Vivinduo Febbre e congestione nasale

20 gennaio 2021

Vivinduo Febbre e congestione nasale


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Cos'è Vivinduo Febbre e congestione nasale (paracetamolo + pseudoefedrina)


Vivinduo Febbre e congestione nasale è un farmaco a base di paracetamolo + pseudoefedrina, appartenente al gruppo terapeutico Antipiretici, Analgesici FANS. E' commercializzato in Italia da A. Menarini Industrie Farmaceutiche Riunite S.r.l.

Confezioni e formulazioni di Vivinduo Febbre e congestione nasale disponibili in commercio


Selezionare una delle seguenti confezioni di Vivinduo Febbre e congestione nasale disponibili in commercio per accedere alla scheda completa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):

A cosa serve Vivinduo Febbre e congestione nasale e perchè si usa


Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza.

Indicazioni: come usare Vivinduo Febbre e congestione nasale, posologia, dosi e modo d'uso


Posologia

Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni di età: 2-3 bustine al giorno, disciolte in un bicchiere d'acqua.

Bambini: non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.3).

Utilizzare la dose minima efficace.

Iniziare, cioè, il trattamento al dosaggio minimo previsto aumentando la dose solo se i sintomi non sono sufficientemente controllati.

La dose massima (sia per singola somministrazione sia per dose giornaliera totale) non deve mai essere superata.

Negli adolescenti, negli anziani o nei soggetti con funzione epatica o renale compromessa può essere necessario ridurre il dosaggio in rapporto alle condizioni cliniche del paziente; in questi casi il paziente deve essere avvertito di consultare il medico prima di usare VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE.

Il medicinale deve essere utilizzato:

5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta

3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni)

Modo di somministrazione

Sciogliere il granulato in un bicchiere di acqua e bere immediatamente la soluzione ottenuta.

È possibile utilizzare anche acqua calda.

Controindicazioni: quando non dev'essere usato Vivinduo Febbre e congestione nasale


  • Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Gravidanza e allattamento.
  • Bambini di età inferiore ai 12 anni.
  • Pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi.
  • Soggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie:
    • malattia coronarica (angina, precedente infarto);
    • ipertensione;
    • aritmie;
    • insufficienza epatica;
    • insufficienza renale;
    • ipertiroidismo;
    • asma;
    • diabete;
    • disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie;
    • glaucoma;
    • anemia emolitica.
Soggetti che sono in trattamento con diidroergotamina o con inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO) o che hanno interrotto questo trattamento da meno di due settimane (vedere paragrafo 4.5).

Vivinduo Febbre e congestione nasale può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


VIVINDUO FEBBRE E CONGESTIONE NASALE è controindicato in gravidanza, accertata o presunta, e durante l'allattamento.

Quali sono gli effetti indesiderati di Vivinduo Febbre e congestione nasale


Effetti indesiderati dovuti al paracetamolo
  • Patologie del sistema emolinfopoietico:
    trombocitopenia, neutropenia, leucopenia;
    agranulocitosi, anemia emolitica in pazienti con carenza di base della glucosio-6- fosfato deidrogenasi.
  • Patologie del sistema nervoso:
    vertigini.
  • Disturbi del sistema immunitario:
    reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico.
  • Patologie cardiache:
    sindrome di Kounis.
  • Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche:
    broncospasmo, polmonite.
  • Patologie gastrointestinali:
    emorragia gastrointestinale;
    reazioni gastrointestinali.
  • Patologie renali ed urinarie:
    nefrotossicità;
    alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria).
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
    eritema, orticaria, rash, eruzione fissa da farmaco.
    Sono stati riportati casi molto rari di reazioni cutanee gravi come eritema multiforme, necrolisi epidermica tossica (NET), sindrome di Stevens-Johnson (SSJ) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (vedere paragrafo 4.4).
  • Patologie epatobiliari:
    epatotossicità;
    alterazione della funzione epatica ed epatiti;
    epatite citolitica che può portare ad un'insufficienza epatica acuta.
    In caso di sovradosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile.
Effetti indesiderati dovuti alla pseudoefedrina
  • Patologie cardiache:
    infarto miocardico, fibrillazione atriale, tachiaritmia, ipertensione, ipotensione, extrasistoli ventricolari, dolore precordiale, palpitazioni.
  • Patologie del sistema nervoso:
    convulsioni, insonnia, tremori, atassia, vertigini, mal di testa.
  • Patologie dell'occhio:
    midriasi, neuropatia ottica ischemica (frequenza non nota)
  • Patologie gastrointestinali:
    colite ischemica (frequenza non nota), alterazioni del gusto, nausea, vomito, secchezza della bocca.
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:
    eczema, eritema fisso, pseudo-scarlattina.
  • Disturbi del metabolismo e della nutrizione:
    ipertermia, sete, sudorazione.
  • Disturbi psichiatrici:
    ansia, agitazione, nervosismo, irritabilità, confusione, allucinazioni;
  • Difficoltà ad urinare.
    Nei pazienti con ipertrofia prostatica possono verificarsi casi di ritenzione urinaria.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico

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