Il cioccolato non è nemico del diabete

23 gennaio 2014
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Il cioccolato non è nemico del diabete


cioccolato; diabete

Non "sconfigge" il diabete, come hanno titolato esagerando alcuni giornali, ma il cioccolato sembra avere un effetto molto positivo per l'elevato contenuto di flavonoidi, presenti anche in tè, frutti di bosco, uva rossa (e quindi vino) e prezzemolo.

Lo "sdoganamento" del cioccolato è opera di un gruppo di ricercatori inglesi dell'Università dell'East Anglia e del King's College di Londra, che hanno preso in esame le abitudini alimentari di un campione di oltre 2000 donne osservando che quelle che tendono a consumare molti alimenti ricchi di flavonoidi hanno in media livelli di insulina più bassi e una minore resistenza all'insulina rispetto a quelle con un'alimentazione più povera di flavonoidi.

«Abbiamo scoperto che chi consumava grandi quantità di cibi contenenti flavonoidi e antocianine aveva livelli di insulinoresistenza molto più modesti rispetto a chi invece non li assumeva» spiega Aedin Cassidy, che ha diretto la ricerca.

«Inoltre abbiamo individuato che chi mangiava molte antocianine (sostanza appartenente al gruppo dei flavonoidi) era anche meno esposto all'infiammazione cronica, a sua volta associata a malattie croniche molto frequenti come diabete, obesità, patologie cardiovascolari e al cancro».

Una buona notizia, quindi, anche se gli esperti sottolineano che gli effetti del consumo smodato di cioccolato e vino rimangono ben superiori ai potenziali effetti positivi in termini di prevenzione del diabete. Insomma: vino e cioccolato sì, ma senza esagerare, e possibilmente nel contesto di uno stile di vita sano, in cui si dia spazio all'attività fisica e a una dieta equilibrata.




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