Nevralgia del trigemino

13 agosto 2020

Nevralgia del trigemino: cause, sintomi e cure


Indice


Definizione


Nevralgia del trigemino: definizione e generalità


Patologia dolorosa dovuta all'infiammazione del trigemino (nervo), il quinto dei nervi cranici che conduce le informazioni sensitive provenienti dal volto e dalla metà anteriore della testa e innerva i muscoli masticatori. In genere è unilaterale ma l'infiammazione e il dolore possono diffondersi ad altri zone fino a diventare bilaterale.

Cause


Nevralgia del trigemino: cause principali


Non sono note cause specifiche. Alcune forme possono essere secondarie a compressione del nervo da parte di un'arteria a decorso anomalo o di un tumore, oppure a infezioni da herpes zoster o a sclerosi multipla. Nei soggetti affetti, gli attacchi dolorosi possono essere scatenati da stimoli anche deboli come un colpo d'aria, la masticazione o la pressione di un particolare punto (trigger point).

Sintomi

Visualizza le schede dei sintomi più comuni per questa patologia:

Nevralgia del trigemino: sintomi più comuni


Nella forma essenziale si manifesta come un dolore improvviso e lancinante sulle guancie, in prossimità del naso o della mandibola o nella parte inferiore del viso. Il dolore dura generalmente pochi minuti ma gli attacchi possono essere estremamente frequenti e le zone colpite restano sensibili anche quando il dolore cessa. Nelle forme secondarie il dolore segue le stesse modalità ma è più sordo.

Diagnosi

Nevralgia del trigemino: come efftuare la diagnosi


L'esame diretto del medico accerta la presenza del disturbo in base ai sintomi descritti dal paziente. Per escludere eventuali alterazioni del nervo trigemino può essere utile eseguire una radiografia, una TAC oppure una risonanza magnetica nucleare del cranio.

Cure

Nevralgia del trigemino: cure e rimedi


Se esiste una causa scatenante specifica si interviene per risolverla. Nelle forme primitive i comuni analgesici sono solitamente poco efficaci. Anticonvulsivanti (come la carbamazepina) o antidepressivi triciclici possono essere usati con successo. Nei casi più gravi può essere tentata la resezione chirurgica del nervo o la sua distruzione.

Cure complementari

Le tisane di camomilla o di passiflora hanno un effetto rilassante sul sistema nervoso. La corteccia di salice bianco contiene la salicina, un composto simile all'acido acetisalicilico, con effetti antidolorifici. Disponibili anche rimedi omeopatici e agopuntura.

Alimentazione

Una dieta ricca di alimenti contenenti vit. B12 e vitamine del gruppo B in generale può essere utile per il metabolismo dei nervi.

Farmaci

Di seguito è riportato l'elenco dei principi attivi maggiormente utilizzati nella cura di questa patologia. E' sempre necessario consultare il proprio medico per la scelta di un farmaco, del principio attivo e della posologia più indicati per il paziente.




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