Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici

19 luglio 2026

Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici


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Cos'è Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici (telmisartan + idroclorotiazide)


Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici è un farmaco a base di telmisartan + idroclorotiazide, appartenente al gruppo terapeutico Antagonisti dell'angiotensina II + diuretici. E' commercializzato in Italia da DOC Generici S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici e perchè si usa


Trattamento dell’ipertensione essenziale.

TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 40 mg/12,5 mg, associazione a dose fissa (40 mg telmisartan/12,5 mg idroclorotiazide (HCTZ)) è indicato negli adulti in cui non venga raggiunto un adeguato controllo pressorio con telmisartan in monoterapia.

TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 80 mg/12,5 mg, associazione a dose fissa (80 mg telmisartan/12,5 mg idroclorotiazide (HCTZ)) è indicato negli adulti in cui non venga raggiunto un adeguato controllo pressorio con telmisartan in monoterapia.

TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 80 mg/25 mg, associazione a dose fissa (80 mg telmisartan/25 mg idroclorotiazid (HCTZ)e) è indicato negli adulti in cui non venga raggiunto un adeguato controllo pressorio con TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 80 mg/12,5 (80 mg telmisartan/12,5 mg idroclorotiazide) o nei pazienti la cui pressione sia stata precedentemente stabilizzata da telmisartan e idroclorotiazide somministrati singolarmente.

Indicazioni: come usare Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

L’associazione a dose fissa deve essere assunta da quei pazienti in cui non venga raggiunto un adeguato controllo pressorio con telmisartan in monoterapia. Si raccomanda di cercare di individuare una dose efficace di ciascuno dei singoli componenti prima di passare alla associazione a dose fissa. Quando clinicamente appropriato, può essere preso in considerazione il passaggio diretto dalla monoterapia all’associazione fissa.

•TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 40 mg/12,5 mg può essere somministrato una volta al giorno ai pazienti in cui non viene raggiunto un adeguato controllo pressorio con telmisartan 40 mg

•TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 80 mg/12,5 mg può essere somministrato una volta al giorno ai pazienti in cui non viene raggiunto un adeguato controllo pressorio con telmisartan 80 mg

• TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici 80 mg/25 mg può essere somministrato una volta al giorno ai pazienti in cui non viene raggiunto un adeguato controllo pressorio con TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE 80 mg/12,5 mg (80 mg telmisartan/12,5 mg idroclorotiazide) o ai pazienti la cui pressione sia stata precedentemente stabilizzata da telmisartan e idroclorotiazide somministrati singolarmente.

TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici è anche disponibile nei dosaggi 40 mg/12,5 mg e 80 mg/12,5 mg.

Anziani

Nei pazienti anziani non è necessario modificare la dose.

Compromissione renale

L’esperienza in pazienti con compromissione renale lieve o moderata è limitata ma non ha indicato effetti renali indesiderati e non si ritiene necessario un aggiustamento della dose. Si consiglia un controllo periodico della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). A causa dell’idroclorotiazide contenuta nel medicinale, l’associazione a dose fissa è controindicata nei pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina <30 mL/min) (vedere paragrafo 4.3).

Telmisartan non è rimosso dal sangue dall’emofiltrazione e non è dializzabile.

Compromissione epatica

Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata TELMISARTAN E IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici deve essere somministrato con cautela. Per telmisartan la dose non deve essere maggiore di 40 mg una volta al giorno. L’associazione a dose fissa è controindicata nei pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.3). I tiazidici devono essere utilizzati con cautela in pazienti con funzionalità epatica compromessa (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici non sono state stabilite nei pazienti al di sotto dei 18 anni. L’uso di TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti.

Modo di somministrazione

Le compresse di TELMISARTAN e IDROCLOROTIAZIDE DOC Generici sono per somministrazione orale, singola giornaliera e devono essere assunte con del liquido, con o senza cibo.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici


• Ipersensibilità ad uno dei principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

• Ipersensibilità ad altre sostanze sulfonamide derivate (l'HCTZ è una sostanza sulfonamide derivata.).

• Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).

• Colestasi e patologie ostruttive dei dotti biliari.

• Compromissione epatica severa.

• Compromissione renale severa (clearance della creatinina < 30 ml/min), anuria.

• Ipokaliemia refrattaria, ipercalcemia.

L’uso concomitante di TELMISARTAN/HCTZcon medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR <60 ml/min/1,73 m²) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

Telmisartan e Idroclorotiazide Doc Generici può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza

L’uso dei bloccanti del recettore dell’angiotensina II (ARBII) non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L’uso degli ARBIIè controindicato durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

Non vi sono dati sufficienti relativi all’uso di TELMISARTAN/HCTZin donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).

L’evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell’esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia, non può essere escluso un lieve aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con bloccanti del recettore dell’angiotensina II, (ARBII), un simile rischio può esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un

ARBII quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ARBII deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa.

È noto che nella donna l’esposizione ad ARBIIdurante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (riduzione della funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell’ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia.) (vedere paragrafo 5.3).

Se dovesse verificarsi un’esposizione ad un ARBIIdal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio.

I neonati le cui madri abbiano assunto ARBIIdevono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l’ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).

L’esperienza con l’HCTZ in gravidanza è limitata, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali non sono sufficienti. L’idroclorotiazide attraversa la placenta. Considerando il meccanismo d’azione farmacologica dell’HCTZ, il suo uso durante il secondo ed il terzo trimestre può compromettere la perfusione feto-placentare e causare effetti fetali e neonatali quali ittero, alterazioni dell’equilibrio elettrolitico e trombocitopenia.

L’idroclorotiazide non deve essere usata per edema gestazionale, ipertensione gestazionale o preeclampsia a causa del rischio di diminuzione del volume del plasma e ipoperfusione placentare, senza alcun effetto benefico sul decorso della malattia.

L’idroclorotiazide non deve essere usata per ipertensione essenziale in donne in gravidanza tranne che in rare situazioni dove nessun altro trattamento può essere usato.

Allattamento

Poiché non sono disponibili dati riguardanti l’uso di TELMISARTAN/HCTZ durante l’allattamento, TELMISARTAN/HCTZnon è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l’uso durante l’allattamento con latte materno, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri.

L’idroclorotiazide è escreta nel latte materno in piccole quantità. I tiazidici ad alte dosi, causando intensa diuresi, possono inibire la produzione di latte. L’uso di TELMISARTAN/HCTZdurante l’allattamento non è raccomandato. Se TELMISARTAN/HCTZviene utilizzato durante l’allattamento, si devono mantenere le dosi più basse possibili.

Fertilità

Non sono stati effettuati studi sulla fertilità nell’essere umano con l’associazione a dose fissa o con i singoli componenti.

Negli studi preclinici, non è stato osservato alcun effetto di telmisartan/HCTZ sulla fertilità maschile e femminile.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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