Cheloide

25 marzo 2005

Cheloide




Domanda del 20 gennaio 2005

Cheloide


Salve Dottore, sono una ragazza di appena 25 anni e scrivo per esporgli il mio problema: nel dicembre 2002 sono stata operata di carcinoma tiroideo, quindi ho subito un intervento di tiroidectomia totale. Dopo un lungo periodo di cure e grazie a cicli di radioterapia metabolica il problema in parte si è risolto, ma purtroppo la mia cicatrice è andata in cheloide. Nel marzo 2004 ho subito una'altro intervento per asportare questa cheloide che mi portava delle infiammazioni e dolori ma, dopo questo un secondo intervento la mia cicatrice è tornata come prima (i medici pensano che siano state tutte le radiazioni). Io volevo dire questo: a me non interessa tanto la parte estetica, anche se essendo una ragazza conta molto ma vorrei risolvere innanzitutto il problema che mi comporta questa cicatrice e cioè dolori lancinanti e infiammazione continua, oltre una nuova cheloide, che non riesco neanche a lavarmi il collo che è sempre dolorante. Io la ringrazio anticipatamente per l'attenzione che dedica a questa mia, e se per favore il mio problema non le compete la prego se può indicarmi qual'è il medico giusto. Letizia
Risposta del 02 febbraio 2005

Risposta di:
Dott. GIORDANO GIANNOTTI


E' possibile che i suoi disturbi siano dovuti solo parzialmente alla formazione di questa brutta cicatrice ( non è detto sia un vero cheloide), e in parte dovuti al trattamento radiante eseguito.Provi a fare una visita presso i radioterapisti che l'hanno avuta in cura e chieda. Generalmente questi dolori si attenuano con il passare del tempo, ma occorrono mesi o addirittura alcuni anni. Un possibile trattamento dell'infiammazione è l'uso di pomate contenenti cortisone, ma prima di applicarle è indispensabile che si faccia visitare da un medico per valutarne l'indicazione nel suo caso.

Dott. Giordano Giannotti
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
Medico Ospedaliero
Specialista attività privata
PISA (PI)

Risposta del 05 febbraio 2005

Risposta di:
Dott. FRANCESCO MALATESTA


Cara Signora,
è difficile dire a cosa sia dovuta l'insorgenza del cheloide che è multifattoriale, ma sicuramente influisce anche la predisposizione personale a sviluppare questo tipo di cicatrizzazione patologica. Sarebbe, ad esempio utile controllare altre cicatrici che lei può avere nel suo corpo. La terapia chirurgica non sempre è indicata e spesso presenta recidive (anche peggiori dell'originale) proprio perchè sussistone le condizioni che lo hanno fatto formare la prima volta (predisposizione personale, sito e orientamento dell'incisione ecc.), ma è anche fondamentale che l'intervento sia eseguito con la tecnica giusta per limitare la massimo la tensione nei margini superficiali della ferita (per questo le consiglio di rivolgersi esclusivamente a un Chirurgo Plastico). Altri presidi aggiuntivi che possoto essere utili sono l'applicazione di apposite lamine di silicone e di creme adatte che il chirurgo Plastico le prescrive. Dal punto di vista non chirurgico, si posono utilizare non solo creme ma anche iniezioni a base di cortisone. Logicamente non tutti i casi sono uguali (ad esempio nel suo caso esiste anche la precedente irradiazione che non va sottovalutata) e ognuno di essi va esaminata attentamente per impostare un piano terapeutico personalizzato.
Cordiali saluti.

Dott. Francesco Malatesta
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva
Casa di cura privata
Specialista attività privata
MONTEVARCHI (AR)

Risposta del 25 marzo 2005

Risposta di:
Dott.ssa FRANCESCA UGHI


Infiltrazioni di cortisone. Massaggi prima leggeri poi più forti per rompere le fibre cicatriziali. All'estero esiste un gel di silicone che fà come una barra di silicone, sulla quale ci si può anche truccare. Non farle operare più

Dott.ssa Francesca Ughi
Specialista attività privata
Specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva

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