Simvastatina KRKA

20 febbraio 2020

Simvastatina KRKA




Simvastatina KRKA è un farmaco a base di simvastatina, appartenente al gruppo terapeutico Ipolipemizzanti statine. E' commercializzato in Italia da KRKA Farmaceutici Milano S.r.l..


Confezioni e formulazioni di Simvastatina KRKA (simvastatina) disponibili e foglietto illustrativo


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A cosa serve Simvastatina KRKA (simvastatina) e perchè si usa


Ipercolesterolemia

Trattamento dell'ipercolesterolemia primaria o della dislipidemia mista, in associazione alla dieta, in caso di risposta inadeguata alla dieta o ad altri trattamenti non farmacologici (quali attività fisica, riduzione del peso).

Trattamento dell'ipercolesterolemia familiare omozigote (HoFH), in associazione alla dieta e ad altri trattamenti ipolipemizzanti (quali aferesi LDL) o nel caso in cui tali trattamenti non siano appropriati.

Prevenzione degli eventi cardiovascolari

Riduzione di mortalità e morbidità cardiovascolare in pazienti con una malattia cardiovascolare aterosclerotica manifesta o diabete mellito, con livelli del colesterolo normali o aumentati, in aggiunta alla correzione di altri fattori di rischio e ad altra terapia cardioprotettiva (vedere paragrafo 5.1).



Come usare Simvastatina KRKA (simvastatina): posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Il dosaggio è di 5-80 mg/die in singola somministrazione orale serale. Eventuali correzioni del dosaggio, se necessarie, devono essere effettuate a intervalli non inferiori alle 4 settimane, fino a un massimo di 80 mg/die in singola somministrazione serale. La dose da 80 mg è raccomandata soltanto in pazienti con ipercolesterolemia grave e alto rischio di complicanze cardiovascolari che non hanno raggiunto i loro obiettivi di trattamento con dosi più basse e quando i benefici attesi sono superiori ai potenziali rischi (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

Ipercolesterolemia

Il paziente deve seguire un regime dietetico a basso contenuto lipidico e deve proseguire la dieta nel corso del trattamento con simvastatina. Il dosaggio iniziale normale è di 10-20 mg/die in singola somministrazione serale. I pazienti che richiedono una riduzione maggiore del colesterolo LDL (> 45%) possono iniziare con una dose di 20-40 mg/die in singola somministrazione serale. Le eventuali correzioni del dosaggio, se necessarie, devono essere effettuate come specificato sopra.

Ipercolesterolemia familiare omozigote

In base ai risultati di uno studio clinico controllato, il dosaggio iniziale raccomandato è il seguente: Simvastatina Krka 40 mg/die la sera. In questi pazienti la simvastatina deve essere usata in associazione ad altri trattamenti ipolipemizzanti (p. es. aferesi LDL) o quando detti trattamenti non sono disponibili.

Nei pazienti che assumono lomitapide in concomitanza con simvastatina, la dose di simvastatina non deve superare i 40 mg/die (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 4.5).

Prevenzione degli eventi cardiovascolari

La dose normale di simvastatina è di 20-40 mg/die in singola somministrazione serale nei pazienti ad alto rischio di cardiopatia coronarica (CHD, associata o meno a iperlipidemia). La terapia farmacologica può essere iniziata simultaneamente alla dieta e all'attività fisica. Le eventuali correzioni del dosaggio, se necessarie, devono essere effettuate come specificato sopra.

Terapie concomitanti

La simvastatina è efficace in monoterapia o in combinazione con sequestranti degli acidi biliari. La somministrazione deve avvenire > 2 ore prima o > 4 ore dopo la somministrazione del sequestrante degli acidi biliari. Nei pazienti che assumono simvastatina in concomitanza con fibrati, diversi da gemfibrozil (vedere paragrafo 4.3) o fenofibrato, la dose di simvastatina non deve superare i 10 mg/die. In pazienti che assumono amiodarone, amlodipina, verapamil, diltiazem o prodotti contenenti elbasvir o grazoprevir in concomitanza con simvastatina, la dose di simvastatina non deve superare i 20 mg/die (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

Compromissione renale

Nei pazienti che presentano una compromissione renale moderata non è necessario attuare alcuna correzione del dosaggio.

Nei pazienti che presentano una compromissione renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min), occorre considerare attentamente l'opportunità di dosaggi superiori a 10 mg/die e, se si ritengono necessari, somministrarli con cautela.

Anziani

Non è necessario attuare alcuna correzione del dosaggio.

Popolazione pediatrica

Uso nei bambini e negli adolescenti (10-17 anni di età):

Per i bambini e gli adolescenti (ragazzi Tanner fase II e oltre e ragazze che sono almeno un anno post-menarca, 10-17 anni di età) con ipercolesterolemia familiare eterozigote, la dose iniziale usuale raccomandata è di 10 mg una volta al giorno alla sera. I bambini e gli adolescenti devono essere posizionati su una dieta standard ipolipidica prima dell'inizio del trattamento con simvastatina; questa dieta deve continuare durante il trattamento con simvastatina.

L'intervallo di dosaggio raccomandato è di 10-40 mg/die, la dose massima raccomandata è di 40 mg/die. Le dosi devono essere individualizzate in base all'obiettivo terapeutico raccomandato secondo le raccomandazioni per il trattamento pediatrico (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Gli aggiustamenti della dose devono essere implementati ad intervalli di 4 o più settimane.

L'esperienza con simvastatina nei bambini in età prepuberale è limitata.

Modo di somministrazione

Simvastatina Krka è per uso orale. Simvastatina Krka può essere somministrato come dose singola la sera.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Simvastatina KRKA (simvastatina)


  • Ipersensibilità alla simvastatina o a uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1).
  • Epatopatia attiva o un'inspiegata persistenza di elevati valori serici delle transaminasi.
  • Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).
  • Somministrazione concomitante di potenti inibitori del CYP3A4 (agenti che aumentano l'AUC di circa 5 volte o più quali itraconazolo, ketoconazolo, posaconazolo, voriconazolo inibitori della proteasi dell'HIV (ad es. nelfinavir), boceprevir, telaprevir, eritromicina, claritromicina, telitromicina, nefazodone, e medicinali contenenti cobicistat) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
  • Somministrazione concomitante di gemfibrozil, ciclosporina o danazolo (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).
Nei pazienti con HoFH, la somministrazione concomitante di lomitapide con dosi di simvastatina > 40 mg (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 4.5).



Simvastatina KRKA (simvastatina) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

La simvastatina è controindicata durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

La sicurezza nelle donne in gravidanza non è stata stabilita. Non sono stati condotti studi clinici controllati con Simvastatina KRKA nelle donne in gravidanza. Sono state ricevute segnalazioni rare di anomalie congenite in seguito a esposizione intrauterina agli inibitori della HMG-CoA reduttasi. Tuttavia, in un'analisi prospettiva di circa 200 gravidanze esposte durante il primo trimestre a simvastatina o a un altro inibitore della HMG-CoA reduttasi strettamente correlato, l'incidenza di anomalie congenite è risultata paragonabile a quella osservata nella popolazione generale. Questo numero di gravidanze è stato statisticamente sufficiente da escludere un aumento delle anomalie congenite ≥ 2,5 volte rispetto all'incidenza di base.

Sebbene non vi sia alcuna evidenza che l'incidenza di anomalie congenite nella progenie dei pazienti trattati con simvastatina o altri inibitori della HMG-CoA reduttasi strettamente correlati differisca da quella osservata nella popolazione generale, il trattamento delle madri con simvastatina può ridurre nel feto i livelli del mevalonato, un precursore della biosintesi del colesterolo. L'aterosclerosi è un processo cronico e abitualmente l'interruzione di farmaci ipolipemizzanti durante la gravidanza deve avere un impatto trascurabile sul rischio a lungo termine associato con l'ipercolesterolemia primaria. Per questa ragione, la simvastatina non deve essere usata in donne in gravidanza, che desiderano una gravidanza o sospettino uno stato di gravidanza. Il trattamento con simvastatina deve essere sospeso per la durata della gravidanza o fino a che non sia stata esclusa una gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3).

Allattamento

Non è noto se la simvastatina o i suoi metaboliti siano escreti nel latte umano.

Poiché molti prodotti medicinali sono escreti nel latte umano e in considerazione delle potenziali reazioni avverse, le donne che assumono simvastatina non devono allattare al seno (vedere paragrafo 4.3).

Fertilità

Non sono disponibili dati clinici sugli effetti della simvastatina sulla fertilità umana. La simvastatina non ha effetto sulla fertilità di ratti maschi e femmine (vedere paragrafo 5.3).



Quali sono gli effetti collaterali di Simvastatina KRKA (simvastatina)


Le frequenze dei seguenti eventi avversi, registrati nel corso degli studi clinici e/o nell'uso post-commercializzazione, sono classificate in base alla valutazione dei rispettivi tassi di incidenza in ampi studi clinici a lungo termine e controllati con placebo, inclusi l'HPS e il 4S, che hanno arruolato rispettivamente 20.536 e 4.444 pazienti (vedere paragrafo 5.1). Nello studio HPS sono stati registrati soltanto gli eventi avversi gravi, nonché mialgia, incrementi delle transaminasi seriche e di CK. Nello studio 4S sono stati registrati tutti gli eventi avversi sotto elencati. Quando i tassi di incidenza correlati alla simvastatina in questi studi sono risultati inferiori o simili a quelli del placebo, e quando gli eventi ragionevolmente correlabili al trattamento e riferiti spontaneamente sono risultati analoghi, tali eventi sono stati classificati come “rari“.

Nello studio HPS (vedere paragrafo 5.1) che ha coinvolto 20.536 pazienti trattati con 40 mg/die di simvastatina (n=10.269) o con placebo (n=10.267), i profili di sicurezza dei pazienti trattati con simvastatina 40 mg e dei pazienti trattati con placebo sono risultati sovrapponibili nella media dei 5 anni dello studio. I tassi di interruzione del trattamento per effetti indesiderati sono stati raffrontabili (4,8% nei pazienti trattati con simvastatina 40 mg rispetto a 5,1% nei pazienti trattati con placebo). L'incidenza di miopatia è stata < 0,1% nei pazienti trattati con simvastatina 40 mg. Un rialzo delle transaminasi (> 3 x ULN confermato da test ripetuti) si è verificato nello 0,21% (n=21) dei pazienti trattati con simvastatina 40 mg rispetto allo 0,09% (n=9) di quelli trattati con placebo.

Le frequenze degli eventi avversi sono classificate come segue: Molto comuni (> 1/10); Comuni (≥ 1/100 a < 1/10); Non comuni (≥ 1/1000 a < 1/100); Rari (≥ 1/10.000 a < 1/1000); Molto Rari (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Patologie del sistema emolinfopoietico:

Rari: anemia

Disturbi del sistema immunitario

Molto raro: anafilassi

Disturbi psichiatrici:

Molto rari: insonnia

Non nota: depressione

Patologie del sistema nervoso:

Rari: cefalea, parestesia, capogiri, neuropatia periferica

Molto rari: compromissione della memoria

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:

Non nota: malattia polmonare interstiziale (vedere paragrafo 4.4).

Patologie gastrointestinali:

Rari: costipazione, dolori addominali, flatulenza, dispepsia, diarrea, nausea, vomito, pancreatite

Patologie epatobiliari:

Rari: epatite/ittero

Molto raro: insufficienza epatica fatale e non fatale

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Rari: rash, prurito, alopecia

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

Rari: miopatia* (inclusa miosite), rabdomiolisi con o senza insufficienza renale acuta (vedere paragrafo 4.4), mialgia, crampi muscolari.

* In uno studio clinico, la miopatia si è verificata comunemente in pazienti trattati con simvastatina 80 mg/die rispetto ai pazienti trattati con 20 mg/die (rispettivamente 1,0% vs. 0,02%) (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

Non nota: tendinopatia, a volte complicata da rottura, miopatia necrotizzante immuno-mediata (IMNM)**.

**Ci sono state segnalazioni molto rare di miopatia necrotizzante immuno-mediata (IMNM), una miopatia autoimmune, durante o dopo il trattamento con alcune statine. IMNM è clinicamente caratterizzata da: persistente debolezza muscolare prossimale ed elevata creatin-chinasi sierica (segni che persistono nonostante l'interruzione del trattamento con statine); biopsia muscolare che mostra miopatia necrotizzante senza infiammazione significativa; miglioramento con agenti immunosoppressori (vedere paragrafo 4.4).

Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella:

Non nota: disfunzione erettile

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Rari: astenia

È stata segnalata raramente un'apparente sindrome da ipersensibilità che ha incluso alcune delle seguenti caratteristiche: angioedema, sindrome lupus-simile, polimialgia reumatica, dermatomiosite, vasculite, trombocitopenia, eosinofilia, aumento della VES, artrite ed artralgia, orticaria, fotosensibilità, febbre, vampate, dispnea e disagio.

Esami diagnostici:

Rari: aumenti delle transaminasi seriche (alanina aminotransferasi, aspartato amino transferasi, gamma-glutamil trans peptidasi) (vedere paragrafo 4.4 Effetti epatici), elevati livelli della fosfatasi alcalina, aumentati livelli sierici della CK (vedere paragrafo 4.4).

Con le statine, compresa la simvastatina, sono stati riportati aumenti dell'HbA1 e dei livelli sierici del glucosio a digiuno.

Vi sono state rare segnalazioni successive alla commercializzazione di compromissione cognitiva (ad es. perdita della memoria, mancanza di memoria, amnesia, compromissione della memoria, confusione) associati all'uso delle statine, compresa la simvastatina. Le segnalazioni sono in genere non gravi e reversibili dopo la sospensione della statina, con tempi variabili di insorgenza (da un giorno ad anni) e di risoluzione dei sintomi (mediana 3 settimane).

Con alcune statine sono stati riferiti i seguenti ulteriori eventi avversi:

  • disturbi del sonno, inclusi gli incubi,
  • disfunzione sessuale,
  • diabete mellito: la frequenza dipenderà dalla presenza o meno di fattori di rischio (glicemia a digiuno ≥ 5,6 mmol/L, BMI > 30 kg/m2, trigliceridi aumentati, anamnesi di ipertensione).
Popolazione pediatrica

Bambini e adolescenti (10-17 anni)

In uno studio di 48 settimane che ha coinvolto bambini (ragazzi adolescenti allo stadio II o superiore della scala Tanner e ragazze almeno 1 anno post-menarca) di età 10-17 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote (n=175), il profilo di sicurezza e tollerabilità del gruppo trattato con simvastatina è stato generalmente simile a quello del gruppo trattato con il placebo. Gli effetti a lungo termine sulla maturazione fisica, intellettuale e sessuale non sono noti. Attualmente non sono disponibili dati sufficienti dopo un anno di trattamento (vedere paragrafi 4.2, 4.4 e 5.1).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico


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