Inalazione di muffe.

01 febbraio 2019

Inalazione di muffe.




Domanda del 17 gennaio 2019

Inalazione di muffe.


Nel mese di luglio ho pulito e riordinato una cantina molto umida, contenente anche sacchi di tessuti ammuffiti. Pirtroppo ho usato i guanti per proteggere le mani ma nulla per proteggermi da un’eventuale inalazione di muffe, polveri e altre sostanze.
Da quel giorno la mia asma è peggiorata, devo ricorrere più spesso a broncodilatatori e continuo ad ammalarmi: mal di gola, rinite e soprattutto tosse non mi lasciano da molto tempo.
Una faringite durante la settimana precedente le feste di Natale mi ha provocato una forte e persistente tosse che ancora adesso, a distanza di un mese non mi lascia. La settimana scorsa mi è stata diagnosticata una pericardite, adesso in via di risoluzione, ma io sento ancora affanno, stanchezza, un senso di peso al torace e questa tosse che non vuole andar via. Ho fatto RX al torace ed è risultato negativo. Può esserci una relazione fra l’inspirazione delle muffe e le mie condizioni di salute attuali? Che esami dovrei fare per capire meglio?
Risposta del 01 febbraio 2019

Risposta di:
Dott.ssa MARIANNA MERONI


È assolutamente plausibile che lei abbia un asma allergico da sensibilizzazione alle muffe, precipitato dall’esposizioneche racconta. Necessita di una valutazione allergologica

Dott. Ssa Marianna Meroni
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Ricercatore
Universitario
Specialista in Reumatologia
Specialista in Allergologia e immunologia clinica
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