Tefamin

30 novembre 2020

Tefamin



Tefamin: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Tefamin disponibili in commercio.


Tefamin è un farmaco a base di aminofillina, appartenente al gruppo terapeutico Antiasmatici, derivati xantinici. E' commercializzato in Italia da Recordati Industria Chimica e Farmaceutica S.p.A.



Confezioni e formulazioni di Tefamin (aminofillina) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Tefamin (aminofillina) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Tefamin (aminofillina) e perchè si usa


  • Asma bronchiale
  • Affezioni polmonari con componente spastica bronchiale
Tefamin non deve essere utilizzato come farmaco di prima scelta nel trattamento dell'asma nei bambini.



Come usare Tefamin (aminofillina): posologia, dosi e modo d'uso


Adulti

Compresse rivestite: in genere da 1 compressa rivestita 4 volte al giorno a 2 compresse rivestite 3 volte al giorno. Tale dose non potrà essere aumentata oltre le 2 compresse rivestite 4 volte al giorno senza ricorrere al controllo dei livelli ematici di teofillina (valori terapeutici 10-15 µg/ml; valori ai limiti della tossicità 20 µg/ml).

Fiale: questa via è indicata nei casi gravi di asma bronchiale. In questi casi si fa ricorso alla infusione lenta di una soluzione ottenuta diluendo 480 mg di Tefamin (pari a 2 fiale da 240 mg in 10 ml) in 50 ml di una soluzione per infusione che sia compatibile (ad esempio soluzione clorurosodica, glucosata, levulosica). La velocità di infusione non dovrà superare i 25 mg/min. (3,6 ml/min della soluzione così approntata); la dose totale somministrata non potrà superare i 5,6 mg/kg (0,8 ml/kg della soluzione così approntata). A questa infusione si potrà far seguire una infusione di mantenimento ottenuta diluendo 240 mg di Tefamin (pari a 1 fiala da 240 mg in 10 ml), in 500 ml di una soluzione per infusione (vedi sopra). La velocità di questa infusione di mantenimento sarà di 0,9 mg/kg/ora (pari a 1,9 ml/kg/ora) negli adulti sotto i 50 anni, fumatori; 0,45 mg/kg/ora (pari a 0,9 ml/kg/ora) negli adulti sotto i 50 anni non fumatori; 0,25 mg/kg/ora (pari a 0,5 ml/kg/ora) negli adulti con scompenso cardiaco o compromissione epatica.

In ogni caso la somministrazione per via e.v. del Tefamin dovrà essere eseguita con paziente in clinostatismo e con controllata lentezza (15-20 minuti).

Popolazione pediatrica

Tefamin non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore ai 6 mesi.

Le compresse Tefamin non devono essere somministrate a bambini di età inferiore ai 6 anni.

Sono disponibili altre forme farmaceutiche più adatte a bambini di età inferiore a 6 anni.

I dosaggi sono i seguenti:

  • per os: 16 mg/kg al giorno ripartiti in 3 o 4 dosi;
  • per via endovenosa: 1 mg/kg/ora nei bambini di età inferiore ai 9 anni.
Per un'adeguata efficacia, si raccomanda una concentrazione plasmatica di teofillina di 5-12 mcg/ml. Tuttavia, in alcuni casi, può essere necessaria una concentrazione plasmatica di teofillina fino a 20 mcg/ml (vedere paragrafo 5.2).

Poiché la febbre può ridurre la clearance della teofillina, potrebbe essere necessario ridurre la dose per evitare un'intossicazione.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Tefamin (aminofillina)


Ipersensibilità al principio attivo e ad altri derivati xantinici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il preparato è controindicato nelle donne che allattano. Infarto miocardico acuto. Stati ipotensivi. Bambini di età inferiore a 6 mesi.



Tefamin (aminofillina) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Sebbene non vi siano prove di azione teratogena o tossica sul feto, nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento è opportuno usare il farmaco solo in caso di stretta necessità e sotto il diretto controllo del medico.



Quali sono gli effetti collaterali di Tefamin (aminofillina)


Con l'impiego dei derivati xantinici possono manifestarsi: nausea, vomito, dolore epigastrico. La somministrazione endovenosa può portare a cefalea, irritabilità, insonnia, tachicardia, extrasistolia, tachipnea e, occasionalmente, albuminuria e iperglicemia.

La comparsa di effetti collaterali può richiedere la sospensione del trattamento che potrà essere ripreso, se necessario, a dosi più basse dopo la scomparsa di tutti i segni e sintomi di tossicità.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.



Vedi patologie correlate:



Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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