Sciopero ginecologi, ministero garantisce servizi essenziali

07 febbraio 2013

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Sciopero ginecologi, ministero garantisce servizi essenziali


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Confermato lo sciopero dei ginecologi per il prossimo 12 febbraio. Le sale parto resteranno chiuse, ma nel corso della protesta, afferma il ministero della salute in una nota «saranno comunque assicurate le prestazioni indispensabili». Il black out, spiega un comunicato delle sigle di categoria impegnate nella mobilitazione (Aogoi, Sigo, Agui, Agite, Sieog e Aio), «fatte salve le urgenze indifferibili» riguarderà le attività programmate, circa 1.100 interventi nei reparti di ostetricia, ma anche esami clinici, visite specialistiche ed ecografiche. Nello stesso giorno le associazioni promotrici organizzeranno una manifestazione nazionale, che si terrà a Palermo, e conferenze stampa nelle sedi degli Ordini di tutti i capoluoghi di Regione. L'astensione dal lavoro, ricorda il comunicato, vuol portare all'attenzione delle forze politiche, due criticità: messa in sicurezza dei punti nascita e proposte per il superamento del contenzioso medico-legale in campo sanitario, da adottare con la formazione del nuovo Governo. I temi sono stati presentati al ministro Balduzzi durante l'incontro tenutosi lo scorso 18 gennaio: «Il ministro ha recepito le nostre istanze e si è impegnato per un confronto con il ministro di Grazie e Giustizia, ma per ora non ha dato segnali» afferma Nicola Surico, presidente della Sigo. «Noi miriamo a un colloquio immediato con il ministro del nuovo Governo che si formerà, anche perché è prossima la scadenza del 13 agosto, data in cui le assicurazioni per la responsabilità civile diventeranno obbligatorie, ma se non si pone un tetto ai risarcimenti nei contenziosi medico-legale, i premi assicurativi continueranno a essere altissimi. Nella prima stesura del decreto Balduzzi» precisa Surico «l'assicurazione era prevista a carico delle aziende, ma questo obbligo è scomparso nell'iter del testo e ora sono i professionisti che devono provvedere».


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