Asma e BPCO, una campagna per non trascurarle

23 aprile 2018

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Asma e BPCO, una campagna per non trascurarle


Al via la seconda edizione della campagna Control'ASMA&BPCOweek, rivolta a persone con asma e BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) che dal 21 al 25 maggio potranno richiedere un consulto gratuito in 50 centri specialistici di pneumologia o allergologia in tutta Italia.

 

Asma e BPCO, due malattie croniche sottovalutate

Sono circa 8 milioni gli italiani che soffrono di asma o Bpco, due condizioni croniche accomunate sia da alcuni tipici sintomi -tosse, affaticamenti, respiro corto e continui risvegli notturni- sia da una cattiva gestione della malattia. Esiste infatti una scarsa consapevolezza circa l'importanza di seguire una terapia continuativa, e una tendenza a interrompere le terapie nel momento in cui i sintomi regrediscono o a utilizzarla solo al bisogno.
Si tratta di un tipico comportamento dei pazienti asmatici, che conduce a un abuso di broncodilatatori (SABA). "Ma l'asma è una patologia cronica e il paziente deve essere curato con l'obiettivo di tenerla sotto controllo. Se insorge l'attacco d'asma, significa che lo stimolo infiammatorio non è controllato per cui, oltre al broncodilatatore, è necessario somministrare l'antinfiammatorio. Questo perché ogni attacco non solo ha un impatto clinico per il paziente, ma anche un progressivo effetto sulla sua funzionalità respiratoria» afferma Giorgio Walter Canonica, Direttore Clinica Medicina Personalizzata Asma e Allergie HUMANITAS University, Milano e General Executive Director - Past President SIAAIC.

E un peggioramento della funzionalità respiratoria è causato anche dal fumo, considerato il principale responsabile dell'insorgenza,  a partire dai 40 anni di età, della BPCO.
"Abolire il fumo, adottare un sano stile di vita che prevede anche dell'attività  fisica, tenere sotto controllo il peso e sottoporsi al vaccino anti-influenzale e a quello contro lo streptococco pneuomoniae sono passio fondamentali contrastare l'insorgenza della BPCO e il suo aggravarsi" chiarisce Francesco Blasi, Professore Ordinario Malattie Respiratorie, Università degli Studi di Milano e Presidente Centro Studi Società Italiana di Pneumologia (SIP).

 

L'iniziativa, informare e prevenire

Per questo la campagna si rivolge ai pazienti, cioè a chi abbia già ricevuto una diagnosi per una delle due condizioni. Obiettivo quello di sensibilizzarli sui rischi connessi alle due malattie e alla loro sottovalutazione, e inoltre offrire la possibilità di una valutazione di controllo dello stato della malattia e ricevere informazioni utili alla sua gestione. Ogni centro offrirà mediamente 40 visite, secondo diverse modalità, durante le quali potranno anche essere eventualmente eseguiti esami strumentali. Lo specialista consegnerà al paziente un parere scritto con consigli per una migliore gestione della malattia e indicazioni a eseguire eventuali ulteriori accertamenti. A ciascun paziente sarà richiesto di compilare un questionario anonimo di gradimento e sarà  inoltre consegnata una guida informativa sua asma e BPCO.

Per prenotare una consulenza è già attivo un numero verde. La campagna è stata promossa da FederASMAeALLERGIE Onlus, con il patrocinio di SIAAIC (Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica) e di SIP/IRS (Società Italiana di Pneumologia), e con il supporto non condizionato di AstraZeneca.

Stefania Cifani



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