Xenetix

15 novembre 2019

Xenetix




Xenetix è un farmaco a base di Iobitridolo, appartenente al gruppo terapeutico Mezzi di contrasto. E' commercializzato in Italia da Guerbet S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Xenetix (Iobitridolo) disponibili


Seleziona una delle seguenti confezioni di Xenetix per accedere alla scheda relativa e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Xenetix (Iobitridolo) e perchè si usa


Adulti e bambini da sottoporre a:

  • urografia endovenosa
  • tomografia computerizzata (TC) del cranio e del corpo
  • angiografia a sottrazione digitale (DSA) endovenosa
  • arteriografia
  • angiocardiografia


Controindicazioni: quando non dev'essere usato Xenetix (Iobitridolo)


Ipersensibilità allo iobitridolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

XENETIX non è indicato per la mielografia.

Generalmente controindicato in gravidanza (vedere 4.6)

Storia di reazione importante immediata o reazione cutanea ritardata (vedere Paragrafo 4.8) in seguito a iniezione di Xenetix

Tireotossicosi manifesta



Xenetix (Iobitridolo) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gravidanza: l'innocuità dello iobitridolo nelle donne in gravidanza non è stata dimostrata. Studi condotti sugli animali non hanno dimostrato effetti teratogeni. Tuttavia in corso di gravidanza è opportuno evitare l'esposizione ai raggi X, e la decisione se eseguire o meno un esame radiologico in donne gravide deve basarsi su una accurata valutazione del rapporto rischio/beneficio.

Fetotossicità

Il sovraccarico transitorio dello iodio successivo alla somministrazione alla madre può indurre un distiroidismo nel feto qualora l'esame si svolgesse dopo più di 14 settimane di amenorrea. Tuttavia, vista la reversibilità dell'effetto e il beneficio atteso per la madre, la somministrazione isolata di un mezzo di contrasto a base di iodio è giustificabile se l'indicazione dell'esame radiologico in una donna in gravidanza è stata valutata con attenzione.

Mutagenicità e fertilità

Il prodotto non è risultato mutagenico alle condizioni impiegate nell'esame.

Non ci sono dati relativi alla funzione riproduttiva.

Allattamento: non sono stati condotti studi sul passaggio dello iobitridolo nel latte materno. Gli studi sugli animali hanno dimostrato che la escrezione con il latte è bassa (minore del 3%). Tuttavia, come misura cautelativa, l'allattamento al seno deve essere interrotto prima della somministrazione e non deve essere ripreso per almeno 24 ore dopo la somministrazione


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a numeri di paragrafo non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico



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