Presunto contagio da tbc

23 gennaio 2006

Presunto contagio da tbc




20 gennaio 2006

Presunto contagio da tbc

Salve, sono circa 2anni che ho problemi di salute. Tutto è cominciato con gonfiore ai linfonodi del collo, seguito da frequenti influenze, con febbre alta, violenti mal di testa, dolore muscolare, linfonodi(solo della gola)molto gonfi e dolenti, nausea, inappetenza, diarrea. . Tutto questo ogni mese, poco dopo il ciclo. Alcuni valori degli esami sono sballati: si presenta un infiammazione della tiroide, ves molto alta (47), colesterolo oltre 230. . Vari specialisti non riuscivano a capire il problema. . A maggio scorso dopo una visita omeopatica mi sono stati prescritti altri esami, tra cui quello del dna. . In pratica l'omeopata mi ha spiegato che sono venuta a contatto con una persona affatta da tbc, il virus è in circolo nel mio sangue, da qui si spiegherebbe il gonfiore dei linfonodi. La malattia non l'ho ancora sviluppata ma se non curata adeguatamente potrebbe svilupparsi. Da ottobre mi ha prescritto una cura omeopatica (th2, un antinfluenzale, e lapacho)in effetti da allora non ho più avuto febbre e i disturbi, lievemente, sono diminuiti. Sicuramente gli sbalzi di temperatura non mi aiutano. . Ma ancora non sto bene. I linfonodi si gonfiano e fanno male, i mal di testa sono molto forti. . è possibile quello che ha detto l'omeopata?si può davvero guarire davvero con una cura omeopatica da questa cosa?

Risposta del 23 gennaio 2006

Risposta a cura di:
Dott. ALBERTO MOSCHINI


Certamente, il medico omeopata ha fatto un buon lavoro, infatti molti dei suoi disturbi sono migliorati, duravano da due anni e molti medici in effetti non erano riusciti a spiegare e trovare l'origine dei suoi disturbi, il ragionamento in omeopatia comprende non solo quello della medicina convenzionale, ma anche quello omeopatico, quindi si arriva più facilmente a risolvere certi casi che srebbero altrimenti inspiegabili. Non riferisce quali esami del DNA le ha fatto fare e i risultati, ma è imoprtante conoscerli, con molta probabilità si è verificata anche una sensibilizzazione della tiroide, infatti il colesterolo alto ne è espressione, e mi sembra molto strano che
"vari specialisti non riuscivano a capire il problema", perchè è scritto nella letteratura internazionale, quindi accessibile a tutti. Invii gli esami praticati per un parere più preciso. Torni dal medico omeopata, perchè non ha terminato la progressione della sua terapia, per prima cosa ha voluto curare il problema più importante, poi successivamente tratterà anche il problema tiroideo.

Dott. Alberto Moschini
CARRARA (MS)

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