Resistenza agli antibiotici, il trend peggiora

02 marzo 2011
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Resistenza agli antibiotici, il trend peggiora



Peggiora nel nostro Paese il trend dell'antibioticoresistenza, soprattutto per alcuni batteri Gram-negativi come Escherichia coli, responsabili di infezioni urinarie e sepsi anche gravi, con punte di resistenza del 38% per i fluorochinoloni. Alta anche, almeno oltre il 30%, la resistenza nella Klebsiella pneumoniae ad altri antibiotici, le cefalosporine di terza generazione. A rilevarlo, sulla base dell'ultimo rapporto della sorveglianza europea dell'antibioticoresistenza, sono l'Istituto Superiore di Sanità e l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), che con il ministero della Salute hanno avviato una campagna per l'uso responsabile degli antibiotici. Particolarmente grave risulta l'aumento del fenomeno della multi-resistenza, che appare più che raddoppiata, poiché la capacità dei batteri di resistere a più antibiotici diminuisce ulteriormente, così come le possibilità terapeutiche. Resta sempre critico nel nostro Paese, con punte del 30-40%, il trend di resistenza alla meticillina nello Staphyloccus aureus, tra le principali cause di infezione ospedaliera. L'ultimo rapporto pubblicato dalla sorveglianza europea dell'antibioticoresistenza mostra anche la velocità con cui peggiorano le resistenze agli antibiotici che non era stata mai osservata negli anni precedenti. Per le 6 specie di batteri sorvegliate a livello europeo, i dati complessivi europei parlano di almeno 686mila casi di infezioni con 25mila decessi e costi superiori a 1,5 miliardi di euro di ospedalizzazione.




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