Incubi e brutti sogni: ecco i più frequenti e come ci rovinano la giornata

31 gennaio 2014
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Incubi e brutti sogni: ecco i più frequenti e come ci rovinano la giornata


incubi

Qual è l'impatto sulla nostra vita dei brutti sogni? E degli incubi? Per capire se sono la stessa cosa, e quali differenze eventualmente li contraddistinguono, i ricercatori dell'Università di Montreal, in Canada, non hanno chiesto a un esperto della Smorfia napoletana, preferendo studiare oltre 10.000 sogni raccontati dai diretti interessati, grazie ai quali hanno infine classificato 431 di essi come brutti sogni e 253 come incubi.

«Il tema più spesso riferito come associato a un incubo è l'aggressione fisica. Inoltre gli incubi diventano così intensi da interrompere il sonno con un brusco risveglio» spiega la psicologa Geneviève Robert nell'ultimo numero della rivista scientifica Sleep, dedicata appunto agli studi sul sonno.
«I brutti sogni, dal canto loro, sono caratterizzati dalla presenza costante di conflitti interpersonali».

Come insegnano i maestri del brivido come Alfred Hitchcock o Stephen King, non c'è bisogno che compaiano pensieri o immagini di morte e malattia - pure frequenti negli incubi - per agitare il sonno: «Alle volte basta la sensazione di un'atmosfera inquietante a causare il risveglio in un bagno di sudore» riprende la Robert. «Mi viene in mente la storia raccontata da un partecipante, cui è bastato vedere un gufo su un ramo per svegliarsi completamente terrorizzato».

In generale, negli incubi degli uomini ricorrono più spesso disastri, guerre o calamità naturali, mentre in quelli delle donne sono più frequenti trame basati su conflitti tra persone.
Rimane però poco chiaro perché alcuni di noi siano più soggetti a brutti sogni e a incubi. È sicuro che chi soffre di incubi ricorrenti ne risente sul piano della qualità del sonno, e spesso di riflesso anche della vita quotidiana. La buona notizia è che esistono modi per disinnescare l'effetto peggiore, per esempio imparando tecniche di visualizzazione con cui inserire nell'incubo ricorrente un lieto fine rasserenante, permettendo al protagonista di reagire alla sopraffazione o facendo entrare in scena un supereroe, come nei fumetti.




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