Zelboraf

19 novembre 2019

Zelboraf




Zelboraf è un farmaco a base di Vemurafenib, appartenente al gruppo terapeutico Antineoplastici. E' commercializzato in Italia da Roche S.p.A..


Confezioni e formulazioni di Zelboraf (Vemurafenib) disponibili


Seleziona una delle seguenti confezioni di Zelboraf per accedere alla scheda relativa e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Zelboraf (Vemurafenib) e perchè si usa


Vemurafenib è indicato, in monoterapia, per il trattamento di pazienti adulti con melanoma inoperabile o metastatico, positivo alla mutazione del BRAF V600 (vedere paragrafo 5.1).



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Zelboraf (Vemurafenib)


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.



Zelboraf (Vemurafenib) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Donne in età fertile/Contraccezione nelle donne

Le donne in età fertile devono utilizzare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 6 mesi dopo il trattamento.

È possibile che vemurafenib provochi una diminuzione dell'efficacia dei contraccettivi ormonali (vedere paragrafo 4.5).

Gravidanza

Non esistono dati sull'utilizzo di vemurafenib in donne in gravidanza.

Vemurafenib non ha mostrato alcuna evidenza di teratogenicità, su embrioni/feti di ratto o coniglio (vedere paragrafo 5.3).In studi sugli animali è stato osservato che vemurafenib attraversa la placenta. Per via del suo meccanismo d'azione, vemurafenib può causare danno fetale quando somministrato a donne in gravidanza. Vemurafenib non deve essere somministrato a donne in gravidanza, a meno che il beneficio potenziale per la madre superi il rischio potenziale per il feto.

Allattamento

Non è noto se vemurafenib sia escreto nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia con vemurafenib, tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.

Fertilità

Negli animali, non sono stati effettuati studi specifici con vemurafenib per valutarne l'effetto sulla fertilità. Tuttavia, in studi di tossicità a dose ripetuta, condotti su ratti e cani, non sono stati rilevati reperti istopatologici negli organi riproduttivi maschili e femminili (vedere paragrafo 5.3).


Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a numeri di paragrafo non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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