Zetamicin

26 ottobre 2020

Zetamicin



Zetamicin: a cosa serve , come si usa, controindicazioni. Confezioni e formulazioni di Zetamicin disponibili in commercio.


Zetamicin è un farmaco a base di netilmicina solfato, appartenente al gruppo terapeutico Antibatterici aminoglicosidici. E' commercializzato in Italia da Laboratori Guidotti S.p.A.


Confezioni e formulazioni di Zetamicin (netilmicina solfato) disponibili e foglietto illustrativo


Seleziona una delle seguenti confezioni di Zetamicin (netilmicina solfato) per accedere alla scheda relativa, visualizzare il prezzo e scaricare il foglietto illustrativo (bugiardino):


A cosa serve Zetamicin (netilmicina solfato) e perchè si usa


ZETAMICIN è indicato nel trattamento di:

  • infezioni pleuro-polmonari: bronchiti, broncopolmoniti, pleuriti, empiemi;
  • infezioni del rene e delle vie genito-urinarie: cistiti, pieliti, cistopieliti, pielonefriti, calcolosi infette, uretriti, prostatiti, vescicoliti;
  • infezioni chirurgiche: infezioni perioperatorie, peritoniti, ascessi, flemmoni, osteomieliti, infezioni post-traumatiche, infezioni a carico delle ossa o dei tessuti molli, ferite e ustioni infette;
  • infezioni ostetrico-ginecologiche: metriti, parametriti, salpingiti, salpingo-ovariti, pelvi-peritoniti, aborto settico, mastiti;
  • stati settici: batteriemie, setticemie, settico-piemie;
Infezioni gastro-enteriche e delle vie biliari sostenute da germi sensibili alla netilmicina.

ZETAMICIN è risultato efficace anche nel trattamento di infezioni dovute a microrganismi resistenti ad altri aminoglicosidi e quindi è raccomandato nella terapia di attacco delle infezioni da Gram-negativi, siano esse sospette o accertate; la decisione di continuare la terapia con ZETAMICIN dovrà basarsi sui tests di sensibilità e sulla risposta clinica del paziente oltre che sulla tollerabilità del farmaco. Nelle infezioni che mettono in pericolo la vita del paziente, ZETAMICIN può essere somministrato in associazione ad un beta-lattamico, ancora prima di conoscere i dati di sensibilità in vitro.

Se si sospetta la coesistenza di microrganismi anaerobi bisogna instaurare un'adeguata terapia di associazione.



Controindicazioni: quando non dev'essere usato Zetamicin (netilmicina solfato)


Ipersensibilità al principio attivo, ad altri aminoglicosidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Anche una storia di ipersensibilità o di gravi reazioni tossiche agli aminoglicosidi può controindicare l'uso di ZETAMICIN. Data la presenza di alcool benzilico le soluzioni iniettabili di ZETAMICIN da 100mg/ml, 150mg/1,5ml, 200mg/2ml e 300mg/3ml non vanno somministrate ai bambini al disotto dei due anni.



Zetamicin (netilmicina solfato) può essere usato durante la gravidanza e l'allattamento?


Gli antibiotici aminoglicosidici attraversano la placenta e possono causare danni fetali qualora somministrati a donne in gravidanza. Sono stati riportati casi di sordità congenita bilaterale irreversibile in bambini le cui madri avevano ricevuto aminoglicosidi, fra cui netilmicina, durante la gravidanza.

Se Zetamicin viene somministrato durante la gravidanza o se la paziente si accorge di aver iniziato una gravidanza mentre assume Zetamicin, la paziente stessa deve essere avvertita del potenziale rischio per il feto.

Studi condotti in donne che allattavano hanno evidenziato che una piccola quantità di Zetamicin è escreta nel latte materno. A causa delle potenziali reazioni avverse gravi, occorre decidere se interrompere l'allattamento o sospendere il trattamento.

Da usarsi sotto il diretto controllo del medico.



Quali sono gli effetti collaterali di Zetamicin (netilmicina solfato)


Nefrotossicità: a seguito della somministrazione di netilmicina sono stati talvolta riferiti effetti collaterali renali, in genere di tipo lieve, come evidenziato dalla presenza nelle urine di filamenti, cellule o proteine o da un aumento dell'azoto ureico, dell'azoto non proteico o della creatinina sierica, o dall'oliguria. Tali effetti, molto spesso reversibili, sono più frequenti negli anziani, nei soggetti con pregressa insufficienza renale, in pazienti trattati per lunghi periodi o con dosi più alte di quelle raccomandate.

Neurotossicità: a differenza di altri aminoglicosidi, l'incidenza di disturbi vestibolari e cocleari con ZETAMICIN è molto bassa. Il disturbo della funzione vestibolare può essere transitorio per un meccanismo di compenso. Il disturbo cocleare, riportato raramente, è normalmente irreversibile. Tali effetti sono più frequenti nei soggetti con pregressa insufficienza renale ed in pazienti trattati con alte dosi e/o per lunghi periodi. La disidratazione, la concomitante somministrazione di acido etacrionico o furosemide, o una precedente esposizione ad altri farmaci ototossici costituiscono altri fattori che possono aumentare il rischio di ototossicità indotta da aminoglicosidi.

I sintomi della ototossicità indotta da aminoglicosidi sono per lo più transitori e possono comprendere sensazione di instabilità, vertigine, tinnito, ronzii auricolari, ipoacusia nell'ambito dei toni alti.

Non è mai stata riferita sordità totale. Alcuni pazienti con precedenti manifestazioni ototossiche da altri aminoglicosidi sono stati trattati senza ulteriore risentimento con ZETAMICIN.

Il rischio di reazioni tossiche è basso nei pazienti con funzionalità renale normale che non assumono ZETAMICIN a dosi più alte e per periodi più lunghi di quanto raccomandato.

Altre reazioni raramente osservate e probabilmente correlabili all'impiego della netilmicina sono: eruzione cutanea, esantema, prurito, manifestazioni su base allergica o anafilattica, patologia da raffreddamento, febbre, cefalea, malessere, disorientamento, parestesie, anoressia, vomito, dolori addominali, ritenzione dei liquidi, diarrea, tachicardia, ipotensione, palpitazioni, aumento della glicemia, aumento occasionale della fosfatasi alcalina, della SGOT o della SGPT in genere transitorio, talora con epatomegalia lieve, anormalità dei valori funzionalità epatica, bilirubinemia, aumento di potassio, diminuzione di emoglobina, globuli bianchi e piastrine, eusinofilia, anemia, aumento del tempo di protrombina, leucopenia, granulocitopenia, trombocitosi, parestesia, agranulocitosi di norma reversibile, scialorrea, stomatite, disturbi visivi, depressione, confusione.

Sebbene la tollerabilità locale di ZETAMICIN sia in genere eccellente, è stato riportato un caso occasionale di dolore al sito di iniezione o reazione localizzata. In uno studio clinico comparativo randomizzato con netilmicina e amikacina, il dolore associato alle iniezioni intramuscolari è stato molto più leggero con netilmicina rispetto ad amikacina.



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Nota: Nel contenuto della scheda possono essere presenti dei riferimenti a paragrafi non riportati.

Fonte: CODIFA - L'informatore farmaceutico




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