trattamento coadiuvante delle reazioni generali da sieri e medicinali e dell'angioedema lieve e non complicato.



Come usare Periactin (ciproeptadina cloridrato): posologia, dosi e modo d'uso


PERIACTIN è disponibile in compresse e sciroppo. Una compressa di PERIACTIN contiene 4 mg di ciproeptadina cloridrato; 5 ml di PERIACTIN sciroppo contengono 2 mg di ciproeptadina cloridrato.

Il contenuto di un cucchiaino è, in genere, equivalente a 5 ml. Tuttavia, poichè un cucchiaino da tè può contenere da 4 a 7 ml, per evitare errori potenziali, si raccomanda l'impiego del misurino graduato.

Non esiste uno schema posologico raccomandato per bambini di età inferiore ai due anni.

Il dosaggio deve essere definito su una base individuale. Poiché generalmente l'effetto antiallergico di una singola dose si protrae per 4-6 ore, la posologia giornaliera deve essere frazionata in tre dosi quotidiane o con la frequenza necessaria per ottenere un sollievo costante. La comparsa di disturbi epigastrici può essere evitata somministrando il prodotto dopo i pasti.

Adulti

La dose terapeutica varia da 4 a 20 mg al giorno. Per la maggior parte dei pazienti occorrono dai 12 ai 16 mg al giorno. Eccezionalmente possono essere necessari fino a 32 mg al giorno per produrre un sollievo adeguato. Si raccomanda di iniziare con 4 mg (1 compressa o 10 ml) tre volte al giorno e, in seguito, di adattare la posologia alla corporatura e alla risposta individuale.

La posologia non deve superare i 32 mg al giorno.

Popolazione pediatrica

Bambini (dai 7 ai 14 anni)

La dose usuale è in genere di 4 mg (1 compressa o 10 ml) tre volte al giorno e può essere regolata, se necessario, a seconda della corporatura e della risposta individuale. Qualora si rendesse necessaria un'ulteriore dose giornaliera, questa deve essere somministrata preferibilmente prima del riposo notturno. La massima dose raccomandata è di 16 mg al giorno.

Bambini (dai 2 ai 6 anni)

La dose iniziale raccomandata è di 2 mg (½ compressa o 5 ml) due o tre volte al giorno ed, in seguito, di adattare la posologia alla corporatura e alla risposta individuale. Un'eventuale ulteriore dose giornaliera che si rendesse necessaria deve essere somministrata prima del riposo notturno.

La massima dose raccomandata è di 12 mg al giorno.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Periactin (ciproeptadina cloridrato)


Ipersensibilità al principio attivo, verso gli antiistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

La ciproeptadina non deve essere usata per la terapia di un attacco asmatico acuto.

Il medicinale è controindicato nei neonati e negli infanti prematuri, durante l'allattamento, negli anziani, nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), nei portatori di glaucoma, di stenosi piloroduodenale, di ipertrofia prostatica, di ostruzione del collo vescicale, di ulcera peptica stenosante e nei pazienti debilitati.

Se il paziente è affetto da porfiria tenere presente che la ciproeptadina è classificata come possibile agente porfirogenico, deve essere utilizzata soltanto quando non esistono alternative più sicure e prestando particolare attenzione in pazienti vulnerabili.



Periactin (ciproeptadina cloridrato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

Durante la gravidanza, PERIACTIN deve essere usato solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo del medico. In particolare si tenga presente che l'impiego di antiistaminici durante il terzo trimestre di gravidanza può provocare effetti indesiderati negli infanti prematuri e nei neonati, essendo questi particolarmente e sensibili verso questi medicinali.

Allattamento

Non è noto se il PERIACTIN sia escreto nel latte umano e, a causa del rischio di reazioni avverse gravi nei neonati allattati al seno, una decisione deve essere presa se interrompere l'allattamento al seno o sospendere il medicinale, tenendo conto della rilevanza della terapia per la madre.



Quali sono gli effetti collaterali di Periactin (ciproeptadina cloridrato)


Le reazioni avverse sono riportate per tipologia di organo e per frequenza e sono suddivise in:

Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Raro (≥1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

L'effetto indesiderato che si manifesta più frequentemente è la sonnolenza. Molti pazienti che inizialmente lamentano sonnolenza, superano tale inconveniente dopo i primi tre o quattro giorni di somministrazione continua.

Gli effetti indesiderati più frequenti associati all'uso degli antiistaminici sono:

Patologie del sistema emolinfopoietico

Anemia emolitica, leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia

Disturbi del sistema immunitario

Edema allergico, shock anafilattico

Disturbi del metabolismo e della nutrizione

Appetito ridotto, appetito aumentato

Disturbi psichiatrici

Stato confusionale, irrequietezza (agitazione), eccitazione, nervosismo, irritabilità, insonnia, umore euforico, disturbo da conversione, allucinazioni, isteria

Patologie del sistema nervoso

Sedazione, sonnolenza (spesso transitoria), capogiri, difficoltà della coordinazione motoria, tremore, parestesie, neuriti, convulsioni, cefalea, sincope

Patologie dell'occhio

Diplopia, offuscamento della visione

Patologie dell'orecchio e del labirinto

Labirintite acuta, vertigini, tinnito

Patologie cardiache

Palpitazioni, tachicardia, extrasistoli

Patologie vascolari

Ipotensione

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Secchezza di naso e gola, addensamento delle secrezioni bronchiali, senso di costrizione toracica e sibili respiratori, occlusione nasale, starnuti

Patologie gastrointestinali

Secchezza delle fauci, dolore epigastrico, anoressia, nausea, vomito, diarrea, stipsi

Patologie epatobiliari

Ipertransaminasemia, ittero

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Dermatite allergica (manifestazioni allergiche di rash), iperidrosi, orticaria, fotosensibilità

Patologie renali e urinarie

Poliuria, disuria, (difficoltà ad urinare), ritenzione urinaria

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella

Mestruazioni irregolari (anticipate)

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Astenia, faticabilità, brividi

Esami diagnostici

Aumento di peso

La comparsa di effetti indesiderati può richiedere un aggiustamento della posologia e, nei casi più gravi, la sospensione della terapia.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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