Terapia per mycobacterium avium

18 marzo 2019

Terapia per mycobacterium avium





18 novembre 2018

Terapia per mycobacterium avium

Mia madre di anni 69, con anamnesi di pregressa mastectomia per ca. mammario seguito da terapia con tamoxifene (30 anni fa), eseguiva nel mese di luglio 2018 TAC torace che riscontrava addensamenti noduli formi del lobo polmonare superiore destro con adiacenti bronchi ectasie e pattern TC di impegno delle piccole vie aeree con aspetto di tree in bud.
In data 29 ottobre 2018 ha eseguito broncoscopia che non ha rilevato alterazioni della canalizzazione bronchiale bilateralmente fino al limite della visione endoscopica.
L'Esame microbiologico del BAL ha evidenziato la presenza di Mycobacterium avium.
Cosa comporta avere il microbattere avium?
Ci sono terapie risolutive?

Risposta del 18 marzo 2019

Risposta a cura di:
Dott. PAOLO PANAGIA


Il micomacterium avium può determinare, a livello polmonare, lesioni nodulari o cavitarie; queste ultime, associate spesso a bronchiectasie, non necessitano solitamente di trattamento antimicobatterico ma eventualmente solo in relazione ad infezioni delle bronchiectasie. Il trattamento non è semplicissimo ( prevede l'utilizzo di più farmaci) per cui, in line di massima, si consiglia di effettuare una monitorizzazione clinico-radiologica delle lesioni. In ogni caso sarebbe preferibile farsi controllare da uno specialista infettivologo.

Dott. Paolo Panagia
Medico Ospedaliero
QUILIANO (SV)
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