Rene policisitico bilaterale

19 ottobre 2025

Rene policisitico bilaterale


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17 ottobre 2025

Rene policisitico bilaterale

salve a tutti ho 47 e soffro di rene policistico bilaterale con valori della funzionalità renale ancora nella norma. Volevo sapere se l'integrazione di creatina per uso sportivo è sconsigliata in caso rene policistico e perché. Grazie anticipatamente

Risposta del 17 ottobre 2025

Risposta a cura di:
Dott. NICOLA GIOTTA


L'integrazione di creatina farà incrementare, di poco ed in modo reversibile, i valori della creatinina nel sangue. La creatina altera il normale metabolismo dei mitocondri, sempre in maniera reversibile con degli effetti sul metabolismo dei lipidi. Spesso la creatina fa parte di miscele di integratori, le più varie, pertanto gli effetti sull'organismo possono essere differenti da un prodotto all'altro. È importante che il consiglio di assumere un integratore venga da un Medico Sportivo che ben sa gli effetti dei prodotti e ben conosce gli obiettivi atletici che si vogliono raggiungere. In occasione di prelievi ematici di controllo segnali al medico che leggerà gli esiti, l'assunzione di tali integratori. Saluti
Risposta del 19 ottobre 2025

Risposta a cura di:
Dott.ssa DANIELA PELOTTI


Le donne con PCOS hanno un aumentato rischio di intolleranza al glucosio e diabete mellito di tipo 2; steatosi epatica e sindrome metabolica; ipertensione, dislipidemia, trombosi vascolare, incidenti cerebrovascolari ed eventualmente eventi cardiovascolari; subfertilità e complicanze ostetriche; atipia o carcinoma endometriale e possibilmente malignità ovarica; e umore e disturbi psicosessuali. La valutazione dei pazienti sospettati di avere PCOS include una storia completa e un esame fisico, una valutazione della presenza di irsutismo, ecografia ovarica e test ormonali per confermare iperandrogenismo e oligo-anovulazione, se necessario, e per escludere disordini simili o simili. L’ovaio policistico è indicativo di infiammazione dell’ovaio a causa di una malattia autoimmune causata dai cibi con glutine, il glutine causa anticorpi antiovaio, con rischio di amenorrea, infertilità, menopausa precoce. In questa situazione l’ovaio viene iperstimolato dall’ipofisi nel tentativo di portare a maturazione almeno un follicolo, l’iperstimolazione comporta il tentativo di maturazione di diversi follicoli, da qui l’aspetto ecografico multicistico. Poichè il glutine sempre con meccanismo autoimmune causa anticorpi antiinsulina, chi soffre di ovaio policistico ha una aumentata resistenza insulinica o diabete nascosto, vale a dire non metabolizza i carboidrati. I cibi ad alto indice glicemico determinano colon irritabile con disbiosi e aumentata permeabilità intestinale. Batteri e sostanze infiammatorie dalla parete intestinale diventata permeabile invadono la pelvi infiammando ulteriormente gli organi pelvici tra cui le ovaia contribuendo alla loro disfunzione. Ecco perchè lavori di ricerca sostengono che l’assunzione di metformina farmaco per il diabete migliora i sintomi di chi soffre di ovaio policistico! BASTEREBBE SEGUIRE UNA DIETA CHETOGENICA anziché assumere farmaci! Il glutine con meccanismo autoimmune altera la funzionalità tiroidea per cui chi ha ovaio policistico se non elimina i cibi con glutine prima o poi sviluppa ipofunzione tiroidea, spesso viene coinvolto il surrene, con l poliendocrinopatie autoimmuni. La sindrome dell’ovaio micropolicistico migliora con dieta aglutinata ipoglucidica. La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce in modo drastico i carboidrati. In molti casi è risultata utile per trattare la sindrome dell’ovaio policistico, diventando un vero e proprio strumento terapeutico. Questo è il mio abstract che hanno accettato e pubblicato al congresso internazionale di endocrinologia ginecologica nel 2022 POLYCYSTIC OVARY SYNDROME: METABOLIC CHALLENGESAND NEW TREATMENT OPTIONS OBJECTIVE: the objective is to test the hypothesis that Polycystic Ovary Syndrome (PCOS) is the final expression of a variety of metabolic and neuroendocrine perturbations caused by a chronic bowel inflammatory state in genetically predisposed people with celiac disease or the non-coeliac gluten sensitivity. The treatment is a gluten-free diet. INTRODUCTION: celiac disease affects people with PCOS syndrome and is commonly under diagnosed or misdiagnosed. When people with celiac disease or non-coeliac gluten sensitivity eat foods or use products containing gluten, their immune system responds by damaging the small intestine. The chronic inflammatory state of the intestine involves the ovary which assumes a polycystic typical aspect because it is hyperstimulated by the pituitary gland. This is the pathogenesis of PCOS syndrome. Hyperinsulinemia obesity and cardiovascular disease has been shown to be the important components of PCOS syndrome, because the origin is in celiac disease. Gluten can cause various autoimmune disorders and endocrinopathies. MATHERIALS AND METHODS: we studied 350 women of reproductive age attending our specialized office, with a history of clinical PCOS and with ultrasonographically defined morphologic characteristics and 100 women with no evidence of PCOS. Patients with PCOS were found to have chronic inflammatory state of the intestine due to celiac disease or the non-coeliac gluten sensitivity. RESULTS: the 350 patients with PCOS, who strictly adhered to the gluten free diet, had disappearance or significant reduction of symptoms reported and disappearance of clinical and diagnostic evidence of pathophysiological defects of PCOS. A high-protein diet, low-carbohydrate or low-glycemic index diet, improved menstrual regularity and fertility, greater reductions in insulin resistance, fibrinogen, total, and high-density lipoprotein cholesterol, quality of life, decreased free androgen index. CONCLUSIONS: an intestinal inflammatory state caused by gluten intolerance, can lead to a chronic ovary disturbance and PCOS syndrome. Patients with PCOS may have subclinical gluten sensitivity and they should be informed that the treatment by a gluten free diet may be the possible prevention or treatment.


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