Covid, la Ue propone passaporto vaccinale per tornare a viaggiare. E la privacy?

08 marzo 2021
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Covid, la Ue propone passaporto vaccinale per tornare a viaggiare. E la privacy?


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Il 17 marzo la Commissione europea presenterà un pacchetto con il pass verde Covid che si concentrerà sui viaggi e la revoca delle restrizioni


"Presenteremo questo mese una proposta legislativa per un Green pass digitale. L'obiettivo è fornire prova che la persona sia stata vaccinata oppure i risultati dei test per chi non ha ancora potuto vaccinarsi ed eventuali informazioni su guarigione da Covid-19". Ad annunciarlo con un tweet la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che assicura: "Rispetterà la protezione dei dati, la sicurezza e la privacy".

La conferma arriva dal vicepresidente dell'Esecutivo comunitario, Margaritis Schinas, alla conferenza stampa al termine della videoconferenza dei ministri della Salute Ue. "Il 17 marzo la Commissione europea presenterà un pacchetto" con il pass verde Covid "che si concentrerà sui viaggi e la revoca delle restrizioni, per una riapertura comune sicura". Il pass verde Covid "sarà una proposta legislativa. Quindi non sarà un optional, ma avrà il valore di uno strumento legale sulla base dei Trattati per il libero movimento. Una volta presentato ai leader, al vertice del 25 marzo, sulla base di questo saranno fatti i passi per organizzare la mobilità vera e propria" ha detto ancora Schinas.

D'accordo con l'iniziativa il Governo italiano. "La principale lezione della pandemia è che l'economia europea e il nostro benessere sociale sono in pericolo se non saranno intraprese azioni urgenti per rilanciare e finanziare la ripresa del settore dei viaggi e del turismo. Dobbiamo intervenire in maniera incisiva ed importante per sostenere le imprese" sottolinea su Facebook il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia. "L'adozione di nuovi strumenti digitali europei che documentino lo stato di salute dei viaggiatori - aggiunge -, partendo dall'uso medico per poi preparare un ritorno alla mobilità sicura dei turisti, compatibilmente con l'evoluzione della pandemia, sarà cruciale per la ripresa dell'industria del turismo". "Con i colleghi europei dobbiamo lavorare uniti in questa direzione - prosegue. La strategia sui vaccini avrà un ruolo chiave. Fondamentale sarà anche espandere gli strumenti finanziari dell'Unione europea dedicati al settore, ad oggi lacunosi".

A sollevare qualche perplessità il Garante della Privacy che ritiene necessaria una norma di legge nazionale" sul tema, "conforme ai principi in materia di protezione dei dati personali, in modo da realizzare un equo bilanciamento tra l'interesse pubblico che si intende perseguire e l'interesse individuale alla riservatezza. La questione sarà oggetto di una prossima segnalazione al Parlamento". Il Garante in una nota ricorda come i dati sullo stato vaccinale "sono dati particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone: conseguenze che, nel caso di specie, possono tradursi in discriminazioni, violazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali".

Fonte: Doctor33

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