Toxoplasmosi

21 giugno 2021

Toxoplasmosi: cause, sintomi e cure


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Indice


Definizione


Toxoplasmosi: definizione e generalità


L'infezione da toxoplasma gondii è una zoonosi ubiquitaria: il parassita può infettare tutti gli animali, e si trasmette all'uomo per via orale, con l'ingestione di carni o verdure crude e contaminate, oppure dalla madre al feto per via transplacentare (toxoplasmosi congenita).

Cause


Toxoplasmosi: cause principali


Il parassita è eliminato con le feci del gatto, suo ospite definitivo, sotto forma di sporozoita, forma infettante che può persistere anche 18 mesi nell'ambiente. In questo modo contamina il terreno e i vegetali che fungono da cibo per altri animali. Nell'organismo degli altri animali (uomo compreso) si moltiplica velocemente come tachizoita, invadendo nella fase acuta le cellule dell'ospite. Infine il toxoplasma permane latente all'interno di formazioni cistiche tissutali, che accompagnano l'ospite per tutta la vita.

Sintomi

Toxoplasmosi: sintomi più comuni


Nell'adulto immunocompetente l'infezione è asintomatica o caratterizzata da un quadro clinico di linfadenite acuta, che interessa soprattutto i linfonodi latero-cervicali, con febbre astenia, malessere e sudorazioni notturne.
L'infezione congenita del neonato è più grave quanto più precocemente acquisita nel corso della vita fetale. I segni più comuni sono corioretinite, cecità, anemia, piastrinopenia, esantema, ittero, polmonite, strabismo, microcefalia, calcificazioni intracraniche, epilessia, ritardo psicomotorio, encefalite, idrocefalo.

Diagnosi

Toxoplasmosi: come efftuare la diagnosi


La diagnosi della forma acuta nell'adulto si conferma con la ricerca di IgM e IgG specifiche, mentre per la forma congenita occorre il riscontro di IgM e IgA specifiche nel feto o nel neonato.

Cure

Toxoplasmosi: cure e rimedi


La toxoplasmosi linfoghiandolare acuta di regola non va trattata perchè guarisce spontaneamente.
La terapia della donna in gravidanza si effettua con spiramicina.
L'infezione congenita si cura con pirimetamina e sulfadiazina associati ad acido folinico, per circa un anno dalla nascita.

Alimentazione

L'attenzione all'alimentazione ha solo uno scopo profilattico, utile a evitare il rischio di contrarre la malattia nel corso della gravidanza.

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