Nevrosi

29 agosto 2017

Nevrosi



Definizione


Disturbo psichico di media gravità, di origine psicologica. Le nevrosi sono caratterizzate da ansia, sentimenti di inadeguatezza e insoddisfazione e da disturbi del comportamento. A differenza delle psicosi, le nevrosi di solito non compromettono l'adattamento sociale e la capacità di distinguere tra realtà esterna e realtà interna. Recentemente la classificazione si è indirizzata verso i sintomi che si esprimono nella nevrosi (per esempio ansia o fobia) e spesso il termine di nevrosi è sostituito da quello di disturbo (disturbo d'ansia, per esempio).

Cause


Per definizione, la nevrosi non ha cause organiche e la sua patogenesi è psicologica. Secondo la teoria psicanalitica classica, la nevrosi esprime un conflitto originato dalle esperienze traumatiche della persona e costituisce un compromesso tra un desiderio inconscio e la difesa dal desiderio stesso.

Sintomi

Le nevrosi possono indurre sintomi diversi e vengono quindi definite come nervrosi isterica, fobica, ossessiva o ansiosa. Le nevrosi più frequenti sono quelle che si manifestano con l'ansia o la depressione reattiva (cioè in risposta a un evento giudicato offensivo). Anche le paure o fobie (di parlare in pubblico, degli spazi aperti, degli insetti eccetera) o i comportamenti ossessivi (continuare a lavarsi le mani, per esempio) rientrano spesso nelle casistiche. In alcuni casi, le nevrosi inducono manifestazioni psicosomatiche. Nel disturbo nevrotico il paziente può comunque mantenere la capacità di introspezione e un contatto con la realtà non alterato, in quanto in genere non confonde le proprie esperienze e fantasie patologiche soggettive con la realtà esterna. Il comportamento può risultare alterato, ma di solito rimane entro limiti socialmente accettabili.

Diagnosi

La diagnosi di nevrosi viene posta dallo psicoterapeuta sulla base del colloquio col paziente ed, eventualmente, delle risposte ad appositi questionari standardizzati.

Cure

La cura principale dei disturbi nevrotici è la psicoterapia, alla quale vengono spesso associati farmaci per ridurre i sintomi più invalidanti: ansiolitico (come le benzodiazepine)per le crisi d'ansia e di panico, ipnotico per l'insonnia che spesso si accompagna all'ansia e antidepressivi.

Cure complementari

In ambito fitoterapico molti sono i rimedi per l'ansia e l'insonnia: camomilla, biancospino, valeriana e passiflora.

Alimentazione

Sono da evitare alcol e sostanze eccitanti (come caffè o tè) sia per le potenziali interazioni con gli psicofarmaci sia per il loro effetto sul sonno e sull'umore.


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