Informazioni su infezioni del liquido seminale e fertilità

01 novembre 2006

Informazioni su infezioni del liquido seminale e fertilità




29 ottobre 2006

Informazioni su infezioni del liquido seminale e fertilità

Ho 34 anni e per lungo tempo ho lottato per scacciare via un'infezione del liquido seminale e, per un periodo più breve, dell'urina. Ad esempio, sono risultato positivo all'Enterobacter cloacae, all'enterococcus faecalis (gruppo D), all'escherichia coli, allo staphylococcus aureus. Praticamente, ne mandavo via uno e quando andavo a fare le analisi di controllo ne trovavo un altro. Si alternavano. Le terapie effettuate sono state a base di Flociprin 500, Tavanic 500, Clavulin 1 gr, Ciproxin 500, Permixon 320, Tienam 500 fle. Il controllo effettuato a settembre finalmente ha dato esito negativo, anche se il medico ha detto che ci può essere una ricaduta. Mia moglie vorrebbe avere un figlio ma teme che sia potuto diventare sterile sia a causa delle ricorrenti infezioni che dell'assunzione dei farmaci sopreccitati (in questi giorni è in corso il nostro primo tentativo). Temo anch'io che ci possa essere questa possibilità e sono molto dispiaciuto. Se così fosse è possibile che la situazione sia reversibile? Ho paura di fare lo spermiogramma e anche mia moglie ha paura di ricevere una brutta notizia. Cosa ne pensate? Cosa dovrei fare? Grazie anticipatamente.

Risposta del 01 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott. GIOVANNI BERETTA


Caro lettore,
la prima cosa da fare è abbandonare questo atteggiamento di paura e timore ed eseguire un esame del liquido seminale che permetterà di capire se ci sono problematiche particolari in corso ed eventualmente impostare una successiva terapia mirata. Se desidera avere più notizie su queste tematiche può comunque leggere il facile manuale, scritto dalla dra Elisabetta Chelo, " Quando i figli non arrivano" CIC edizioni internazionali, Roma.
Un cordiale saluto.

Dott. Giovanni Beretta
Specialista convenzionato
Specialista attività privata
Specialista in Andrologia
Specialista in Ginecologia e ostetricia
Specialista in Urologia
MILANO (MI)

Risposta del 01 novembre 2006

Risposta a cura di:
Dott. MARIO MELIS


Le sconsiglio di fare accertamenti seminologici prima di almeno un anno di rapporti utili, poichè ciò non è giustificato ed i risultati potrebbero solo indurre inutili ansie. Una eccezione potrebbe essere l'età avanzata della sua partner.
Inoltre è importante sapere perchè ha fatto gli accertamenti microbiologici seminali (sintomi?) e sottolineare che le positività non hanno lo stesso significato di quelle delle urine. Un soggetto di sesso maschile con infezioni sintomatiche deve assolutamente fare accertamenti Urologici ed Andrologici per individuare i fattori di rischio causa prima delle stesse (cioè queste ultime non sarebbero la malattia da curare ma solo un sintomo).
Il tutto snza stress nè preoccupazioni riproduttive, poichè il legame tra sterilità ed infezioni è discutibile.

Dott. Mario Melis
Casa di cura convenzionata
Specialista attività privata
Specialista in Andrologia
Specialista in Urologia
CAGLIARI (CA)

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