Quando nascerà? Calcola la data presunta del parto

08 febbraio 2019

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Quando nascerà? Calcola la data presunta del parto



Quando si scopre di aspettare un bambino la prima domanda è: quando nascerà? Sebbene nessuno possa saperlo in anticipo, per convenzione si usa il calcolo della cosiddetta data presunta del parto.

Qui è possibile calcolare la data presunta del parto.

Siccome non è possibile conoscere il giorno esatto del concepimento, per convenzione, la durata della gravidanza viene considerata di quaranta settimane, a partire dalla data di inizio dell'ultima mestruazione.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) infatti «la durata della gestazione è misurata a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione normale. L'età gestazionale viene espressa in giorni completi o settimane complete». La data presunta del parto nella maggior parte dei casi non corrisponderà al giorno del parto: infatti solo circa 5 bambini su 100 nascono il giorno previsto! Sono comunque considerati a termine i bambini nati dopo la 36° settimana di gestazione ed entro la 42°.


La data presunta del parto


La data presunta del parto viene abbreviata in DPP, sigla che viene  riportata anche nei referti medici che riguardano la gravidanza. Stabilire la data presunta del parto serve anche a datare le settimane di gravidanza: questo è importante non solo per la mamma in attesa, ma anche per i controlli di accrescimento fetale.

I controlli ecografici del primo, secondo e terzo trimestre, vengono programmati in settimane stabilite per verificare la corretta crescita del nascituro. Solo conoscendo la settimana di gestazione è possibile dare una valutazione del corretto sviluppo e delle dimensioni degli organi.
Per questo motivo durante la prima ecografia, tra la 10°e la12° settimana, viene eseguita la datazione ecografica: si confronta se l'accrescimento fetale corrisponde all'età gestazionale e qualora il medico lo ritenga necessario viene fatta una ri-datazione.

La data presunta del parto nella maggior parte dei casi non corrisponderà al giorno del parto: infatti solo circa 5 bambini su 100 nascono il giorno previsto! Sono comunque considerati a termine i bambini nati dopo la 36° settimana di gestazione ed entro la 42°.


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