Dieci cose da sapere per gestire il dolore muscolo-scheletrico

17 dicembre 2018

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Dieci cose da sapere per gestire il dolore muscolo-scheletrico



La Global Pain Index (GPI), è un'indagine globale sul dolore e sul dolore muscolo-scheletrico che, per la sua terza edizione, ha coinvolto oltre 24.000 persone in 24 Paesi, mettendo in luce importanti fattori culturali, ma anche psicologici e relazionali, che contribuiscono a rendere il dolore muscolo-scheletrico una barriera per il benessere delle persone e delle società. In Italia sono stati coinvolti ben 1.000 individui: un campione rappresentativo sensibilmente ampliato rispetto alle precedenti edizioni, che ha permesso di dipingere molto bene lo scenario del dolore in Italia. «I dati 2018 confermano l'impatto negativo del dolore muscolo-scheletrico sugli individui e sulle società e mettono in luce aspetti che meritano di essere analizzati e affrontati, come gli effetti del dolore sul benessere psico-fisico, sull'autostima e l'immagine di sé, ma anche sulla sfera familiare, affettiva e sociale» commenta Konstantinos Vossos, General Manager Area Sud Europa di GSK Consumer Healthcare «L'indagine Global Pain Index rappresenta per noi un impegno rinnovato e uno strumento importante di conoscenza, in linea con l'obiettivo di creare maggiore consapevolezza su questa problematica molto diffusa ma ancora scarsamente affrontata. Siamo convinti che questa pandemia globale possa essere contenuta e contrastata attraverso una maggiore prevenzione e dialogo con gli esperti, a partire da soluzioni e programmi che mettano al centro le persone, le loro vite, e le loro reali esigenze».
Lo studio condotto da GSK Consumer Healthcare, aiuta anche a mettere in luce il ruolo del farmacista nell'aiutare le persone ad intervenire nel modo corretto rispetto a questa problematica. Spiega infatti Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (SIMG): «È rilevante sottolineare come, all'interno di un percorso di automedicazione responsabile, diventi centrale il ruolo del farmacista quale punto di contatto preferenziale per aiutare i pazienti  a ricevere le corrette informazioni e valutare l'opportunità di un primo intervento mirato ad agire sul dolore muscoloscheletrico». Per informazioni e consigli utili è attivo il portale #vialiberaalmovimento, realizzato da GSK Consumer Healthcare. Un utile strumento per tutti coloro che vogliono conoscere meglio il dolore muscolo-scheletrico e come fare per contrastarlo.

Dieci consigli per gestire il dolore muscolo-scheletrico


Il dolore muscolo-scheletrico è un problema molto diffuso che può colpire tutte le persone, a tutte le età e in qualunque periodo della loro vita. Secondo un'indagine condotta GSK Consumer Healthcare il 93% degli italiani ha riportato episodi di dolore muscolo-scheletrico nell'ultimo anno e i dati rivelano che i più colpiti sono i lavoratori d'ufficio.
Vediamo allora le 10 cose da sapere per ridurre il rischio di sviluppare dolore muscolo-scheletrico e per gestirlo in modo attento e consapevole:

1. Lo stile di vita conta: un corretto stile di vita è un importante alleato per ridurre il rischio di incorrere in episodi di dolore muscolo-scheletrico. Un'attività fisica regolare e un'alimentazione corretta permettono di evitare il sovrappeso e di mantenere in salute ossa, muscoli e articolazioni.

2. Attenzione alla postura: il mal di schiena e i dolori cervicali sono spesso causati dal mantenimento di una postura scorretta per periodi prolungati, ad esempio sul luogo di lavoro. Passare molto tempo seduti a una scrivania o stare in piedi per diverse ore possono causare danni o disordini a livello delle strutture articolari e muscolari. Cambiare regolarmente posizione e assumere una postura adeguata sono accorgimenti utili per ridurre il rischio di disturbi dolorosi.

3. Concedersi il giusto riposo: lo stress è spesso associato a irrigidimento, contrattura e tensione dei tessuti muscolari e articolari, che possono causare episodi di dolore di varia intensità. Dedicare ogni giorno un po' di tempo a rilassarsi e concedersi un buon riposo notturno sono buone abitudini per contrastare lo stress e mantenere i tessuti rilassati ed elastici.

4. Non sottovalutare il dolore: il dolore acuto è un campanello d'allarme dell'organismo, che segnala la presenza di un disturbo, spesso di natura infiammatoria. È quindi importante dare ascolto a questo allarme e intervenire in modo corretto per non incorrere nel rischio di sviluppare una spirale negativa di peggioramento del dolore.

5. Conoscere il proprio dolore è il primo passo per affrontarlo: una corretta informazione sulla natura del proprio dolore e sulle cause che possono essere all'origine degli episodi dolorosi permette di riconoscere il dolore fin dal suo esordio e intervenire in modo corretto evitandone un peggioramento. Conoscere il proprio dolore è anche il primo passo per mettere in atto azioni e comportamenti preventivi efficaci e mirati alla propria problematica.

6. Intervenire al momento giusto: se trascurato il dolore acuto può evolversi e degenerare in dolore cronico. Questa spirale negativa in alcuni casi può essere interrotta attraverso un intervento tempestivo per "spegnere" lo stato infiammatorio alla base dell'episodio doloroso. Tanto più questa azione viene messa in atto all'esordio del dolore tanto è maggiore la sua efficacia.

7. Liberarsi dal dolore per liberare anche famiglia, amici e colleghi: il dolore colpisce chi ne soffre, ma ha effetti indiretti anche sugli altri, in famiglia, sul lavoro, con gli amici. I dati della ricerca Global Pain Index mostrano che in Italia circa la metà degli individui colpiti da episodi di dolore ammette che tale condizione ha un impatto anche sulle persone che li circondano. Trovare sollievo dal dolore significa quindi dare sollievo anche tutti coloro che ne subiscono indirettamente le conseguenze.

8. Vincere il dolore è possibile, rivolgendosi all'esperto.
La ricerca Global Pain Index ha rivelato che più della metà degli italiani, vorrebbe si potesse fare di più per combattere ed alleviare gli episodi di dolore. Nonostante ciò, ben l'82% non agisce al primo segnale di dolore e posticipa l'azione lenitiva al momento in cui il dolore diventa insopportabile. È al contrario fondamentale rivolgersi al proprio farmacista o medico di fiducia per comprendere insieme le cause dell'episodio di dolore e agire di conseguenza.

9. Mai più "è mio, lo conosco e ho tutto sotto controllo". Più della metà delle persone affette da dolore muscolo-scheletrico è convinta di avere abbastanza controllo sulla propria condizione e non ritengono di doversene preoccupare tanto da dover ricorrere al medico. Il 50% di chi soffre di episodi di dolore addirittura non ne conosce le cause e non crede di doverle conoscere. Conoscere la propria condizione, curarsene e cercare aiuto sono invece azioni indispensabili per il recupero di una buona qualità di vita.

10. Non soffrire in silenzio. Circa la metà degli italiani soffre in silenzio e non parlano del proprio dolore perché lo ritengono una questione personale. Condividere, parlarne, chiedere consiglio e aiuto sono invece le prime azioni da compiere per affrontare il dolore e per contrastare il suo impatto negativo sulla qualità di vita. Trovare sollievo dal dolore muscolo-scheletrico è possibile e per questo non bisogna rassegnarsi a vivere le diverse azioni quotidiane in uno stato doloroso.

Chiara Romeo



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