COAGULAZIONE INTRAVASCOLARE DISSEMINATA (SINDROME)

16 maggio 2021
Lettera C

COAGULAZIONE INTRAVASCOLARE DISSEMINATA (SINDROME)


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Definizione di COAGULAZIONE INTRAVASCOLARE DISSEMINATA (SINDROME)


Sindrome cauasata da una eccessiva attività tromboplastica con conseguenti estesi depositi di fibrina (coaguli) all'interno delle arteriole; ne risulta un consumo eccessivo di fibrinogeno, protrombina, fattori VI e VIII e piastrine, nonchè una attivazione dei fattori VII, IX e X. Spesso si ha anche una fibrinolisi secondaria da stimolazione del sistema fibrinolitico, con produzione accentuata di fibrinogeno e di prodotti di degradazione della fibrina. Tale sindrome è causata dal passaggio nel sangue di sostanze che hanno una attività tromboplastica, come le endotossine nelle infezioni, sostanze lipidiche di origine emolitica o da distruzione tessutale. Si osserva in numerose affezioni: ostetriche (aborto settico, emorragia da parto, tossiemia gravidica, ecc.), chirurgiche (interventi su prostata, polmoni, cuore, ecc.), tumorali, infettive (setticemia, soprattutto da germi gram negativi), emolisi acuta, shock anafilattico, vascolari (embolia polmonare, ecc.). Sin.: coagulopatia da consumo, sindrome da defibrinazione.

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